“Un anno dopo” di Giovanni Taurasi

29 maggio 2012
Il terremoto scopri cos’è realmente solo se lo vivi sulla tua pelle, anzi, sotto i tuoi piedi. E’ qualcosa che scuote la terra, ma anche le teste, i cuori, le anime. A noi emiliani ci ha tolto tanto, ma ci ha anche dato la misura delle cose, il valore delle persone, degli affetti, dell’amicizia.
È passato un anno e ognuno di quel giorno (e delle settimane successive) conserva i suoi ricordi.
Rientrai a casa a notte fonda dopo che per tutta la giornata eravamo stati catapultati in una situazione imprevedibile, con il Comune sfollato e noi tutti al Centro Operativo Comunale della Protezione Civile istituito in poche ore per cercare di affrontare l’emergenza (e fatemi dire che ogni volta che ci penso mi riempio di orgoglio per l’impegno di colleghi e dipendenti del Comune che, loro stessi terremotati, continuavano a lavorare per cercare, nella caotica situazione determinata dal terremoto, di dare risposte ai cittadini, mentre sotto ai loro piedi e a quelli dei loro cari la terra continuava a tremare).
Decine di migliaia di carpigiani avevano trovato rifugio nei parchi, nei giardini privati o si erano allontanati dall’area del cratere (i miei bambini erano a qualche chilometro e io mi sentivo relativamente tranquillo). Coloro che non avevano una tenda, che quel giorno era diventata l’oggetto più introvabile e desiderato, dormivano in auto o all’aperto.
Ero tornato a casa verso le tre di notte, dopo una giornata interamente dedicata ai primi soccorsi, stanchissimo, ma avevo bisogno di sfogarmi e sciogliere la tensione, e mi misi a scrivere questo post sul blog (una terapia che mi servì anche nei giorni successivi).
Poi mi sdraiai sul divano vicino all’uscita e con le scarpe indosso, pronto a correre fuori in caso di scossa forte. Ma mi addormentai, perché la stanchezza vinse sulla paura. Oggi, per ricordare quel giorno, rileggo e ripenso a quelle parole che erano, e rimangono, ‘solo parole’ e a coloro che non ci sono più.

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Informazioni su QuintoStato

Corro, leggo, scrivo, racconto. Negli anni ho svolto un percorso che ha intrecciato attività politica, professionale, didattica e di ricerca. Laureato nel 1997 in Storia contemporanea a Bologna, ho conseguito successivamente il dottorato in Storia Costituzionale e Amministrativa presso l’ateneo di Pavia e svolto attività di ricerca per l’Università di Modena e Reggio Emilia. Ho pubblicato cinque monografie, curato volumi, mostre e allestimenti museali sulla storia del Novecento e pubblicato una ventina di saggi e articoli su riviste scientifiche e annali di storia contemporanea. Sono autore di spettacoli teatrali e history telling. Sono dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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