“Il sapere 2.0” di Piergiorgio Duca per il Post del lettore

Il Post del lettore di Piergiorgio Duca

Non potrei essere più d’accordo con Magris, se non nel dare maggior peso alla dissipazione di tempo ed energie cui porta la pervasivitá della Rete, con il corollario della uniformità e superficialità di pensiero che diffonde e quai impone, facilitando il tagli&incolla e la circolazione di notizie che pochi o nessuno si prende la briga o ha la competenza di verificare.
Perchè pensare, riflettere, approfondire, ricercare conferme, organizzare un archivio personale ben documentato ed ordinato quando è possibile in ogni istante attingere direttamente, e disordinatamente alle pagine che copiosamente la Rete ci offre a costo, apparentemente, zero ?
Eppure la Rete è e potrá sempre più essere una straordinaria risorsa che, come sempre, ci si presenta come un dono prematuro, datoci quando siamo del tutto impreparati ad utilizzarlo correttamente: come si dice un ottimo servo ma un pessimo padrone.
Del resto è sempre stato così: ogni grande scoperta, ogni grande invenzione, ogni grande innovazione ha colto l’uomo impreparato: dalla scoperta della non centralità della terra, allo sviluppo della vita sulla terra per evoluzione naturale, dalla scoperta dell’equivalenza fra energia e materia, alla decodifica dell’alfabeto della vita.
Ma la sfida all’intellettuale, la sfida al filosofo, che sia Magris o Cacciari, Eco o Rodotà, Giorello o Spinelli (qualche tempo fa avrei aggiunto Magri o Rossanda), soprattutto la sfida all’intellettuale collettivo che dovrebbe essere un partito democratico vero è proprio quella di lavorare perchè questa, come ogni altra risorsa messaci a disposizione dalla insaziabile curiosità che spinge alla ricerca di strade e soluzioni nuove e impensate, risulti utile a realizzare quei valori che l’umanitá ha riconosciuto come diritti universali che non ci si deve limitare ad enunciare, utile a rendere noi stessi e le vite di tutti migliori.
Ciò è fattibile, oggi molto più di quanto non lo fosse 50 anni fa.
Da qualche parte, sotto la cenere, ci deve pur essere rimasta una scintilla di entusiasmo pronta a divampare.

Annunci

Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
Questa voce è stata pubblicata in / e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.