“Lettera a una figlia” di Marina Cometto* dall’Editoriale dei lettori de La Stampa del 28 dicembre 2012

Carissima Bimba bella, questo è il nostro 40esimo Natale insieme, mi ricordo il primo, avevi pochi mesi, eri perfetta e bellissima, eravamo felici di averti con noi insieme con la tua sorellina, oggi siamo felici di averti ancora con noi, felici di poterti ancora accarezzare, sorridere, sentire il calore del tuo corpo. Da quando la strega cattiva chiamata sindrome di Rett dopo poco tempo dal quel nostro primo Natale ti ha rubato tutto, la parola, il cammino, il pensiero, i ricordi, lasciandoti solo il sorriso e la luce immensa del tuo animo che ci doni con il tuo sguardo abbiamo imparato a capirti da piccoli segni, un batter di ciglia, un lamento, un grido, un sorriso.
Una vita diversa, un progetto di vita diverso, per te e per noi famiglia, non la corsa all’indipendenza, all’ambizione, al successo, solo e semplicemente riuscire a superare ogni giorno gli scontri con la dura realtà. Non sono stati facili questi anni, né per noi né per te bimba bella che hai dovuto subire la strega cattiva con il suo bagaglio di sofferenza e decadimento fisico e mentale, la tua fatica per vivere è diventata la nostra forza, se tu riesci a sorridere come potremmo noi cedere e lasciare il passo allo sconforto? Ti amo ogni giorno di più e vorrei poterti dire che arriverà presto la cura per la malattia che ti ha rubato la vita, non lo posso fare, la Sindrome di Rett ha ancora troppe incognite da rivelare, troppi meccanismi da capire, troppe risorse da trovare, per te probabilmente a meno di un miracolo non arriverà in tempo nessuna risposta positiva che possa aiutarti a migliorare.
Non sono scienziata né milionaria, né politico, nessuno che possa influenzare in alcun modo l’evolversi della strega cattiva, posso solo continuare a amarti e impegnarmi per garantirti una vita meno sofferta e più dignitosa possibile. Per noi il regalo più bello è che tu sia ancora qui con noi a donarci con i tuoi sguardi speranza, amore e fiducia, che fanno della nostra esistenza una forza inestimabile per continuare il cammino iniziato insieme 40 Natali fa. Auguri gioia bella.
* Mamma, Torino

“Lettera a una figlia” di Marina Cometto* dall’Editoriale dei lettori de La Stampa del 28 dicembre 2012

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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