“Cosa accadrà in questa settimana preballottaggio?” di Giovanni Taurasi

Lo scorso 3 ottobre, quando ancora non era per nulla chiaro in che scenario si sarebbero svolte le primarie del centrosinistra e con quali candidati, utilizzando metafore calcistiche scrissi questo Post, che rimane ancora attualissimo.
Come sostenevo all’epoca, resto convinto che “dopo le primarie, il vincitore dovrà cambiare radicalmente strategia e rivolgersi ai ceti di riferimento dell’avversario per riprendersi il sostegno delle fasce sociali trascurate nel primo tempo e poter così riaggregare un blocco sociale eterogeneo e progressista che rappresenti la maggioranza degli elettori”. E prevedo che in questa settimana accadrà proprio questo (o meglio, chi vuole vincere dovrà farlo). Già Renzi ieri sera nel suo commento ha ammiccato a ‘bacini elettorali’ tradizionalmente più di sinistra. Credo che farebbe bene anche Bersani, perché ne ha le credenziali e lo ha dimostrato da ministro, a declinare il suo impegno a tutto campo, in modo da intercettare il consenso “in aree del campo più trascurate e non presidiate dal PD o disaffezionate, come il mondo dell’impresa, del lavoro atipico, delle professioni, dei ceti medi depauperati dalla crisi e smarriti” e sottolineando molto di più il tema del rinnovamento della classe dirigente. Insomma, attendiamo che scenda in campo Johan Cruijff!
GT

P.S. Ieri è stata una lunga giornata di democrazia e partecipazione per l’Italia, per la politica, per il centrosinistra. Democrazia vera e in carne ed ossa, fatta di persone con passione politica, voglia di partecipare e scegliere, e di partiti democratici, di nome e di fatto. Di democrazia non se ne vede più molta in circolazione (nè a destra, nè nel grillismo), e dobbiamo essere orgogliosi di essere noi del centrosinistra a prendercene cura e tenerla viva. E domenica prossima si replica!
I votanti alle Primarie del centrosinistra sono stati 3milioni e 100 mila, Bersani ha ottenuto il 44.9% dei voti e Renzi il 35.5%.
Solo per la Questura (e Grillo) i votanti sono stati 10 mila e Tabacci è in testa.

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Informazioni su QuintoStato

Corro, leggo, scrivo, racconto. Negli anni ho svolto un percorso che ha intrecciato attività politica, professionale, didattica e di ricerca. Laureato nel 1997 in Storia contemporanea a Bologna, ho conseguito successivamente il dottorato in Storia Costituzionale e Amministrativa presso l’ateneo di Pavia e svolto attività di ricerca per l’Università di Modena e Reggio Emilia. Ho pubblicato cinque monografie, curato volumi, mostre e allestimenti museali sulla storia del Novecento e pubblicato una ventina di saggi e articoli su riviste scientifiche e annali di storia contemporanea. Sono autore di spettacoli teatrali e history telling. Sono dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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