‘Le 10 risposte dei pentastellati che non avreste mai osato chiedere’ di Giovanni Taurasi

Finalmente sono arrivate le 10
risposte al PD dai pentastellati. Ma solo qui trovate le risposte vere.

1. Per noi un vincitore ci vuole sempre. Vi chiediamo: siete disponibili a prevedere un ballottaggio, così da avere sempre la certezza di un vincitore?
R: Vaffanculo… avanti, avanti su, io non mi muovo, non mi muovo dai, prova a muoverti tu, e muoviti… Non ci provare stronzo. Ma dici a me? Ma dici a me? … Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di’, ma con chi credi di parlare tu? Ah sì eh, va bene, allora discutiamo.

2. Siete disponibili ad assicurare un premio di maggioranza, al primo o al secondo turno, non superiore al 15 per cento, per garantire a chi ha vinto di avere un minimo di margine di governabilità?
R: Sì, ma solo se #vinciamonoi.

3. Siete disponibili a ridurre l’estensione dei collegi?
R: Sì, uno vale uno e uno, Grillo, vale per tutti.

4. Siete disponibili a far verificare preventivamente la legge elettorale dalla Corte Costituzionale?
R: In streaming però.

5. Siete disponibili a ridurre il potere delle Regioni modificando il Titolo V e riportando in capo allo Stato funzioni come le grandi infrastrutture, l’energia, la promozione turistica?
R: Cos’è il Titolo Vittoria? O intendete il Titolo Vaffa’? Chiarite per favore, non accettiamo proposte a scatola chiusa.

6. Siete disponibili ad abbassare l’indennità del consigliere regionale a quella del sindaco del comune capoluogo ed eliminare ogni forma di rimborso ai gruppi consiliari delle Regioni?
R: Sì, ci siam già rotti di questa roba degli scontrini, che non ci saltiamo più fuori. L’importante è che se si faccia una cosa al nero, tanto Grillo dice che si può. Perché “Con solo 5 mila euro lordi al mese io con la mia famiglia a Zurigo non ci campo. Dal Movimento non ho ancora ricevuto risposte, e mi sono stancato di inseguirli. Se vogliono, che mi telefonino loro”. (questa l’ha detta veramente un deputato grillino)

7. Siete disponibili ad abolire il CNEL?
R: Certo, siamo sempre stati contrari al Contratto Nazionale Enti Locali.

8. Siete disponibili a superare il bicameralismo perfetto modificando il Senato in assemblea che non si esprime sulla fiducia e non vota il bilancio?
R: Echissenefrega del Senato. Basta che ci sia un tetto sul quale salire quando vogliamo farci sentire e guardare in cielo le scie chimiche.

9. Siete disponibili a che il ruolo del Senatore non sia più un incarico a tempo pieno e retribuito, ma il Senato sia semplicemente espressione delle autonomie territoriali?
R: Certo, basta coi Senatori che fanno i gomblotti dal tempo di Cesare, l’imperatore dei Saraceni, quelli che grazie al gruppo Bildeberg controllano con il loro grano il mercato della pasta italiana.

10. Siete disponibili a trovare insieme una soluzione sul punto delle guarentigie costituzionali per i membri di Camera e Senato, individuando una risposta al tema immunità che non diventi occasione di impunità?
R: A parte che basterebbe mettere dei chip sottocutanei, senti, tu non hai trovato niente. Tu sei solo chiacchiere e distintivo! Tu in mano non hai niente! Non hai niente per il tribunale, non hai preso il contabile, tu non hai niente! Non hai niente, sei solo un povero stronzo! Con me non ce la fai! Ma vattene! Non sei niente. Sei solo chiacchere e distintivo. Sei solo chiacchere e distintivo! Solo chiacchiere e distintivo! Sei solo chiacchere e distintivo! Chiacchere e distintivo! Sei solo chiacchere e distintivo!

Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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