“La rana, il grillo e lo scorpione” di Giovanni Taurasi

Le possibilità che si voti in autunno crescono, nonostante il semestre europeo a guida italiana. E comincio a pensare che forse sia anche meglio così. In ogni caso diventa difficile oltrepassare l’inizio del 2015. Se si voterà con l’Italicum (l’ipotesi migliore e inevitabile, perché l’unica che garantirebbe un vincitore), al di là dei sondaggi il risultato è imprevedibile, perché destra e sinistra rischiano di fare la fine dello scorpione e della rana che attraversano il fiume nella celebre favola (lasciamo stare chi sia la rana e chi lo scorpione) ed anche Grillo avrebbe la possibilità di vincere se dovesse arrivare al ballottaggio.

Dipenderà da centrodestra e centrosinistra fare in modo che nei prossimi mesi questa ipotesi venga scongiurata con riforme incisive e profonde. E decisiva sarà soprattutto la dinamica economica, che se sarà positiva potrebbe consentire alle forze che sostengono il governo di privatizzare un po’ di profitti (politici), viceversa destra e sinistra si troverebbero a socializzare solo le perdite di consenso del Governo Letta (ci perderebbe più la sinistra che la destra, visto che Forza Italia potrebbe vantare il suo ruolo di recente opposizione). In questa situazione io penso che la cosa più sbagliata per Matteo Renzi (e dunque per il PD) sia farsi coinvolgere più o meno direttamente nell’esecutivo, e tantomeno rendersi disponibile per guidarlo. Continui a dettare l’agenda come sta facendo brillantemente, ma non si metta a scriverla: agli italiani sembrerebbe solo l’ennesimo pennivendolo e concederebbe un vantaggio al centrodestra che con Lega-Forza Italia e NCD attualmente hanno un piede fuori e uno dentro la maggioranza. Con Renzi fuori dal Governo, anche il PD può sfruttare lo stesso vantaggio… mi rendo conto che ho parlato in politichese, e in modo molto ruvido, ma a volte è necessario.

Annunci

Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
Questa voce è stata pubblicata in / e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.