“Resistere… anche al terremoto!” di Giovanni Taurasi

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Quest’anno, come l’anno scorso, ho partecipato con la fascia e il Gonfalone in rappresentanza del Comune di Carpi alla commemorazione della battaglia di Rovereto di Novi.
L’anno scorso c’era il sole di una splendida giornata ormai primaverile, c’era il sorriso di don Ivan che ci accolse con un abbraccio prima di benedire il Monumento, c’era la Chiesa e il Cinema-Teatro Lux a fare da sfondo al palco dei discorsi, c’era il bar dove tutti assieme prendemmo un caffè dopo gli interventi degli oratori ufficiali, c’era il ricordo delle vittime della Resistenza, c’era la memoria della Guerra e della gioia della Liberazione.
Questa mattina invece il cielo era plumbeo, mancava il sorriso di don Ivan, sepolto insieme a lui dal crollo della Chiesa nel corso della prima scossa del terremoto del 29 maggio, la Chiesa era ridotta a un colabrodo e il tetto completamente sfondato, del Cinema-Teatro Lux e del bar dove prendemmo il caffè non c’era più nessuna traccia, Rovereto stessa si presentava come se fosse il teatro di una scena di guerra appena terminata, con le case bombardate o rase al suolo.
C’era però qualcos’altro oltre le macerie.
Nel corso degli splendidi, commossi e commoventi interventi degli oratori (il Sindaco Luisa Turci, il Sen. Luciano Guerzoni dell’ANPI nazionale, il musicista e scrittore Moni Ovadia e Alessandra Caffagni dell’ANPI locale), si poteva infatti scorgere negli occhi e negli sguardi delle persone la stessa tenacia e voglia di combattere e ricominciare che appartengono agli abitanti e alla storia di queste terre.
C’era, anzi c’è, la stessa voglia di Resistere che apparteneva a coloro che caddero nell’epica battaglia di Rovereto.
C’è la voglia di ricominciare di chi visse la fine della guerra e la Liberazione.
C’è soprattutto la stessa speranza della generazione che ricostruì l’Italia liberata dopo la guerra… e quella non la deve e non la può seppellire nessuno!
GT

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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Una risposta a “Resistere… anche al terremoto!” di Giovanni Taurasi

  1. Paolo ha detto:

    Riscoprire la Resistenza e lasciare finalmente dietro le spalle il bruttissimo tentativo della “conciliazione” che aveva lo scopo di rendere onore ai “repubblichini” equiparandoli ai partigiani , meglio non ricordare che un Presidente della Camera della Sx tentò questo arrembaggio .
    Occhio al tentativo di far eleggere al quirinale un moderato.
    Grazie a tutti voi che da Rovereto ci dite che Ora e Sempre Resistenza è un dovere

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