“Grillismo e barbarie. Cosa resterà” di Giovanni Taurasi

Rileggo sconcertato il tweet del responsabile comunicazione del Movimento Cinque Stelle Messora rivolto alla Presidente della Camera Laura Boldrini. Ho ripreso il timeline del suo profilo twitter prima e dopo la cancellazione del tweet in seguito alle polemiche.
Messora2 «Cara Laura, volevo tranquillizzarti… Anche se noi del blog di Grillo fossimo tutti potenziali stupratori… tu non corri nessun rischio!»
Non è nemmeno scritto correttamente in italiano, ma ciò che conta è la sostanza. Per come ha scelto il responsabile comunicazione, mi viene da pensare che se Grillo facesse il Premier avremmo Dracula al Ministero della Sanità, Al Capone alle Finanze e Erode al dicastero della Scuola. Al di là delle ironie, la cosa era e resta (anche dopo la cancellazione del tweet) gravissima. Non è stata scritta da uno qualunque, ma dal portavoce del Movimento 5 Stelle. Dovrebbe chiedere scusa non solo alla Boldrini, ma a tutte le donne e dimettersi immediatamente (tra l’altro viene pure pagato con soldi pubblici, visto che su questo argomento sono proprio i grillini i primi a far polemica). L’escalation aggressiva dei pentastellati e di Grillo è vergognosa. Su quanto sta accadendo propongo la lettura di un appello rivolto alle donne che credo debba essere però raccolto dagli uomini.
Io penso che Grillo farà politicamente la fine di Bossi. Il Movimento 5 Stelle sta seguendo le orme della Lega, che quando ha visto calare il consenso ha cominciato ad usare un linguaggio ancora più aggressivo e violento, ma poi si è sgonfiata proprio perché non aveva argomenti e laddove aveva la possibilità di governare non ne è stata capace (anzi, ha dato pessima prova di sè). E questo per certi versi a mio parere è anche un aspetto positivo (perché io non penso che l’Italia si meriti né Bossi né Grillo).
Quello negativo è che quando il grillismo sparirà, lascerà un Paese meno civile di prima, perché con il suo linguaggio e le sua gesta lo avrà imbarbarito ulteriormente. Ed è questo che non riesco a perdonare a Grillo e ai pentastellati.

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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Una risposta a “Grillismo e barbarie. Cosa resterà” di Giovanni Taurasi

  1. wsa0 ha detto:

    Caro Gianni io sono sensitiva é penso che In questi giorni Grillo e i suoi seguaci ha dato il peggio di se.Noi del Pd siamo al governo e stiamo lavorando per il bene del Paese in un momento di grande crisi economica..L’opposizione Grillina era partita bene al inizio ma hanno sbagliatto perche hanno attaccato in modo non proprio civile le istituzioni e la mia Adorata Laura Boldrini che stimo come donna..L’opposizione grillina ha il sacrosanto diritto di essercitare le sue funzioni ma in modo costrutivo.se hai voglia dai un occhiata a questo articolo pubblicato on line oggi.http://www.wallstreetitalia.com/article/1662944/politica/m5s-in-crisi-di-identita-fenomeno-destinato-a-spegnersi.aspx

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