“Impressionante” di Giovanni Taurasi

Le cronache di quest’estate dimostrano in modo impressionante che stalker e ‘amanti’ assassini non vanno mai in vacanza. Un fenomeno in crescita impressionante.
Ritorno su questo argomento perché le vicende di questi giorni sono impressionanti.
I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono impressionanti: la prima causa di uccisione nel mondo delle donne tra i 16 e i 44 anni è l’omicidio da parte di persone conosciute. Di solito si tratta di una donna che è o è stata vicina all’assassino: la partner, la ex, la sorella, la madre, la figlia. È una strage trasversale e che riguarda tutti i ceti sociali e tutte le ‘culture’ come la cronaca ci dimostra (e noi ‘occidentali’ non siamo certamente esenti). Non ha origini ‘sociali’. Per fare emergere questo fenomeno è stato coniato un neologismo impressionante, femminicidio, per indicare gli omicidi della donna “in quanto donna”. La categoria criminologica del femmicidio ha introdotto un approccio di genere per rendere visibile il fenomeno, spiegarlo, prevenirlo, punirlo, insomma, tentare di contrastarlo culturalmente, sociologicamente, politicamente e naturalmente dal punto di vista giudiziario. Nel 2010 sono stati 127 i femminicidi. Gran parte di questi sono preceduti da altre forme di violenza nelle relazioni di intimità. Le donne uccise da mariti, fidanzati, compagni, ex sono state 137 nel 2011 e 124 nel 2012.
Ed oggi, come documenta la mappa interattiva di oggi sul sito de La Stampa, le vittime sono già 100. Tra il 2002 ed il 2012 sono state uccise 2200 donne, per una media di 171 all’anno, quasi una ogni due giorni, una tendenza confermata anche dalle rilevazioni dei primi sei mesi del 2013. Dati impressionanti. E oltre ai casi di femminicidio, dobbiamo tenere in considerazioni il numero spesso sommerso di suicidi da parte di donne vittime di violenza domestica (anche di questo fenomeno i giornali oggi danno conto di sospetti casi clamorosi: ma quanti sono i casi che non fanno clamore?). Vengono spacciati come “delitti passionali”, ma non è così. E poi cosa significa delitto passionale? È una definizione che non spiega nulla e sembra voler giustificare ciò che è ingiustificabile. Per questa ragione è stato necessario inventarsi la categoria impressionante di femminicidio. Non serviva alle donne, loro sanno bene di cosa si tratta, era necessaria soprattutto a noi uomini. Rileggendo le storie delle vittime emerge un dato ricorrente: ovvero una concezione della donna come oggetto da possedere e non come persona. Troppo a lungo è stata considerata erroneamente una questione “da donne”. Mentre riguarda innanzitutto noi uomini. Un ultimo dato: dal punto di vista statistico, nei pochi minuti che avete impiegato a leggere questo commento è stato certamente commesso un atto di violenza contro una donna. Anche questo è impressionante!

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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Una risposta a “Impressionante” di Giovanni Taurasi

  1. adriano1949 ha detto:

    Amaramente sottoscrivo in toto le tue riflessioni su questa vergogna tutta maschile

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