“L’AMACA” di MICHELE SERRA da Repubblica del 23 novembre 2012

Nonostante, negli ultimi anni, ci si sia abituati a tutto, si fatica a credere che davvero un gruppo di senatori del Pdl abbia tentato, anzi stia tentando di introdurre un quarto grado di giudizio pur di impedire o almeno ritardare l’esecuzione della sentenza sul Lodo Mondadori. Per quanta faccia tosta e pelo sullo stomaco questi signori abbiano già messo in campo, qui siamo all’ennesimo salto di qualità: il partito del “processo breve”, che per anni ha battuto la grancassa per accorciare i tempi lunghi della giustizia italiana, ora quei tempi vorrebbe stiracchiarli quel tanto che basta per rimettere in tasca al loro padrone mezzo miliardo di euro. Non viene data spiegazione al voltafaccia, né è ritenuto necessario darne alcuna: parla oramai l’evidenza. Volevano accorciare i tempi dei processi quando i processi a Berlusconi erano ancora in corso, per poterli annullare; vogliono allungare i tempi dei processi ora che le sentenze (sfavorevoli) sono state emesse, per poterle invalidare o procrastinare. Di buono c’è che non sentono neppure più il bisogno di giustificarsi raccontando palle sulla “giustizia giusta” e altri inconoscibili scrupoli etico-politici. Ben oltre la faccia tosta, c’è la palmare contentezza di fare apertamente il gioco sporco. Al fischio finale, faranno il gesto dell’ombrello al pubblico.

“L’AMACA” di MICHELE SERRA da Repubblica del 23 novembre 2012

Annunci

Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
Questa voce è stata pubblicata in / e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a “L’AMACA” di MICHELE SERRA da Repubblica del 23 novembre 2012

  1. stefano ha detto:

    Capisco che di diritto Michele Serra ne capisca poco, mi ca che tutti dobbiamo aver studiato legge e poi praticato le aule di tribunale…però insomma, magari una chiacchiera con un amico avvocato la poteva fare. Gli avrebbe spiegato :
    1) La sentenza sul Lodo Mondadori è stata eseguita. Berlusconi ha pagato. Solo se gli verrà dato ragione potrà pretendere indietro i suoi soldi. Questo, in terzo, quarto o quinto grado che sia.
    2) C’è un problema di compatibilità tra le decisione della Giustizia italiana e quelle rese dalla Corte Europea. Si cerca di ovviare a questa necessità. Riporto al riguardo il commento di un collega penalista :
    ” Leggo che il PD insorge contro ennesima legge ad personam.
    in realta’ rende applicabili in Italia le sentenze della Corte Europea. Qualcuno gli dica di prendersela con la conv dei diritti umani la Corte Cost e magari la carta di Nizza di cui evidentemente nulla sanno…e domenica voti Renzi x sbarazzarsi di gente così illiberale”.
    Mi associo, aggiungendo che Miichele Serra sta invecchiando male.
    Succede.

    Mi piace

I commenti sono chiusi.