“La pagliuzza del PD” di Giovanni Taurasi

Sul congresso del PD e la polemica sul tesseramento io credo che se qualcuno ha fatto il furbo vada espulso e i (rari) casi anomali vadano chiariti.
Però penso anche che il vero scandalo non sia la presunta impennata del tesseramento al PD in qualche sporadico caso, ma il crollo verticale delle iscrizioni generalizzato. Questo è il problema politico che dobbiamo affrontare con questo congresso e su cui dobbiamo riflettere.
Matteo Renzi ha fatto una dichiarazione che condivido in pieno: “Chi in queste settimane spara nel mucchio dicendo che ci sono casi anomali nel tesseramento dovrebbe fare i nomi e i cognomi delle singole località. Altrimenti diamo l’impressione che 370 mila persone che vanno a votare sono 370 mila imbroglioni. Non è così. Se ci sono imbroglioni, si prendono e si cacciano. Ma non si fa di tutta l’erba un fascio – prosegue Renzi -. E io difendo la dignità delle centinaia di migliaia di persone perbene che vanno a votare al congresso prima (solo i tesserati) e alle primarie dopo (tutti). Difendo in particolar modo la dignità di chi non vota per me: così deve fare il responsabile di una comunità”.
La cosa più bizzarra sono i commenti di coloro che criticano il PD e il suo congresso senza esserne iscritti o elettori. Avremo sicuramente dei limiti, ma noi restiamo l’unico Partito Democratico sia con la P e la D maiuscola, sia che con la p e la d minuscola, perché lo siamo di nome e di fatto. Per quanto riguarda gli altri, avrebbero già fatto passi da gigante se diventassero almeno un partito democratico con la p e la d minuscola. Facciano almeno questo, poi potranno criticare le cose che non vanno nel nostro congresso. Ce ne sono tante probabilmente, ma levatevi quella trave dagli occhi prima, così li potete vedere meglio.
Concludo con una riflessione più locale perché sabato si è insediata l’Assemblea provinciale del PD modenese e sono molto onorato di esserne stato eletto presidente. È stata proclamata la nuova segretaria del PD modenese, eletta la nuova direzione provinciale e gli organismi di garanzia. Buon lavoro alla nuova direzione e a tutti i segretari e comitati di circolo eletti in questi giorni. Grazie a tutti coloro che hanno ricoperto questi incarichi in precedenza, a partire dal segretario provinciale uscente Paolo Negro che con spirito di servizio ed equilibrio ha guidato il partito negli ultimi mesi. A Lucia Bursi, neo segretaria provinciale, le mie congratulazioni per la sua affermazione e buon lavoro. A Giuseppe Schena, il candidato alla segreteria che ho sostenuto con convinzione, la mia gratitudine per la generosità con la quale ha condotto la sua campagna congressuale, confrontandosi con passione con Lucia nelle scorse settimane. Da oggi abbiamo bisogno di Lucia e di Beppe, di chi ha sostenuto la prima e di chi ha sostenuto il secondo. Insieme rappresentano il PD modenese. Adesso comincia la parte del congresso dedicata alle mozioni nazionali. Ci confronteremo (a volte forse anche aspramente) nei prossimi giorni nei circoli e poi l’8 dicembre con le primarie. Quel giorno, come faccio sempre da quando esistono le primarie, prima di guardare chi è stato votato, guarderò quanti hanno votato. E più saranno, maggiore sarà il successo del PD. Che per me resta sempre la cosa più importante.
GT

PS Venerdì abbiamo ospitato a Carpi Piero Fassino. Nel corso della bella intervista che gli è stata fatta, il Sindaco di Torino e Presidente dell’ANCI ha spiegato bene le ragioni che lo inducono a sostenere Matteo Renzi e ha affrontato una serie di questioni politiche di attualità. Bella iniziativa. Consiglio la visione del video integrale a questo link:
http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2013/11/08/news/fassino-a-carpi-per-sostenere-renzi-1.8075833

Annunci

Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
Questa voce è stata pubblicata in / e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a “La pagliuzza del PD” di Giovanni Taurasi

  1. Giuseppe ha detto:

    Caro Giovanni,
    ma davvero tu pensi che esca qualche nome ? 101 docet. Noi parliamo tantissimo , ma su queste cose siamo delle tombe…..siamo persone serie …c’è da fidarsi di noi. Se solo si volesse sapere chi sono i 101 si affiderebbe un incarico ad un’agenzia investigativa : quelle brave arrivano dove noi non immaginiamo.
    Piu’ che impegnare società terze nella verifica della regolarità del bilancio , ci interesserebbe impegnarle a controllare la regolarità delle operazioni di tesseramento, di elezioni,votazioni varie, ecc……..No?

    Mi piace

  2. Giuseppe ha detto:

    Tu scrivi :” ma il crollo verticale delle iscrizioni generalizzato. Questo è il vero problema che ci dovrebbe fare riflettere.” Ce ne accorgiamo oggi ?
    800.000 nel 2009 , 250-300.000 oggi. Per me gli errori di Bersani non sono nello streaming con i grillini o nel cambio di rotta in 24 ore quando si doveva decidere il Capo dello Sato. A parte Civati, gli altri candidati paiono interessarsi poco del corpo del partito a cominciare dalla base.

    Mi piace

I commenti sono chiusi.