“Geometrie variabili” di Giovanni Taurasi

Le geometrie variabile di Matteo Renzi (da Landini a Squinzi o da Vendola a Berlusconi) sorprendono, anche chi scrive, ma stanno oggettivamente rimettendo in moto l’Italia, e non comprendo, e ancora meno condivido, alcune dichiarazioni interne al Partito Democratico.
Ogni dichiarazione favorevole nei suoi confronti è spesso accompagnata da una subordinata che inizia con un ‘però’.
Ad esempio la deputata democratica Simoni, parlamentare in gamba soprannominata la zarina, cugina di Renzi, ma dentro al partito schierata convintamene nelle file della minoranza che ha sostenuto Cuperlo, su Repubblica del 19 marzo dichiara:
«È doveroso dare una mano a Matteo, se fallisce cola a picco il Paese, non solo il Pd, però mi chiedo: noi della sinistra interna che ci stiamo a fare? Lo stiamo a guardare mentre traghetta il partito nel Pse, ambisce a diventare un leader del riformismo europeo, concede 85 euro ai ceti più deboli, dichiara guerra ai tecnocrati, riduce gli F35, parla al cuore dei giovani e degli ultimi?».
Poi sostiene che l’area Cuperlo si deve riorganizzare per riappropriarsi di questi temi e costruire una classe dirigente alternativa dentro al partito. Ho riletto l’intervista due volte perché continuava a sfuggirmi il senso, che in fondo è proprio questo: Renzi fa cose di sinistra, ma la sinistra siamo noi.
Mi chiedo francamente se tutto questo non dia l’idea, io credo sbagliata, che dentro al PD ci sia solo una lotta tra cordate politiche. Voglio dire: se Renzi dice e fa cose di sinistra, mi spiegate per quale motivo la sinistra non debba sostenerlo e non per questo sentirsi rimorchiata? Non è solo doveroso dare una mano a Renzi, è giusto. Anche da sinistra. Soprattutto da sinistra.

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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9 risposte a “Geometrie variabili” di Giovanni Taurasi

  1. andrea ha detto:

    sono totalmente d’accordo, purtroppo oggi il PD è peggio dell’Armata Brancaleone!

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  2. joe ha detto:

    caro Giovanni, scrivi , meritoriamente, cose che molti di noi avevano avvertito,ma non così chiaramente. E’ proprio vero che c’è una sinistra che si sente (peggio per lei) espropriata delle “sue” ed “esclusive” cose di sinistra. La conosciamo da molto tempo : è una sinistra piagnona, ma anche pigra che non fa un c…o (escluderei Civati) ;è una sinistra in cui ognuno è piu’ intelligente del suo compagno di banco, salvo poi ripetere luoghi comuni e slogans; del resto abbiamo letto la mozione di Cuperlo, persona peraltro squisita ed onesta; di progettuale e programmatico non aveva assolutamente niente : era roba per “religiosi” non per “terreni”. Eppure le assenze (da parte di tutti) di un progetto preciso , di un programma concreto fanno sì che si debbano innalzare le quote di sbarramento e si considerii , come unica ancora di salvezza per la governabilità, il premio di maggioranza (la Corte ad un certo momento si sarà stufata di dirci che va contro il principio costituzionale e prenderemo per assenso quel silenzio……..).
    Anche la Simoni leggo che è della categoria dei politici del “dobbiamo fare” “è urgente” “è necessario” , tutte affermazioni che dovrebbero essere rivolti non all’esterno, ma verso se stessi : un dirigente non auspica , fa . Non conosco la Simoni, ma , chissà perchè, istintivamente diffiderei di una che lascia che la chiamino zarina : anche in questo le donne ,troppo radicali, sono diverse dagli uomini

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    • QuintoStato ha detto:

      Ovviamente ho preso l’On. Simoni come esempio perché il taglio della sua intervista esprimeva, diciamo così, il mood di molti esponenti democratici. Non ce l’avevo con lei che sicuramente è un’ottima parlamentare come è stata brava amministratrice. Ce l’avevo con un approccio che sembra sempre dare l’idea che dall’8 dicembre stiamo ingoiando un rospo dopo l’altro. Adesso il nostro segretario, che ha raccolto un vastissimo consenso di iscritti ed elettori del PD, è Premier. Sosteniamolo, soprattutto per le misure che ha preannunciato sul ceto medio e medio-basso, e vediamo cosa, tutti assieme, riusciamo a fare per questo Paese. Senza sempre dei ‘però’.

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  3. danielle ha detto:

    Ottimo! Condivido! Forse nel Pd, ci sono ancora troppi narcissi….. bene Renzi che vuole fare una politica socialdemocratica! Pour moi, cela signifie être de gauche!

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  4. Seguo da molto tempo Giovanni Taurasi, ma soprattutto lo segue la mia compagna e devo ammettere che è la prima volta che mi trova pienamente d’accordo con quanto sostiene nell’articolo “geometrie variabili”.
    Sono persuaso che esistono sacche di ottusità molto più ampie di quanto possa sembrare nella pancia del PD e che purtroppo, non fanno bene al partito e tanto meno all’interesse della società civile; intesa come quella parte della società che oggi ha più bisogno e della quale l’intero partito dovrebbe trovarsi all’unisono…….. ma non è cosi, purtroppo !
    Cordiali saluti e buon lavoro

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  5. Maria ha detto:

    Mi stupisco di tutti questi commenti positivi ad una banalità scritta da Taurasi. La sinistra è sempre stata così, si sono solo sempre coperti gli occhi. Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere. Ritengo invece che Taurasi dovrebbe soffermarsi su molti provvedimenti che dovrebbe prendere Renzi. Partendo dalla constatazione che molti danni sono già stati fatti da Monti e che purtroppo tutti i governi dopo Monti devono metterci mano, non credo che continuando a tassare, chiudere enti di ricerca, privatizzare e indennizzare i carcerati per il sovraffollamento sia la cura per l’Italia. Mi piacerebbe che finalmente qualcuno di sinistra faccia vera autocritica e mettesse i punti sulle i.

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    • QuintoStato ha detto:

      Magari potrebbe cominciare leggendo tutti i commenti scritti in questi mesi. Oppure esprimendo lei qualche proposta. Altrimenti la cosa più banale che leggiamo è proprio il suo ‘anonimo’ commento!

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      • Maria ha detto:

        Carissimi come sempre mi ritrovo a discutere con persone di sinistra che purtroppo, appena vedono un commento che non va verso il loro stesso pensiero, fanno ironia pesante e poco costruttiva.
        Forse anch’io devo fare autocritica costruttiva, ma a meno che non ho interpretato male le parole di Giovanni Taurasi non mi sembra che lui faccia proposte. Mi chiedete proposte in cosa? Tante sarebbero le proposte per rimettere in piedi questa splendida Italia. Lo stesso Napolitano in questi giorni dice non si può avere una spending review che tagli indiscriminatamente.
        Una mia amica ha la madre ricoverata in ospedale per cancro ai polmoni e problemi cardiaci. E’ “sequestrata” a cardiologia perché a oncologia non ci sono posti e i medici non possono passare a visitarla anche se non è nel reparto. Questo è frutto di continui tagli indiscriminati.
        Vi prego di leggere con attenzione: non dico che non sia giusto tagliare sugli sprechi della sanità, ma non eliminando farmaci, posti letto, bende, siringhe e quant’altro. Vogliamo parlare del Forlanini – San Camillo in cui i medici curano i pazienti per terra perché non c’è più nulla? Vi prego invece di fare gli ipocriti e mettere commenti inutili ai miei post dovremmo (e mi inserisco anch’io per prima) cercare di farci un po’ di autocritica e dovremmo fare tutti qualcosa in più per riportare l’Italia a crescere, come hanno fatto quei lavoratori che sono diventati soci dell’azienda in cui lavoravano, rinunciando al tfr, riducendosi lo stipendio etc., pur di cercare di salvare il proprio posto di lavoro e l’azienda per la quale lavorano. Lo stesso potrete sicuramente dire per Moretti vero? Visto che la politica non c’entra nulla nella sua promozione a Presidente di una grande azienda pubblica. E si tutti quelli che stanno al potere si sono fatti da soli.
        I peggiori italiani invece emigrano all’estero, ma poi chissà perché lì diventano eccezionali e difendono egregiamente il nostro paese.
        Io ho figli e la mia speranza sarebbe quella di farli rimanere nella loro nazione, ma già so che non potranno farlo. Li sto già spronando a studiare le lingue e ad andare all’estero senza rimpianti.
        E questo che volete sentire? Io ritengo che tanto a destra quanto a sinistra nessuno pensi al benessere del cittadino, l’italiano è sempre stato così si pensa prima al proprio orticello e poi eventualmente agli altri.
        Se volete sentire proposte serie perché non intervistate la gente che vive con 1000 euro al mese e riescono a vivere nonostante tutto?
        Io non sono d’accordo nel privatizzare le aziende pubbliche. Pensate ad un cittadino che ha una seconda casa e che per fare cassa la vende invece di affittarla e farla rendere sempre di più. Lo stesso vale per le aziende pubbliche. Ok c’è bisogno di fare cassa, si cominciasse a tagliare dove necessario e si cercasse di farle rendere il più possibile. Tra poco l’Italia sarà priva di qualsiasi bene che rappresentava l’eccellenza nel paese e saremo in balia di nuove Nazioni emergenti, prima fra tutte la Cina.
        Già l’opera di “colonizzazione” è iniziata, le biblioteche pubbliche sono state inondante di libri in cinese (e di ciò sono anche contenta perché un libro è sempre una ricchezza per un paese, perché significa che il proprio popolo legge e si fa proprie idee), ma non ci sono invece ormai pochissimi libri italiani perché le risorse non ci sono più.
        Spero di aver espresso bene quel che intendevo. Per quanto riguarda la sinistra e l’articolo di Taurasi, mi sembra che lui abbia come sempre nella sinistra espresso delle critiche o fatto domande. Quindi caro Quinto Stato che mi hai risposto chiedendo di fare delle proposte attendo le tue di proposte per cambiare questa Italia e sarò felicissima senza fare critiche (perché difficilmente sono costruttive) o commenti inutili di contribuire con te a dare dei suggerimenti a questi governi (tanto di destra quanto di sinistra) di vera rinascita.
        Caro Joe spero invece che sarai contento di questo mio impegno sul web e spero questa volta di non averlo deluso. A caro Joe e caro Giovanni, in classe di mio figlio c’è una ragazza madre che in questo momento ha un forte esaurimento nervoso e che l’altro giorno l’hanno ritrovata in giro per la città che vagava pensando di aver perso il figlio. E’ attualmente sotto farmaci e ospitata dalle suore che a breve la dovranno mandare via perché le loro stanze le affittano. Noi stiamo facendo una colletta per cercare di farla rimanere un po’ di più nella stanza e non creare grandi traumi al bambino di 9 anni. Ora io mi chiedo cari Giovanni e Joe pensate che i discorsi pindarici cui ci occupiamo qui siano così importanti rispetto alle continue tragedie quotidiane. Se volete vi invio il conto per il bonifico che volete aiutare una mamma in difficoltà. Questo sarebbe veramente un bel gesto di sinistra.

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    • joe ha detto:

      cara Maria, dai impegnati un pochino di piu’, ce la puoi fare. Noi non saremo un gran che, ma non ci meritiamo così poco : ci stai snobbando, non è carino da parte tua . Eppure sono convinto che ne avresti di cose da dire !!! Tu che sei di sinistra ( non dubito ) prova a fare quello che chiedi a quel qualcuno dell’ultima tua riga . Facci vedere fin dove arrivi, facciamo sinceramente il tifo per te ! Noi ce la mettiamo tutta a sostenerti , tu non deluderci !!

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