“La direzione giusta” di Giovanni Taurasi

Quando il 14 ottobre 2007 fondammo il Partito Democratico volevamo dar vita a un partito nuovo di centrosinistra, in grado di essere il protagonista del riformismo italiano, con una forte vocazione maggioritaria. Ci sono voluti 7 anni per avere la conferma del fatto che quella era una scommessa giusta. Il più grande successo del Partito Democratico arriva oggi, e non è un caso, nel momento più difficile per l’Italia e per l’Europa, e la comprensibile gioia per questo straordinario risultato, dopo tanti bocconi amari ingoiati in questi anni, non può non tenere conto della sofferenza che attraversa l’Italia e l’Europa.
Molto merito va naturalmente alla classe dirigente del nostro partito e in primo luogo a Matteo Renzi, che ha incarnato il desiderio di futuro che esiste ancora nel corpo vivo del nostro Paese. Gli italiani hanno scommesso sul Partito Democratico e su Matteo Renzi, perché hanno capito che ciò significava scommettere su se stessi e sul futuro del Paese e dell’Europa. Perchè il PD è l’ultima speranza. Questa fiducia non va tradita. C’è tanto da fare, per cambiare l’Italia e l’Europa. M
a la direzione è quella giusta.
Avanti con coraggio!

Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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3 risposte a “La direzione giusta” di Giovanni Taurasi

  1. Alfonso ha detto:

    Non faccio per vantarmi, ma oggi è una gran bella giornata. Ammettiamolo… poteva andare peggio.

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  2. francesca valensise ha detto:

    a dire il vero bisogna riconoscere un grande merito a B.Grillo, che ci ha terrorizzato per la sua volgarità e incompetenza. L’unica via era votare il partito con maggiori possibilità di essere primo…

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  3. Antonio Casarini ha detto:

    Caro Taurasi Il PD che si voleva era il trionfo delle idee, delle nostre idee di sinistra, il personalismo di Renzi e la mescolanza del fare attuale unito ad una confusione fatta di compromessi difficili da digerire, ma, come già sono, convinto che il ventunesimo secolo non può che volgere per quel sentiero, “il compromesso”, e conscio del sanguinoso ventesimo secolo e delle conseguenze che le guerre creano oltre la ricchezza di pochi ed aggiungono il dolore di tanti, possiamo ben dire che anche un Renzi può contribuire ad una transizione verso la risoluzione pacifica di contenziosi, ma rimane il problema irrisolto del nostro libero pensare a come una società possa raggiungere l’equità lasciando inalterata la ricerca del profitto e l’evoluzione a tutela dell’umanità.
    All’insegna del compromesso vorrei la fusione del meglio di ideali contrapposti, sulla governance dei rapporti umani e materiali, una globalizzazione con regole certe e stringenti verso l’equità.
    Per ciò che riguarda Renzi e il PD, saranno nodi che dovranno essere sciolti nel futuro prossimo.

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