“Consultazioni costanti con la Base le «Doparie» rianimano i Partiti” di Filippo La Porta dal Corriere della Sera del 29.5.2013

Avete mai sentito parlare di «doparie»? D’accordo, è un neologismo sgraziato e anche lievemente improprio. Ma potrebbe costituire una seria risposta all’antipolitica. Inventate qualche anno fa da un ricercatore del Cnr, Raffaele Calabretta — un vero «mistico della democrazia» (lo avrebbe definito Pasolini), idealista e pragmatico —, non sono altro che le primarie, però fatte dopo (con valore consultivo o propositivo), dopo cioè le elezioni!
Sembra l’uovo di colombo, eppure se il principale problema della politica attuale è lo scollamento base-vertice, l’autoreferenzialità delle élite, la perdita di rappresentanza dei rappresentanti, allora urge trovare i modi di una verifica periodica «dal basso», almeno sui temi più controversi: nessuno al mondo, nemmeno con l’aiuto di uno sciamano, sarebbe oggi in grado di sapere qual è la posizione della maggioranza del Pd su temi quali la Tav o il testamento biologico.
Le doparie, indette dai partiti o attivate da semplici cittadini, non somigliano ai sondaggi (che si limitano a registrare la «schiuma» dell’opinione pubblica, l’emotività immediata). Piuttosto andrebbero accostate a referendum interni ai partiti e alle coalizioni di governo. Cittadini e militanti invitati a parteciparvi hanno infatti il tempo e la possibilità di documentarsi e di informarsi (non se ne dovrebbe abusare: al massimo due all’anno). Anima della democrazia è l’associazionismo: dunque non il «popolo» ma il popolo che si raccoglie in organismi, comitati, luoghi di discussione. Si tratta di un’idea di politica fondata sulla cittadinanza attiva (da Aristotele a Jefferson), e cioè sull’impegno civico e sulla «felicità» di deliberare della quale parlava Hannah Arendt, e che oggi ci appare francamente come una cosa quasi surreale.
In fondo con le doparie, intese come autoformazione e confronto con gli altri, quella stessa massa acritica che coincide con la base elettorale dei partiti si trova per la prima volta composta da tanti «individui» — eccentrici, imprevedibili — impegnati a formarsi una opinione attraverso il dialogo e l’approfondimento.

“Consultazioni costanti con la Base le «Doparie» rianimano i Partiti” di Filippo La Porta dal Corriere della Sera del 29.5.2013

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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