“Perchè scelgo Renzi per dare UN SENSO A QUESTA STORIA” di Stefano per il Post del lettore

Il Post del lettore di Stefano

Gentile Giovanni, da poco sono iscritto tra i followers del tuo bel blog che seguo quotidianamente grazie anche alla puntualità degli aggiornamenti. Fatta questa captatio benevolentiae (però sincera), dico perché non sono d’accordo con il tuo scritto.
1) Bersani non mi pare che rappresenti in alcun modo lo spirito del Lingotto, fondativo del PD. Semmai è l’uomo che ha ricondotto questo partito nell’alveo naturale e tradizionale della sinistra-sinistra, esautorando la componente popolare degli ex della Margherita, per non parlare dei liberali-progressisti, i Liberal e i laburisti. Radicali, espulsi dall’alleanza. Troppo indisciplinati ( vedrai Veldola….). Non sono solo io a dirlo ma tantissimi osservatori dell’area piddina. Su EUROPA si parlo di Lapsus quando Bersani parò di “alleanza” con le forze liberali. Non erano dunque più i liberali moderni compresi nel progetto progressista ? No, roba del 2007, superata. Quindi nessun lapsus, ma evoluzione (o regresso ? ) della linea politica.
2) A Renzi viene rimproverato , non da Te Giovanni, di essere fumoso nei programmi. In parte è vero. Parla di merito, di Europa, di democrat americani , di blairismo….belle cose, per i progressisti del lingotto…forse meno per Fassina e i giovani turchi. Ma in concreto ? Le parole d’ordine di Renzi mi piacciono : rinnovamento ( e infatti grazie a lui finalmente l’articolo 22 dello statuto non diventerà stavolta, come finora, una groviera di deroghe, forse) , solidarietà ma non assistenzialismo, nessuna demonizzazione delle imprese e anche del mercato. Ma tradotto tutto questo in un’epoca di crisi come la nostra, in che riforme si concreta ? Resta che i suoi “slogan” sono ben diversi da quelli Bersaniani, e fin qui…però i suoi, quelli del sindaco di Firenze, orecchiano di più quelli del “I Can ” che ben ricordi.
3) In ogni caso, meglio Renzi di un Bersani che sembra prigioniero – anche un po’ affetto dalla sindrome di Stoccolma – di quelli “più a sinistra” , e cioè il già citato Fassina, la CGIL della Camusso , Vendola…Questo Bersani potrà dire di no al ripristino delle pensioni di anzianità ? Al recupero dell’articolo 18 ? Alle patrimoniali one, bis e ter ? Renzi dice che lo farà, l’attuale segretario NON dice.
4) Quanto alle primarie, sempre Renzi ha costretto il PD a farne finalmente di VERE. Fino ad ora, erano le legioni che acclamavano l’Imperator già prescelto…Quindi non ne farei un gran vanto. Anche perché, come denuncia il gianburrasca toscano, non è che sulle regole si stia facendo un gran figura…
Per cui , caro Giovanni, se, come me, hai guardato con grande e finora non tanto premiata speranza nel cambiamento del 2007, nella novità del PD, nella cosa NUOVA, che andasse oltre il socialismo storico, più tradizionale e ortodosso (ricordi ? per questo non si entrava nel PSE , si era “diversi”. Ora la domanda è già nel cassetto ) , perché la preferenza per Bersani, che in questo senso è indubitabilmente il “vecchio “?.
Usato, magari “sicuro”, come dice lui.
Ma usato.
Io voterò Renzi.

Stefano, http://ultimocamerlengo.blogspot.it/

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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2 risposte a “Perchè scelgo Renzi per dare UN SENSO A QUESTA STORIA” di Stefano per il Post del lettore

  1. paolo ha detto:

    Scusate ,se parteciperò alle primarie sicuramente non voterò per Renzi (e non solo adesso ) nè per Bersani ,seppur , se devo dare credito a Stefano ,(non mi viene spontaneo “compagno” e tanto meno “amico”),sarebbe il più credibile proprio per l’art.18 ,patrimoniale e pensioni .
    Ma dopo quello che ho letto nel post ,la domanda che mi pongo spesso su dove è andato il PD ,se esiste la sinistra ritengo che ha ricevuto una risposta che finora mi rifiutavo di accettare completamente , ma adesso so che mentre il problema è tutto vostro ,a farne le spese sarà la classe lavoratrice,i giovani ,i pansionati che non “rottamano” decenni di lotte .

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  2. adriano ha detto:

    Non sono d’accordo, Stefano, non lo sono affatto e cercherò con pacatezza di spiegarti perchè.
    Bersani non ha ricondotto il Partito in un alveo anonimo, il NOSTRO segretario ha preso i cocci lasciati da chi era passato dal 38% di consenso del lingotto al 22% delle elezioni in Sardegna. Risalire da quella china è una fatica ancora tutta in corso e non mi pare molto giovevole l’afflato comunicativo del giovane (?) Renzi in tal senso: non si sputa su chi ha tirato il carro in anni grami! Il berlusconismo trionfante me lo sono “goduto” nelle piazze esposto al dileggio di chi mi guardava nel migliore dei casi con commiserazione. Niente piangistei per carità: cronaca!
    Basta con le lamentele degli EX qualsiasi cosa!
    Qui siamo democratici e basta!
    Se sei Cattolico è affar tuo, che purtroppo diventa anche mio quando, in questo scalcinato paese, abbiamo leggi più retrive dello stato Vaticano: mi manda in bestia ma me ne faccio una ragione.
    Non è la fumosità dei programmi di Renzi che mi appassiona, mi fa incazzare che non li abbia spolverati due anni fa durante il Congresso! Quello era il momento. Ora DOVREMMO preoccuparci di vincerle queste elezioni, ma mi pare una strada inutilmente più erta.
    Le primarie di coalizione si fanno con gli alleati, non con gli appartenenti allo stesso partito, per questo esisono i congressi, e il nostro lo faremo l’anno prossimo.
    Con immutato rispetto, adriano

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