“Guardare la realtà” di Andrea Piletta Massaro* dall’Editoriale dei lettori de La Stampa del 9 febbraio 2013

Sono nato 19 anni fa, quando l’Italia era forse in condizioni di credere ai sogni e alle parole. Oggi non è così e pure io capisco le ragioni dell’Imu

Dal 1994 al 2013 sono passati 19 anni, facciamo 20 per essere più comprensibili, eppure le promesse, o i sogni impossibili e malati, sono rimasti sempre gli stessi. Gli Italiani però, pur avendo gli stessi sogni nel cassetto e la stessa voglia di affidarsi all’«uomo forte» che ha sempre contraddistinto la loro storia, stanno molto peggio rispetto al 1994. Vent’anni fa non si stava poi così male, non avevamo un debito pubblico con cifre stellari, non il tasso di disoccupazione tra i più alti di sempre e non avevamo ancora sentito parlare di «spread»! Diciamo che eravamo nelle condizioni perfette per dire «proviamo a credere alle barzellette e ai sogni»! Ora stiamo molto peggio eppure questa voglia non ci è passata, pur consapevoli (o meno) che sono state proprio le barzellette a portarci sul lastrico.
Ora è giunto il momento di guardare in faccia alla realtà. La realtà significa per esempio capire che l’Imu, oltre a essere necessaria, è, a mio avviso, un buon punto di partenza per tassare le grandi proprietà, cosa a mio avviso più che giusta, in pieno accordo con l’art. 53 della Costituzione. E’ giusto che chi ha di più dia di più!
Vedi che un Paese è in crisi quando per strada trovi le grandi disuguaglianze: il centro con i suoi negozi dai mille fasti e sotto gli stessi portici i clochard! Vogliamo continuare ad alimentare una visione provinciale di quattro burocrati di zona che gestiscono il loro feudo in base alle amicizie di comodo tenendosi tra loro proprietà, rendite e potere o vogliamo aprire le caste, aprire la visione da provinciale a globale e evitare che ci sia chi muore di fame, mentre qualcun altro si fa perfino rimborsare la Nutella che mangia in Consiglio Regionale? Bene, allora votiamo consapevolmente, informiamoci e impegniamoci.

*19 anni, studente di Giurisprudenza, Torino

“Guardare la realtà” di Andrea Piletta Massaro* dall’Editoriale dei lettori de La Stampa del 9 febbraio 2013

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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2 risposte a “Guardare la realtà” di Andrea Piletta Massaro* dall’Editoriale dei lettori de La Stampa del 9 febbraio 2013

  1. casar46 ha detto:

    Il ragazzo e giovane, ma comprensibile e l’aspirazione ad una giustizia sociale, da rilevare, che il debito attuale amplificato da 20 anni di assenza di una programmazione in ogni campo della vita del paese, si e creato negli anni 80 e nel 1992 abbiamo dovuto svalutare la lira, per cercare di sopravvivere, ed abbiamo dovuto tenerci il debito e posporlo indefinitamente, anche perche l’uomo forte scelto dagli italiani doveva risolvere i suoi contenziosi…..ecc. ecc…

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  2. lisandrho ha detto:

    Beh credere alla barzellette e ai sogni,per me,l’è un pò dura!Mentre se si riuscisse a concentrare maggiormente l’attenzione,sui modi per evitare di farsi fregare,,,Qualche risultato lo si potrebbe ben più ottenere!Ma vediamo ora come si evolvono le cose,intervenendo quando è più necessario,perchè il pastrocchio,non si mostri più tanto…:
    COSI’ FATALMENTE DANNOSO PER LA CITTADINANZA!!
    Ciao né?S’andrhò

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