“I parvenu che si spostano di lato” di Giovanni Taurasi

Diffido sia di coloro che dicono che ‘scendono’ in politica, sia di coloro che dicono che ‘salgono’ in politica…soprattutto se prima sono stati ‘a fianco’ alla politica, per goderne tutti i vantaggi!
Vale certamente per il Berlusconi del 1994, ma anche per sedicenti parvenu di oggi.
E infatti mi chiedo se il Mario Monti che attacca indiscriminatamente tutti i partiti ‘responsabili della rovina dell’Italia in quest’ultimo ventennio’, sia lo stesso Mario Monti che nel 1994 è stato nominato commissario europeo, riconfermato nel 1999, poi si è occupato di politiche economiche per organismi europei, poi è stato nominato Senatore a vita e quindi Presidente del Consiglio, e adesso si candida a Premier, col sostegno di altri tre verginelli parvenu che si chiamano Fini, Montezemolo e Casini.
Il Senatore Monti in versione elettorale, che adesso fa il marziano sceso sulla terra, non è naturalmente il Presidente del Consiglio Monti che ha sostenuto il PD. Si trattava di un Presidente del consiglio sostenuto da una ‘strana maggioranza’ in una fase di emergenza quasi pre-greca. Vorrei ricordare, con un paragone forse azzardato, che Togliatti (non senza pressioni esterne) arrivò perfino a sostenere Badoglio e la luogotenenza a Umberto di Savoia, pur di salvare l’Italia e consentirne l’uscita dal fascismo e la guerra. Così come De Gasperi accettò l’alleanza antifascista con Nenni e i comunisti.
Ecco, una classe dirigente si assume delle responsabilità nell’interesse del proprio Paese, anche quando queste responsabilità la spingono a sostenere governi con forze alternative e assetti contro-natura, com’è accaduto con Monti nella fase dell’emergenza con l’Italia sul baratro. Il PD ha messo davanti a suoi interessi meramente elettorali quelli del Paese. Gli italiani lo hanno capito, e credo che anche questa sia una delle ragioni per le quali oggi il PD è il primo partito nel Paese, insieme alle altre scelte coraggiose fatte dal gruppo dirigente: le primarie per scegliere premiership, quelle per selezionare i candidati al Parlamento (che hanno premiato giovani e donne) e un programma che ha al centro i temi dell’equità, del lavoro, dei saperi, dell’uscita dalla crisi e del rilancio del Paese.
Alle prossime elezioni si confrontano diverse forze politiche ed alleanze, ma solo una è in grado di vincere: e come sappiamo è quella di centrosinistra che fa perno sul PD. Gli altri giocano per il pareggio o lo sfascio.
O dalle elezioni esce una maggioranza politica che consenta di cambiare il Paese, oppure emerge un Parlamento, e un Paese, ingovernabile: tertium non datur!
GT

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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3 risposte a “I parvenu che si spostano di lato” di Giovanni Taurasi

  1. Serena D'Arbela ha detto:

    Questi branchi di aspiranti parlamentari per la loro carriera con i loro slalom compresi i voltafaccia sono una vergogna del nostro sistema cosiddetto democratico.

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  2. adriano ha detto:

    Bravo Giovanni, spiaghiamolo noi come stanno le cose.
    Facciamolo come proponi tu: con flemma, con pacatezza, CON RISPETTO.

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  3. Felice CELESTINO ha detto:

    Bersani,ci vuole coraggio a sostenere posizioni giuste e necessarie.La paura di non farcela può far assumere atteggiamenti più concilianti ,per non alienarsi simpatie interessate,ma è giunto il momento di fare il giusto e il necessario.

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