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“SE IL PIANETA SPRECA IL CIBO” di CARLO PETRINI E ACHIM STEINER da La Repubblica del 25 maggio 2013

Ventimila persone. Se ieri si fosse verificato un qualche tipo di disastro, come un terremoto o un’alluvione, che avesse causato la morte di 20mila persone, oggi ne parlerebbero tutti i giornali, tutte le tv; ne parleremmo tutti noi. Continua a leggere

“Gli slogan vuoti dei referendari” di PAOLO MARCHESELLI da La Repubblica di Bologna del 24.5.2013

NEGLI accesi dibattiti sul referendum sul finanziamento alle materne paritarie, i promotori della consultazione hanno sempre evitato di entrare nel merito degli effetti concreti della loro iniziativa, rifiutando il confronto sulla validità del sistema integrato bolognese, ancorandosi su vecchie impostazioni ideologiche. Continua a leggere

“Un giovane su quattro senza posto né scuola” di CHIARA SARACENO da La Repubblica del 23 maggio 2013

LA PERSISTENZA della crisi, con i suoi effetti sui consumi, l’incertezza rispetto al futuro, l’aumento delle disuguaglianze e della povertà, sta indebolendo la qualità della vita complessiva delle persone. Solo il 32% degli italiani si è dichiarato molto soddisfatto della propria vita. Continua a leggere

“Ne me par vero” di Giovanni Taurasi

Dunque, mi pare di capire dai commenti raccolti in queste settimane che una delle critiche principali alla nomina di Cécile Kyenge sia proprio il fatto che sia di colore, anzi, come ha giustamente sottolineato la ministra, che sia nera. Naturalmente chi esprime questa critica non lo fa per il colore della pelle della ministra (in questo caso si tratterebbe di razzismo, e la maggior parte di chi esprime critiche non è certamente razzista; dei razzisti non mi occupo in questo post: non meritano il mio tempo), ma per la sua origine straniera, da cui emergerebbe l’aspetto demagogico della sua nomina. Continua a leggere

“Bologna: «valori» al posto dei bambini” di ANTONIO POLITO dal Corriere della Sera del 22.5.2013

In un Paese meno avvelenato dalle dispute ideologiche e dai risentimenti, l’argomento usato da Romano Prodi a favore del sistema degli asili bolognesi taglierebbe la testa al toro: «Perché bocciare un accordo che ha funzionato bene per tanti anni e che ha permesso, con un modesto impiego di mezzi, di ampliare almeno un po’ il numero dei bambini ammessi alla scuola d’infanzia?».
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“PICCOLI PASSI PER UN’EMERGENZA SOTTOVALUTATA di MAURIZIO FERRERA dal Corriere della Sera del 21.5.2013

Fare sistema per dare lavoro ai giovani Leggi e incentivi da soli non bastano

Flessibilità, incentivi, sgravi fiscali, decontribuzioni, contratti di formazione. Per contrastare la disoccupazione giovanile negli ultimi 15 anni abbiamo sperimentato un ventaglio amplissimo di misure, con ben scarsi risultati. Continua a leggere

“Pochi secondi e fu l’inferno: crolli, urla e una ferita nel cuore” di Gianluca Pedrazzi da La Gazzetta di Modena del 20 maggio 2013

Un anno fa la prima potente scossa del terremoto in Emilia. Oggi l’articolo del Giorno è della stampa locale ed è ripreso dal giornale che con maggiore attenzione ha seguito in questo anno il sisma emiliano, la Gazzetta di Modena (clicca qui per lo speciale di oggi). Insieme a questo anche il video racconto di Michele Brambilla per La Stampa.
GT

Alle 4,03 la Bassa viene sconvolta da un sisma di magnitudo 5.9 che ha epicentro nel Ferrarese Case, fabbriche, chiese, monumenti subiscono le prime ferite. Che nove giorni dopo saranno mortali

Quante foto abbiamo in archivio di un anno vissuto pericolosamente? Una montagna. E ognuna porta con sè una storia. C’è la pietra che ti racconta secoli di storia e quella che vale il diario di una famiglia. Continua a leggere

“EGOALTRUISMO. Ecco come Philippe Kourilsky ha ribaltato la morale comune per combattere il darwinismo sociale del liberismo e la sua “falsa filantropia”" di FABIO GAMBARO da La Repubblica del 19 maggio 2013

Fare del bene agli altri non ha nulla a che vedere con la generosità: è e deve essere un impulso razionale, scientifico.

L’altruismo è la deliberata attenzione prestata da un individuo alle libertà individuali dell’altro, con la deliberata intenzione di difenderle e svilupparle ulteriormente. Philippe Kourilsky definisce così il centro di una riflessione teorica che, prendendo le mosse dall’ambito della scienza, ha investito il terreno della filosofia, dell’economia e della politica. Continua a leggere

“Se si logora la coesione sociale” di Francesco Manacorda da La Stampa del 18 maggio 2013

Il lavoro che scompare, la casa che è a rischio, un futuro che spaventa. In meno di una settimana abbiamo dovuto mettere in fila, nelle cronache di un’Italia impaurita, vicende terribili: il muratore disoccupato che in Sicilia perde la casa per un debito di 10 mila euro con la banca e si dà fuoco, ustionando anche la moglie e due poliziotti, il giovane licenziato che nel Milanese uccide a sangue freddo il datore di lavoro e il figlio, l’artigiano di Savona che proprio ieri brucia in un rogo la sua vita. Storie diverse che non si possono accomunare con superficialità. Continua a leggere

“La trincea dell’equità” di TITO BOERI da La Repubblica del 17.5.2013

“IN QUESTO mondo nulla è certo tranne la morte e le tasse” scriveva Benjamin Franklin nel 1783. In questo governo l’unica cosa certa è la sua morte senza la sospensione della tassa sulla prima casa. Continua a leggere

“Sì allo ius soli temperato” di Albano Dugoni* per il Post del lettore

Il Post del lettore di Albano Dugoni

Un paese che si spopola e non fa figli non interessa a nessuno.

Come ha detto il nostro Presidente della Repubblica non capire la portata del fenomeno migratorio e non darne adeguate risposte in termini di diritti di cittadinanza significa non sapere guardare alla realtà ed al futuro del paese. La realtà è che un paese che si spopola e non fa figli non interessa a nessuno. Continua a leggere

“PER UN CAPITALISMO SOSTENIBILE” di GIORGIO RUFFOLO E STEFANO SYLOS LABINI da La Repubblica del 16.5.2013

Circa un mese fa è scoppiato un nuovo scandalo fiscale, Offshore leaks, che coinvolge politici e uomini d’affari di tutto il mondo. Si tratta di un fenomeno assolutamente prevedibile, insito nella natura del capitalismo finanziario che si è affermato dai primi anni ’80. Per capire come si è arrivati a questo punto è utile richiamare le grandi trasformazioni del sistema capitalistico. Continua a leggere

“Diritto all’illegalità” di Massimo Gramellini da La Stampa del 15 maggio 2013

A Palermo la decisione provocatoria di multare i parcheggiatori abusivi ha suscitato la prevedibile reazione delle vittime, che hanno marciato per le strade del centro brandendo cartelli di protesta. Continua a leggere

“Un falso amore porta alla violenza” di Dacia Maraini dal Corriere della Sera del 14 maggio 2013

Il femminicidio è, nel suo simbolismo profondo, un atto culturale e quindi di responsabilità collettiva. Viviamo in un sistema di formazione che esalta la violenza sui deboli, che coltiva l’odio di genere e abolisce il rispetto dell’altro. Continua a leggere

“Certezza della pena” di Giovanni Taurasi

Boccassini VS Ghedini per raccontare la vicenda di Ruby e Silvio. Il linguaggio da azzecca-garbugli mi lascia sempre interdetto (e non solo dai pubblici uffici, come richiesto dal Pubblico Ministero). Al bar ho sentito usare termini molto diversi e più concreti per definire la ‘furbizia orientale’ di lei e lui che è ‘l‘utilizzatore finale’ dopo ‘cene eleganti’. Continua a leggere

“GLI ANTAGONISTI DEL NO A TUTTO” di ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA dal Corriere della Sera del 13 maggio 2013

Si fa presto a dare la colpa alla leadership di Bersani o ai consigli maldestri dei suoi più o meno giovani «colonnelli». Si fa presto — come fanno i militanti di «occupy Pd» — a mettere sotto accusa la degenerazione oligarchica dei dirigenti, la loro pietrificazione correntizia, il loro distacco dalla base. Continua a leggere

“Risalire la china” di Giovanni Taurasi

Ho atteso molto tempo per poter sentire un intervento di Matteo Renzi ad un’assemblea di partito. E confesso che non mi era mai piaciuta questa sua latitanza morettiana (mi si nota più se ci vado o se non ci vado…). Ieri mattina ha usato lo stile comunicativo che utilizza anche nelle sue iniziative. Lo avevo ascoltato lo scorso settembre a Modena e in altre occasioni. Mi era piaciuto come comunicatore, ma non mi aveva convinto. Viceversa Bersani non mi era piaciuto, ma mi aveva convinto. Continua a leggere

“Nell’Europa a due velocità a pagare di più sono i giovani” di MAURO MAGATTI dal Corriere della Sera del 12 maggio 2013

I dati dicono che stiamo vivendo una situazione eccezionale. Per i Paesi dell’Europa meridionale (Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e, in tono minore, Francia), il 2013 segna l’ennesimo anno di arretramento economico. In questo quadro, gli ammortizzatori sociali sono riusciti ad evitare il peggio, ma non hanno potuto impedire il blocco dell’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Continua a leggere

“Il Dovere di Guardare in Faccia la realtà” di GIUSEPPE SARCINA dal Corriere della Sera dell’11 maggio 2013

Aspettando il prossimo racconto dell’inviato Domenico Quirico

Il passo di Domenico Quirico è leggero. Il tono garbato. I modi discreti. Si è presentato così davanti ai trafficanti di clandestini a Zarzis, sulla costa meridionale della Tunisia. Oppure al cospetto dei seguaci di Gheddafi, braccati dai ribelli, a Tripoli. O, ancora, nel mezzo dei tumulti
di Piazza Tahrir, al Cairo. È facile, dunque, immaginare come sia Domenico anche oggi in Siria, ovunque si trovi. Continua a leggere

PREoccupy-PD (Mutatis Mutande di GT)

Ancora con la storia della Finocchiaro e la scorta all’Ikea? Con tutte le matite che prendo ogni volta che ci vado dovrei dimettermi anch’io.

I 101 ‘cani’ che hanno votato contro Prodi li darei tutti in pasto a Crudelia Demon, ma è un’inutile perdita di tempo chiedere chi siano, perché nel segreto dell’urna Dio ti vede, purtroppo il Partito no!

Per la segreteria cosa dicono i compagni della mozione Amedeo Nazzari?

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“EDILIZIA E AMBIENTE, ECCO DOVE SI PUÒ CREARE LAVORO” di LUCIANO GALLINO da La Repubblica del 10 maggio 2013

Il nuovo governo ha dichiarato di volersi impegnare a fondo allo scopo di creare lavoro. Nel perseguire tale proposito dovrà compiere diverse scelte, alcune che gli sono note perché presenti da tempo nella discussione su questo tema, altre pressoché ignorate ma non di minore importanza.
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“Aldo Moro, la dimensione umana della politica” di Pierluigi Castagnetti da Europa del 9 maggio 2013

Mi chiedo perché, almeno per gli uomini della mia generazione, continui la necessità di farne memoria

Siamo soliti, ormai da 35 anni, ricordare Aldo Moro in due date, il 16 marzo giorno della sua cattura e dell’assassinio dei cinque uomini di scorta, e il 9 maggio giorno del suo sacrificio. In mezzo cinquantacinque lunghi giorni di prigionia in una cella lunga tre metri e larga uno. Mi chiedo perché, almeno per gli uomini della mia generazione, continui la necessità di farne memoria. Continua a leggere

“Il sapere 2.0″ di Piergiorgio Duca per il Post del lettore

Il Post del lettore di Piergiorgio Duca

Non potrei essere più d’accordo con Magris, se non nel dare maggior peso alla dissipazione di tempo ed energie cui porta la pervasivitá della Rete, con il corollario della uniformità e superficialità di pensiero che diffonde e quai impone, facilitando il tagli&incolla e la circolazione di notizie che pochi o nessuno si prende la briga o ha la competenza di verificare. Continua a leggere

“Terrorismo i Segreti che feriscono” di VITTORIO OCCORSIO dal Corriere della Sera del 8 maggio 2013

Caro direttore, la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha colto l’occasione del 25 Aprile per proporre l’abolizione del segreto di Stato per i delitti di matrice stragista e terroristica. Mi sembra una proposta alla quale aderire senza dubbio, alla vigilia della Giornata della Memoria per le vittime del terrorismo, superando il «fascino» di questi arcana imperii, che potrebbero anche apparire come un simbolo della sovranità nazionale, uno dei pochi rimasti. Continua a leggere

“La solitudine degli uomini primi” di Giovanni Taurasi

I casi di persone uccise senza che nessuno ne denunci la scomparsa, la storia delle tre ragazze ritrovate e liberate a Cleveland dopo un sequestro decennale, la drammatica storia di Natascha Kampusch tenuta nascosta per oltre otto anni dal suo aguzzino, i casi numerosi scoperti in questi anni di intere famiglie sequestrate da padri/padroni, e tutte le violenze e gli abusi che queste agghiaccianti vicende si portano appresso, fanno veramente rabbrividire e ci raccontano un mondo nel quale la realtà supera la fantasia di qualsiasi scrittore horror. Continua a leggere