“Taddei e gli altri che non hanno perso la speranza” di Giovanni Taurasi

Leggo articoli e commenti polemici sul fatto che Filippo Taddei, 37 anni, responsabile economico per il PD, non ha ottenuto l’abilitazione da associato. Stendiamo un velo pietoso su come funzioni il sistema dell’abilitazione scientifica nazionale. Non voglio addentrarmi in un sistema che anche io, pur partecipando al percorso per l’abilitazione che ho accolto con favore, ho rinunciato a capire. Il punto che mi ha colpito è che si fa polemica su un 37enne che si occupa di economia nel suo partito perché non ha l’abilitazione da associato (e con una cattedra di associato di quell’età ce ne sono veramente pochi), in un Paese nel quale i responsabili dipartimentali dei partiti spesso non hanno nemmeno la laurea, non sanno cosa sia un dottorato, non hanno mai provato a fare un concorso da ricercatore e nessun profilo accademico. Oppure sono entrati in università in un’epoca nella quale era molto più facile entrarvi e a volte certamente non per merito.
Taddei è un giovane brillante. Come tanti ha tentato di far valere i suoi studi e le sue competenze, ma non sono state valutate idonee per l’abilitazione di associato. Pazienza, sarà per la prossima volta, magari quando avrà qualche titolo o pubblicazione scientifica in più. Mi sarei scandalizzato se avesse cercato di essere assunto grazie ad un qualche barone come hanno fatto in tanti. Non certamente perché ha provato a mettersi in gioco.
Non prendiamocela con i giovani che ci provano ancora, che partecipano ancora ai pochi concorsi banditi, che studiano anche di notte per partecipare a selezioni nelle quali pochissimi saranno promossi, che investono tempo e risorse girando l’Italia per partecipare a prove d’esame, che non hanno perso la speranza in questo Paese. Altrimenti resta solo la rassegnazione.
GT

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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Una risposta a “Taddei e gli altri che non hanno perso la speranza” di Giovanni Taurasi

  1. giuseppe ha detto:

    ve lo ricoradte il pofessorone Mario Monti che doveva tirarci fuori dalla crisi grazie alla sua infinita scienza ? Meglio la massaia di Voghera. Spero invece che questi ragazzi non vogliano fare tutto da soli ma si dotino di una struttura di qualità nella quale non c’è nessun “ipse dixit”, sappiano ascoltare fare sintesi.

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