“La crisi politica spiegata ai miei figli” di Giovanni Taurasi

Sono state ore convulse per la politica italiana. Il Mondo e l’Europa ci guardavano. Il problema è che chi ha voluto la crisi di Governo pare si ecciti proprio così. E mentre un terzo del Paese diceva “Torni a bordo, cazzo”, un altro terzo continuava ad ascoltare l’orchestra che suonava, l’ultimo terzo sperava solo che il suo salvagente fosse bucato!
Intanto ci avvicinavamo ancora all’iceberg. Per fortuna questa volta l’intendenza non ha seguito. Anche perché, oggettivamente, Berlusconi non è proprio il De Gaulle italiano.
E, per dirla con slogan da anni Settanta: Letta Continua! Letta dura, senza paura! Il Governo è vivo e Letta insieme a noi!
E io ne sono contento.
Ma come spiegare la crisi per restare alla metafora della nave in tempesta.
Diciamo così.
Schettino torna a bordo, forse perché si è accorto che il suo salvagente era effettivamente bucato. Adesso l’iceberg è ancora lì e bisogna riprendere in mano il timone. A Schettino, tutto mogio, qualcuno dovrà dire di sedersi in coperta e stare buono e fermo, che di danni ne ha fatti fin troppi, in attesa di scendere dalla nave al primo scalo utile.
Poi bisogna virare il timone e vedere se riusciamo a prendere una rotta utile al Paese. Per un po’ il timone dovremmo tenerlo a più mani, in seguito vedremo chi guiderà questa nave in tempesta. Intanto il Commissario De Falco-Napolitano ci aiuterà ad affrontare la burrasca con i suoi preziosi consigli.
Chi è diversamente Schettino dovrà decidere se esserlo fino in fondo e capitalizzare la prima vittoria politica della sua vita (col voto di ieri è Berlusconi che è diventato diversamente alfaniano). Il dato politico è che l’equipaggio è cambiato e a destra un ciclo politico ventennale si è chiuso.
Gli altri nella plancia di comando a sinistra dovranno continuare a pensare al bene del Paese e di coloro che avrebbero pagato più caro l’impatto con l’Iceberg, perché erano privi di salvagente (in gran parte giovani, famiglie più povere, persone più deboli). E con lo stesso spirito dovranno fare il loro congresso di partito.
Intanto tutti hanno visto aumentare dell’1% il prezzo del biglietto di questo travagliato viaggio e non finiranno mai di maledire il responsabile.
Purtroppo quelli che stavano ascoltando l’orchestra suonare continueranno ad ascoltarla, disinteressati. Pare siano diventati 162, perché una passeggera si è resa conto che è meglio dare una mano, vista la situazione di emergenza per tutti. Bizzarri questi pentastellati. Hanno il presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza e occupano la RAI. Hanno 163 parlamentari e occupano i tetti della Camera. Hanno vinto le elezioni in comuni importanti come Parma e non fanno ciò che avevano promesso. Hanno invocato la democrazia diretta e non applicano nemmeno quella delegata e rappresentativa. Hanno chiesto trasparenza e sono opachi. Hanno voluto lo streaming e hanno spento le telecamere.
Ma la verginità, in politica e nella vita, ce l’hai finché non la perdi. Devi valutare bene quando è il momento giusto. Poi quello che è fatto è fatto.
La verginità, in politica e nella vita, non te la puoi rifare.
Ad un certo punto, non sei più casto… e sei diventato già Casta!
Per tornare alla metafora, qualcuno teme che la nave possa incontrare nel suo viaggio una nuova balena bianca. Io credo che non accadrà. Li sentite i vagiti. Be’, sta nascendo la Terza Repubblica. A parte qualche appendice populistica e radicale, sarà tendenzialmente bipolare (e non bipartitica), con un tasso di partecipazione alle elezioni purtroppo piuttosto basso, ma anche con una conflittualità politica più in linea con quella degli altri paesi.
Qualche rancoroso farà di tutto per ucciderla nella culla, ma, se sopravvive, e supererà le difficili condizioni in cui è venuta al mondo, crescerà forte e si occuperà finalmente dei problemi del Paese!
GT

Annunci

Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
Questa voce è stata pubblicata in / e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a “La crisi politica spiegata ai miei figli” di Giovanni Taurasi

  1. adriano1949 ha detto:

    E bravo Giovanni.
    Tutto molto bello, ben architettato ed esposto secondo i canoni della narrazione brillante.
    Mi sono riletto tre volte il pezzo sui pentastellati: “grande”! Ma stavolta l’aggettivo non è ironia, è valutazione…

    Mi piace

I commenti sono chiusi.