“L’orrore da cliccare” di Giovanni Taurasi

‘Fine della storia’ come annunciava al mondo Francis Fukuyama all’indomani della caduta del Muro di Berlino e della fine della Guerra Fredda? Non direi: crisi, conflitti etnici, religiosi e geopolitici, terrorismi, epidemie e cataclismi. Il mondo, purtroppo, non si annoia nemmeno ad agosto, e lo si vede dalle prime pagine dei giornali.
In questi giorni tutti i siti web informativi propongono insistentemente il video della decapitazione del reporter americano e i giornali si diffondono in immagini e descrizioni.
Non so cosa si veda in quel video, anche se posso immaginarlo, per quanto si possa immaginare una cosa così orrenda (che, per inciso, di per sé qualifica i terroristi senza bisogno di ‘intavolare’ nessuna discussione: quando Voltaire disse ‘Non sono d’accordo con le tue opinioni, ma difenderò il tuo diritto ad esprimerle’ non poteva immaginare un paio di secoli dopo l’esistenza di Di Battista).
Personalmente non ho avuto la minima tentazione di cliccarlo. Ma se tutti i siti lo inseriscono nella loro home page, deve esserci un “mercato dell’orrido” pronto a vederlo. Esattamente come pensavano i terroristi islamici. Che evidentemente ci conoscono meglio di quanto noi conosciamo loro.

Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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Una risposta a “L’orrore da cliccare” di Giovanni Taurasi

  1. Roel ha detto:

    Gli orrori non finiscono mai! Non si può fare a meno di condannarli insieme al fanatismo che va combattuto, in nome della razionalità.Tuttavia l’Occidente deve assumere la responsabilità della destabilizzazione dell’area con l’intervento armato. L’Iraq rappresenta una sequela di orrori e di violenze: come si fa a cancellare dalla memoria le immagini diffuse in occidente delle impiccagioni di Saddam e di tutto il gruppo dirigente iracheno? Orrori su orrori !. Di fronte agli avvenimenti recenti, l’Occidente ha il dovere di intervenire, possibilmente coinvolgendo l’ONU come dice anche il Papa.Un saluto, Roel

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