“Tra fede e scienza” di Giovanni Taurasi

fedescienzaFanno clamore le svolte che Papa Francesco sta imprimendo alla Chiesa cattolica, sia quelle simboliche che quelle più dottrinali. Destano attenzione in particolare quelle più legate all’apertura alla società in materia di costume, morale, affettività e sessualità, che delineano una Chiesa più ‘aperta’, mentre da tempo eravamo abituati ad una Chiesa più attenta a educare e giudicare, e meno a comprendere, più dogmatica e meno misericordiosa. Una Chiesa, inoltre, sobria e vicina agli ultimi e ai diseredati, che in questo tempo sono sempre di più.
Tuttavia, come mi ricordava sempre un compianto parroco al quale ero molto legato, la Chiesa è un pendolo, e dopo i momenti di riforma vengono sempre i momenti nei quali prevale il richiamo alla tradizione.
Per adesso godiamoci però questa fase del pendolo. A me, anche se non è una novità, mi pare che ieri si sia stato un giorno importante per il papato di Francesco. Già Ratzinger, ed altri prima di lui, sul dialogo tra fede e scienza avevano scritto e detto cose rilevanti, ma sentire un Papa dire così esplicitamente che il Big Bang che è oggi posto all’origine del mondo “non contraddice l’intervento creatore divino ma lo esige”, a me non pare cosa da poco. Detto con parole semplici ai fedeli, come sa fare Francesco, ma senza subordinate. Poi certo, era tempo di discutere di comunione ai divorziati, affettività nelle coppie non etero, e forse, come cantava Dalla, finalmente un giorno anche i preti potranno sposarsi, ma soltanto a una certa età. Ed era tempo che il pendolo mostrasse attenzione verso queste realtà. Ma che Francesco abbia detto così chiaramente che anche per la Chiesa (come per la comunità dei fedeli, a parte i creazionisti americani rilanciati da qualche ateo devoto nostrano) “L’evoluzione nella natura non contrasta con la nozione di Creazione, perché l’evoluzione presuppone la creazione degli esseri che si evolvono”, a me, che non sono un esperto né di scienza, né di storia della Chiesa, e so di muovermi su un terreno molto scivoloso (ma mi limito a scirvere cosa osservo), pare una delle dichiarazioni più importanti di questo Papa. Nella distinzione dei ruoli. La scienza non può smentire o confermare la fede, e la fede non pensa di contraddire la scienza. Piani diversi, ma questi sono i presupposti per mantenere vivo un dialogo, sempre possibile.

Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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