“Poca la confusione sotto Sky: la situazione è eccellente” di Giovanni Taurasi

Un commento a caldo sul confronto tra i candidati alla premiership del centrosinistra trasmesso da Sky. Non credo che la trasmissione cambi di molto gli orientamenti degli elettori e comporti uno spostamento rilevante dei consensi nella competizione per le Primarie. Certamente è stata utile a promuovere la partecipazione. Il confronto è stato interessante, non banale, ma nessuno ha cercato – per fortuna – i fuochi di artificio di berlusconiana memoria con promesse irrealizzabili. E si è evitato di dare l’idea di una classe dirigente divisa del centrosinistra. Tutto sommato, a parte alcune sfumature anche non irrilevanti (ad esempio sul patto di stabilità e le alleanze) tutte le posizioni sono riconducibili alla Carta d’Intenti. Credo che dal confronto abbiano guadagnato qualcosa in termini di consenso gli outsider meno visibili sui media (Tabacci e Puppato in primo luogo); i tempi ridotti delle risposte hanno messo un po’ in difficoltà la celebre ‘narrazione’ di Vendola (anche se la brillante battuta su Marchione gli ha assegnato un punto a favore), mentre si sono rivelati perfetti per la capacità di sintesi e l’uso di slogan di Renzi; buona la prestazione di Bersani, che in fondo doveva solo evitare di uscire sconfitto dal confronto con Renzi e mantenere così il vantaggio nei sondaggi, dando l’idea di rappresentare il candidato baricentrico della coalizione: dal punto di vista comunicativo è stato rassicurante – proprio come Papa Giovanni XXIII – e, sia per indole che per accentuare questo aspetto, è stato l’unico a rispondere citando anche i competitori, spesso in modo confidenziale (“come ha detto Matteo…” “ha ragione Nichi…”, “è vero ciò che sostiene Tabacci…”).
Segnalo due aspetti interessanti e positivi: 1) Berlusconi è stato citato distrattamente una sola volta e le parole più citate sono state lavoro, futuro, scuola, welfare, Europa (ottimo approccio per contrastare l’antipolitica di Grillo). È un fatto importante e una notizia anche questa 2) l’intervento provvidenziale del moderatore, quando ha dichiarato “Così parte il talk show”, per evitare che finisse come la maggior parte delle trasmissioni politiche italiane con battibecchi inutili. Ha fatto bene. Io penso che la trasmissione sia stata anche una grande dimostrazione di come si possa fare informazione senza imitare il deleterio modello Vespa e le risse da salotti televisivo.
Dopo la visione della trasmissione mi sento di trarre due conclusioni: 1) il centrosinistra si conferma l’unica alleanza credibile per guidare il paese (lo so, sono di parte, ma credo che un indeciso onesto abbia tratto la mia stessa conclusione) 2) vedrei bene un Governo di centrosinistra che avesse come ministri Puppato, Renzi, Tabacci e Vendola… chi lo dovrebbe guidare lo hai già capito!
GT

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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2 risposte a “Poca la confusione sotto Sky: la situazione è eccellente” di Giovanni Taurasi

  1. adriano ha detto:

    Sottoscrivo in toto il tuo commento, e anche… il “nostro” candidato, ministri compresi!

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  2. Danielle ha detto:

    sono d’accordo con te! e sono molto contenta che finalmente viene fuori un centrosinistra non rissoso e molto credibile in Italia!

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