“Ci vedremo sui tetti” di Giovanni Taurasi

tutti-a-casa1Dunque, se ho capito bene ieri migliaia di persone urlavano “Tutti a casa” mentre sul palco il loro Guru diceva che è arrivato il momento dell’estrema unzione ai politici, ammiccando alla possibilità di uscire dall’Euro. Sono più o meno gli stessi slogan dello scorso anno. Però c’è una differenza. Nel frattempo il Movimento 5 stelle ha eletto 163 parlamentari e ottenuto il 25% dei consensi per aprire, così dicevano, il parlamento come una scatoletta di tonno. Poi invece il tonno se lo sono mangiato con l’intera diaria parlamentare (e direi anche un bel po’ di salmone) perché, a differenza di quanto avevano promesso, a quella non rinunciano.
Dicevano “Ci vedremo in Parlamento”. In realtà avrebbero dovuto dire “Ci vedremo sui tetti del Parlamento”, perché in Aula, a parte qualche sceneggiata, hanno dimostrato di essere assolutamente ininfluenti.
Hanno respinto la proposta di fare un Governo di cambiamento dopo il voto di febbraio, impedendo altre soluzioni che non fossero le larghe intese, congelando un patrimonio di consensi incredibile. E questo errore se lo porteranno appresso per sempre.
Adesso Grillo più che invocare l’uscita dall’Euro, dovrebbe meditare sull’ingresso alla Neuro.
GT

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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