“Che poi” di Giovanni Taurasi

Che poi il problema non è nemmeno l’Inno alla Noia che è diventato ormai Beppe Grillo e nemmeno se i parlamentari europei pentastellati si siano voltati durante l’Inno alla Gioia, che poi in realtà non si sono nemmeno voltati, che poi forse non si sono voltati perché non sapevano da che parte voltarsi perché poi loro non credono nella differenza tra destra e sinistra e dunque nemmeno nella differenza tra voltarsi di spalle o guardare dritto,
che poi chi li ha votati dovrebbe preoccuparsi non del fatto che loro si siano voltati, che poi dovrebbero preoccuparsi di dove si sono seduti, che poi loro sono seduti in quello spicchio di Parlamento Europeo insieme ai parlamentari di estrema destra che ho evidenziato, che poi lo spicchio è grigio ma il colore più appropriato sarebbe il nero, che poi dicevano che loro non erano né di sinistra né di destra, che poi pare li abbiano votati molti di sinistra, che poi adesso hanno scoperto che non stanno con quelli di sinistra, che poi dicevano che loro erano sopra e oltre il concetto di destra e di sinistra, che poi non si sono seduti sopra o oltre, che poi si sono seduti proprio a destra, che poi il problema non è nemmeno che si sono seduti a destra, che poi adesso facendo gruppo con quelli di destra in quello spicchio grigio che ho evidenziato nel grafico condivideranno presenze nei lavori parlamentari e decisioni con quelli di destra, che poi se sono con quelli di destra non è che non sono di destra e di sinistra, che poi sono proprio di destra, che poi se c’è una cosa che ho imparato in politica è che tutti quelli che dicevano che non erano né di destra né di sinistra dicevano solo una mezza verità, che poi la mezza verità era che non erano di sinistra, che poi tutto sommato ho perso anche troppo tempo a scrivere questo post che poi io non li ho votati.

Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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