“Boom, Zoom, Splash. Ma c’è poco da ridere” (Mutatis Mutande di GT)

Finalmente anche Vespa ha rinnovato la sua trasmissione. Nella puntata con Berlusconi nessun plastico al centro dello studio. Lo ha messo direttamente sulla poltrona dell’ospite.

Dopo le sue ultime dichiarazioni demenziali sui lager mi chiedo che colpa debbano espiare gli anziani costretti ad assistere Berlusconi.

Piccoli avvocati crescono.
Dopo 3 settimane ho sospeso la pena impartita ai figli, ai quali era stato vietato l’uso di qualsiasi videogioco. Mi hanno fatto notare che dopo la sentenza Berlusconi la pena andava rimodulata e che i loro comportamenti andavano parametrati ai reati di Berlusconi. Per evitare di trovarmi da un giorno all’altro Ghedini in casa ho preferito concedere l’indulto.

Non mi interessa quanto sia “sconcertante” la vita privata di Berlusconi, ma quanto è “sconcertante” la sua vita pubblica e politica.

La migliore parodia politica è Razzi che sembra Crozza quando imita Razzi. Ma se realtà e parodia coincidono capisci che c’è poco da ridere.

Un Prefetto che vieta Bella ciao il 25 aprile è come se il bambin Gesù chiedesse di non cantare Astro del Ciel il 25 dicembre: inconcepibile.

Prospettive. Il problema di Berlusconi è Berlusconi, il problema di Grillo è Renzi, il problema di Renzi sono i problemi degli italiani.

L’impianto dell’Italicum mi convince. Assicura governabilità e alternanza. Però mi riservo prima di approfondire i dettagli costituzionali e giuridici su Vanity Fair.

Poesia futurista
Boom. Apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno/
Zoom. Rivolteremo l’Europa come un calzino/
Splash. Svuoteremo il mare con un colino.

Grillo ha iniziato i suoi comizi nell’ambito del tour ‘Te la do io l’Europa’ dicendo che “Un mostro si aggira per l’Europa. Si chiama Euro. Chi lo ha frequentato è finito spesso in miseria”.
Per dirlo ne ha chiesti 32 a chi sedeva in platea e 27 nei palchi… più i diritti di prevendita!
GT

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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3 risposte a “Boom, Zoom, Splash. Ma c’è poco da ridere” (Mutatis Mutande di GT)

  1. wsa0 ha detto:

    😀 sei Grande !

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  2. Antonio Chiodo ha detto:

    «Mi hanno proposto un’alleanza, ma loro sono morti! Non hanno capito di avere a che fare con qualcosa di completamente diverso da un partito politico… Abbiamo una nazione economicamente distrutta… la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati… Loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e noi vogliamo vederli tutti nella tomba… Loro non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta… Noi non siamo un partito…». – Dal discorso realmente tenuto a Gottinga nell’agosto del 1932 da Adolf Hitler, sei mesi prima di conquistare il potere in Germania.
    Lo stile, il tono, i propositi sono gli stessi di qualche nostro politico che non si considera tale.

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