“E anch’io non mi sento tanto bene” di Giovanni Taurasi

Berlusconi è risorto, Benedetto XVI si è dimesso, Bersani lo farà, Dio è morto, Marx è morto e per queste ragioni anch’io non mi sento tanto bene. Me la potrei cavare così, parafrasando Woody Allen, ma continuo il mio commento sulle elezioni dopo il Post leninista sul “Che Fare?
Anche di fronte alle ultime dichiarazioni ostili di Grillo continuo a pensare che l’unica soluzione è quella di un governo di programma sintetico a guida Bersani che cerca il voto sui singoli provvedimenti tra i parlamentari 5 stelle e i centristi.
Al momento del voto di fiducia, i parlamentari del Movimento 5 Stelle potrebbero eventualmente uscire dall’aula se non vogliono subito mettersi in conflitto con Grillo, in modo da abbassare il quorum e consentire al Governo di ottenere tra i presenti il voto di fiducia (anche i centristi voteranno a favore, mentre PDL e LEGA voteranno contro). Se ‘uno vale uno’ nel movimento 5 stelle non può essere che così. Altrimenti non è vero che Grillo è il megafono del movimento, ma il padrone. E io penso che non sia così e che sarà il buon senso a prevalere! Contrasto da sempre l’idea (falsa) di democrazia di Grillo, ma penso anche che i sostenitori del Movimento 5 Stelle siano altra cosa dal comico.
Da ciò che leggo si continua però a pensare che per avere il sostegno del Movimento 5 Stelle si deve cercare un accordo con Beppe Grillo (impossibile, perché non è nel suo interesse: se si torna a votare lui raddoppia). Io credo che ci sia un errore di fondo. Il sostegno va cercato tra i 163 neo-parlamentari in carne ed ossa del Movimento 5 Stelle. Solo se ‘uno vale uno’ per il PD è possibile trovare la strada per far nascere la legislatura con un Governo Bersani (PD-SEL e alcuni ministri non appartenenti ai partiti, un Governo che si basa sulla non sfiducia dei parlamentari 5 stelle, che ottiene la fiducia dei centristi, ma che deve rifiutare l’appoggio di PDL e LEGA).
Non si possono applicare al Movimento 5 stelle le categorie politiche del Novecento. Non è (per adesso almeno) un partito. Non so se lo diventerà. Il Movimento 5 stelle ha vinto le elezioni (e noi del PD, pur essendo arrivati primi, le abbiamo perse, un po’ come Dorando Pietri), ma nelle prossime due settimane per il Movimento 5 stelle ci sarà il vero redde rationem (Grillo è il megafono o il padrone?). Ci sono 163 parlamentari a cui rivolgersi, non perdiamo tempo con uno che ci ritiene solo dei morti che camminano. La via d’uscita dall’ingovernabilità esiste!

P.S. Outing: ho sostenuto con convinzione Bersani alle Primarie PD. Non sono sicuro che con Renzi sarebbe andata diversamente, perché la richiesta di cambiamento è talmente impetuosa che avrebbe potuto travolgerci anche con Renzi candidato Premier e non è solo una questione di persone, ma è un sentimento profondo nel paese contro i partiti. Però mi pare evidente che la candidatura del Sindaco di Firenze ci avrebbe offerto qualche chance in più. In politica si devono riconoscere i propri errori ed assumersene le responsabilità.
GT

Annunci

Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
Questa voce è stata pubblicata in / e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a “E anch’io non mi sento tanto bene” di Giovanni Taurasi

  1. stefano ha detto:

    Caro Giovanni, mi piace l’outing, non per la sostanza (io , liberale, ero un sostenitore di Renzi , l’ho sostenuto e lo avrei votato ) , ma per l’onestà intellettuale che sempre ti contraddistingue.
    Non condivido invece il discorso sul Movimento grillino. O meglio…penso, credo come Te, che una grande parte dell’elettorato e degli eletti di quel Movimento siano contigui alla sinistra, specie quella radicale (e infatti Ingroia non a caso vede soprattutto lì i voti a lui mancanti…). E il PD può mollare definitivamente la parola “centro”, francamente foglia di fico ormai, e una vocazione “democrat” all’americana, per compattarsi in una nuova Sinistra , cercando di coniugare le proprie istanze con quelle dei grillini. Sicuramente uscirebbe una formazione più omogenea di quella renziana, a questo punto. Detto questo, non approvo il tuo neo “trasformismo” (provocazione…). per avere un governo a tutti i costi, come lo volle Prodi nel 2006 ( e stava MEGLIO ! almeno due stracci di senatori in più ce li aveva al Senato ), con un navigazione a vista abborracciata , pensando di far fuori Grillo e puntando a “ciascun Grillino”. Facciamo due conti. Al Senato il PD ha 125 senatori, per la maggioranza ce ne vogliono 158 e per governare almeno 170. Quindi ne mancano 45…i grillini al Senato sono 54…Giovanni, altro che scouting…, altro che “Uno per uno”, qui devi portare ogni volta dalla tua parte i 3/4 di un partito !! E ma ci sono anche i Montiani….ok, per votare cosa ? Il reddito di cittadinanza ? L’abolizione della TAV ? Il referendum sull’Euro ? Perché è facile andare in tv come la Moretti e ripetere a pappagallo : diminuiamo i parlamentari, riduciamo indennizzi e benefit degli onorevoli, inaspriamo la legge sulla corruzione, facciamo una nuova legge sui partiti e riduciamo i rimborsi elettorali…A parte la banale osservazione che di queste cose si parla da ANNI, e che nell’ultimo anno SOLO questo doveva fare il Parlamento, oltre a votare i decreti di Monti…Ma comunque, fatta queste belle cose, poi ? Si vota VOLTA per VOLTA sul patto di stabilità ? sul debito ? la spesa pubblica ? Ma allora non sarebbe meglio sedersi al tavolo, seriamente con loro, e vedere se si può fare un VERO PATTO, e non un day to day ?
    Da ultimo. I grillini senza Grillo sarebbero mai esistiti Giovanni ? Quei 163 parlamentari li ha scelti qualcuno che non sia GRILLO ? E sarebbero mai stati votati se il Guru non avesse riempito le piazze ?
    Di cosa parliamo ?

    P.S.
    Ohi, io mi accaloro, ma come vedi ti leggo sempre ! E riporto le nostre “discussioni” sul mio di Blog….Quinto Stato, e il suo autore, per me sono stimoli preziosi ! Sorriso.

    Mi piace

  2. Alessandro ha detto:

    Caro Giovanni, apprezzo l’outing, ma non credo sia sufficiente, mi sembra una sintesi un po’ banale. Un partito liquido dovrebbe sentire i propri elettori, o perlomeno il sentimento che pervade il paese. Soprattutto dovrebbe però proporre argomenti di prospettiva, dare una visione del paese. Far capire che il partito si è rinnovato. Cosa per me non che non è stato fatto. Ti consiglio di leggere il libro di Renzi, nei capitoli finali si coglie il senso di quello che si poteva fare.
    ciao
    Alessandro Bettio

    Mi piace

  3. toratora ha detto:

    Bravo Giovanni!

    Mi piace

I commenti sono chiusi.