“Emilia-Romagna e primarie. (Per una volta) Preferirei di no!” di Giovanni Taurasi

Vasco Errani è una persona perbene e con un garnde senso delle istituzioni e lo ha dimostrato ancora una volta, rassegnando le dimissioni dopo una sentenza di secondo grado che lo condanna nonostante in primo grado fosse stato pienamente assolto. Leggeremo le motivazioni e attendo con fiducia l’esito del ricorso, perché sono pienamente convinto della sua innocenza, però è innegabile che Errani è un galantuomo che mette le istituzioni, le comunità e i cittadini dell’Emilia-Romagna davanti a tutto, facendo un gesto di grande responsabilità. Continua a leggere

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‘Le 10 risposte dei pentastellati che non avreste mai osato chiedere’ di Giovanni Taurasi

Finalmente sono arrivate le 10
risposte al PD dai pentastellati. Ma solo qui trovate le risposte vere.
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“A proposito del piano scuola” di Giovanni Taurasi

Sul Piano Scuola del Governo credo ci siano molte proposte interessanti e innovative, ma si commetterebbe un enorme errore se si partisse dal falso problema dell’orario di lavoro degli insegnanti, un errore così grave che comprometterebbe tutto il piano e le proposte più innovative e giuste, e sono certo che, al di là delle prime dichiarazioni, il Governo guidato da Matteo Renzi, che tra l’altro conosce personalmente il carico di lavoro degli insegnanti, non lo commetterà.
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“Che poi” di Giovanni Taurasi

Che poi il problema non è nemmeno l’Inno alla Noia che è diventato ormai Beppe Grillo e nemmeno se i parlamentari europei pentastellati si siano voltati durante l’Inno alla Gioia, che poi in realtà non si sono nemmeno voltati, che poi forse non si sono voltati perché non sapevano da che parte voltarsi perché poi loro non credono nella differenza tra destra e sinistra e dunque nemmeno nella differenza tra voltarsi di spalle o guardare dritto, Continua a leggere

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“Semestre europeo e riforme” di Giovanni Taurasi

“La nazione non è ora più considerata come lo storico prodotto della convivenza di uomini che, pervenuti grazie ad un lungo processo ad una maggiore unità di costumi e di aspirazioni, trovano nel loro stato la forma più efficace per organizzare la vita collettiva entro il quadro di tutta la società umana; è invece divenuta un’entità divina, un organismo che deve pensare solo alla propria esistenza ed al proprio sviluppo, senza in alcun modo curarsi del danno che gli altri possano risentirne”.
Così scrivevano gli autori del Manifesto di Ventotene Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, immaginando un’Europa unita in grado di superare egoismi, nazionalismi e soprusi degli stati nazionali che avevano scatenato due guerre mondiali. Continua a leggere

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“Le parole sone importanti” di Giovanni Taurasi

Uffa. Non ce l’ho con nessuno in particolare. Nessuno se la prenda. Si tratta solo dell’ultimo tentativo di una battaglia culturale che conduco, inutilmente, da anni, e visto che in questi giorni si insediano migliaia di consigli comunali, e in rete continuo a trovare scritta una cosa che mi fa accapponare la pelle, chiedo che la evitino almeno gli amici FB, perché leggerla mi urta quanto la parola “attimino”, il “mi auspico”, “qual’è” con l’apostrofo, “l’esilo” o il “semafero”, il “briffiamoci” di Nicole Minetti, la K al poste di che, la X al posto di per, i “commenti acostruttivi” (questa è recente, ma si è già guadagnata la testa della classifica). Continua a leggere

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“La rete, la Koerenza ed altre riflessioni” di Giovanni Taurasi

Per un po’ di tempo ho trascurato il blog Quinto Stato, chiedo venia e ripropongo qui, in un lungo ed eterogeneo post, alcune riflessioni che ho maturato sui social (FaceBook e Twitter) nelle ultime 3 settimane. Continua a leggere

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“La direzione giusta” di Giovanni Taurasi

Quando il 14 ottobre 2007 fondammo il Partito Democratico volevamo dar vita a un partito nuovo di centrosinistra, in grado di essere il protagonista del riformismo italiano, con una forte vocazione maggioritaria. Ci sono voluti 7 anni per avere la conferma del fatto che quella era una scommessa giusta. Il più grande successo del Partito Democratico arriva oggi, e non è un caso, nel momento più difficile per l’Italia e per l’Europa, e la comprensibile gioia per questo straordinario risultato, dopo tanti bocconi amari ingoiati in questi anni, non può non tenere conto della sofferenza che attraversa l’Italia e l’Europa. Continua a leggere

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Io scommetto sull’Italia e sull’Europa.

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Il mio ultimo endoresement è semplicemente per il simbolo qui a fianco. Perché dietro a questo simbolo c’è un popolo, c’è un’idea di futuro, ci sono valori, ci sono proposte, ci sono fatti, c’è una speranza per l’Italia e per l’Europa.
Per un’Europa diversa, che metta al centro il lavoro, l’innovazione, la competitività, i diritti, la solidarietà.
Un’Europa che cambi verso rispetto a quella guidata dai conservatori in questi anni.
Un’Europa guidata da Martin Shulz e dai socialisti e democratici europei.
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Outing elettorale. Il mio voto al PD per Moretti, Castro e Kyenge, per un’Europa diversa

La legge elettorale per le elezioni dei parlamentari europei italiani prevede una soglia di sbarramento del 4%. Ciò significa che chi non la supererà non vedrà eletto nessun parlamentare europeo e l’elettore avrà così, di fatto, disperso il suo voto. Ognuno può avere il suo parere sulle soglie di sbarramento. Io ad esempio non sono mai stato contrario, perché credo che in politica si debba, anche tramite la legge elettorale, tentare di ridurre la frammentarietà di troppi partiti. Ma è solo la mia opinione e comprendo le ragioni, anche se non le condivido, dei proporzionalisti puri. Continua a leggere

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“Il peggio di noi” di Giovanni Taurasi

Ennesima sciagura del mare. In questi casi pensiamo sempre che di fronte a tali immani tragedie la reazione peggiore sia l’indifferenza.
No. C’è qualcosa di molto peggio. E come sempre è il web a tirarlo fuori. Continua a leggere

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Buon Primo Maggio… ora più che mai!

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“Boom, Zoom, Splash. Ma c’è poco da ridere” (Mutatis Mutande di GT)

Finalmente anche Vespa ha rinnovato la sua trasmissione. Nella puntata con Berlusconi nessun plastico al centro dello studio. Lo ha messo direttamente sulla poltrona dell’ospite.

Dopo le sue ultime dichiarazioni demenziali sui lager mi chiedo che colpa debbano espiare gli anziani costretti ad assistere Berlusconi.
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Lettera aperta e ‘trasparente’ a Beppe Grillo

Caro Beppe Grillo,
ti scrivo una lettera aperta su un tema a te molto caro: la trasparenza. Finalmente oggi Repubblica, e gliene va dato merito, dedica una pagina ad un aspetto non secondario per chi, come te, parla ogni giorno di trasparenza, con un’inchiesta sui guadagni generati dal tuo blog (clicca qui).
Un paio di anni fa scrissi allo stesso giornale una breve lettera sul tema proprio per evidenziare alcune incongruenze rispetto a quanto predichi e quanto razzoli, e venne pubblicata nella rubrica delle lettere. Oggi mi rivolgo direttamente a te. Continua a leggere

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Buona Pasqua

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“Può darsi” di Giovanni Taurasi

Può darsi che la riforma delle Province e dei loro organi di Governo non comporti risparmi enormi.
Può darsi che anche il superamento del Senato elettivo e del bicameralismo perfetto non determini riduzioni di spesa in grado di incidere significativamente.
Può darsi che Piero Calamandrei avrebbe storto la bocca con una smorfia di non pieno compiacimento di fronte a tutto ciò. Dico può darsi, ma non ne sono per nulla convinto, e invito a rileggere i suoi interventi in Assemblea Costituente e la sottolineature dell’esigenza di rafforzare l’esecutivo e il momento decisionale, naturalmente con tutti i contrappesi e le garanzie necessarie, per evitare un parlamentarismo esasperante.
Può darsi insomma che in punta di diritto le riforme proposte dal Governo guidato da Matteo Renzi abbiano qualche limite, ma hanno un enorme pregio, che sovrasta su tutto il resto: cercano di fare in modo che la politica e le istituzioni si adeguino alla velocità del mondo. Continua a leggere

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“Più Europa, ma diversa” di Giovanni Taurasi

Il voto alle amministrative in Francia sembra distante da noi, ma è solo l’antipasto del voto del 25 maggio. Era l’ultima sveglia e anche se è suonata Oltralpe riguarda tutti noi europei. Non c’è più tempo. Tecnocrazie e ragionerie devono capire che o si cambia o si muore. E se non lo capiscono, la politica prevalga o le conseguenze le pagheranno gli europei.
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“Geometrie variabili” di Giovanni Taurasi

Le geometrie variabile di Matteo Renzi (da Landini a Squinzi o da Vendola a Berlusconi) sorprendono, anche chi scrive, ma stanno oggettivamente rimettendo in moto l’Italia, e non comprendo, e ancora meno condivido, alcune dichiarazioni interne al Partito Democratico.
Ogni dichiarazione favorevole nei suoi confronti è spesso accompagnata da una subordinata che inizia con un ‘però’. Continua a leggere

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“Sulla stessa Barca” di Giovanni Taurasi

Matteo Renzi ha accettato l’incarico con riserva, ha assicurato il suo impegno e ha detto al Presidente della Repubblica “#giorgiostaisereno”. Il Presidente pare abbia reagito con un gesto apotropaico e noi con lui. Perché, comunque la si pensi, siamo tutti sulla stessa barca (non Fabrizio, di lui parlerò in conclusione) e adesso occorre remare insieme e con vigore. Continua a leggere

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“La scommessa di Pascal” di Giovanni Taurasi

Dio è morto, Marx è morto, il Governo Letta è morto e anche io non mi sento molto bene.
Dei primi tre, ammetto che è dell’ultimo che sento meno la mancanza; non per Letta in sé o per la sua compagine di Governo (che in questi mesi ha svolto una difficile opera di servizio), ma perché, per una serie di ragioni, quel Governo aveva ormai il fiato corto. Continua a leggere

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