“A che serve studiare” di Elena Gasparri* dall’Editoriale dei lettori de La Stampa del 21.6.2013

Luca, il ragazzo di tredici anni che seguo con le ripetizioni una volta a settimana e che domani farà il suo esame orale di terza media, un giorno mi ha chiesto: ma a che cosa serve sapere la storia, la matematica, la geometria? A cosa serve studiare? Secondo te in futuro in panetteria chiederò un mezzo di un panino?
E tornando a casa a piedi mi è venuto un istinto incredibile di sedermi e leggere Indro Montanelli. Ripercorrere la nostra storia, conoscere da dove veniamo, aggiungere tasselli che possano dare senso a questo mio, nostro, strano presente.
Già, a che cosa serve studiare?
E’ vero Luca, quasi certamente non ti capiterà di usare un logaritmo per ordinare una pizza con doppia mozzarella.
Né ti servirà sapere come si calcola l’area di un cerchio per continuare a giocare a pallone.
Però, vedrai, studiare ti servirà per fare delle scelte piccole e grandi. Ti servirà per distinguere tra il bene e il male.
Ti servirà per non credere a tutto. E per credere a qualcosa.
In tempi di grande confusione, ti servirà per non farti ingannare. E per replicare con dignità se riusciranno a farlo.
Forse, ma non è sempre detto che sia così, non vedrai l’utilità dello studio nella tua busta paga, né negli applausi che riceverai.
Quello che può darti è però la possibilità di guardarti allo specchio e riconoscere il volto che vedi, è intravedere nelle persone che incontrerai un altro essere umano, è la forza di desiderare e lottare per qualcosa in cui credi.
Non è poco, se ci pensi. In quelle pagine c’è la possibilità di vivere una vita consapevole e degna di essere vissuta.

“A che serve studiare” di Elena Gasparri* dall’Editoriale dei lettori de La Stampa del 21.6.2013
* insegnante

Annunci

Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
Questa voce è stata pubblicata in / e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.