“TAGLIARE I VITALIZI DI IERI E DI OGGI NON SOLO QUELLI DI DOMANI” di Paolo Trande* per il Post del Lettore

Il Post del lettore di Paolo Trande*

La politica mostri di essere seria, trasparente e sobria. Soprattutto il mio PD!. Non basta mostrarsi indignati dinanzi agli scandali delle spese folli e intollerabili dei consiglieri regionali. Il dibattito sulla genesi di queste pratiche devastanti e scellerate si farà dopo. Non ha senso fare appelli a non essere demagogici o populisti: l’unica risposta possibile è chiedere scusa e tagliare ciò che non è funzionale alla democrazia e alla partecipazione (art.49 della Costituzione). Ci vogliono atti concreti, pratici, tangibili. La Politica deve mostrare di meritarsi ancora la fiducia dei cittadini. Non basta dire che la nostra Regione (Emilia Romagna) insieme alla Toscana è una Regione virtuosa. Non basta ciò che ha proposto la Conferenza Stato-Regioni, bisogna andare oltre.
I vitalizi sono probabilmente il privilegio più odiato dai cittadini. Un solo mandato da consigliere regionale e vitalizio a partire dai 60 anni. E’ da mesi che faccio due proposte concrete alla Assemblea Regionale della Regione Emilia-Romagna ma senza riscontro alcuno:
1) abolire i vitalizi di consiglieri e assessori “giovani” delle ultime due-tre legislature (oltre alla abolizione futura già varata);
2) ridurre l’entità dei vitalizi delle legislature precedenti alle tre ultime portandoli, per chi ha altre pensioni, ai livelli di pensione minima delle persone normali, 500€ mese, e a 1.000€ per chi non ha altri redditi familiari (cumulati).
La controdeduzione, anche di quelli che si vantano in televisione di avere abolito i vitalizi (degli altri), che si tratta di diritti acquisiti è insostenibile e inconsistente: basta chiedere agli esodati della Fornero e ai lavoratori a cui Prodi, Dini, Damiano hanno allungato la vita lavorativa. Se anche fosse vera la questione dei diritti acquisiti (ma ripeto è palesemente “leggera”) questa vale per la qualità (diritto) ma non per la quantità (importo). Basta una dichiarazione di atto notorio per la rinuncia e basta una leggina regionale per ridurre le precedenti. Il Pd promuova una iniziativa subito o altrimenti in tanti diranno che “sono tutti uguali”. E non è così.

*Medico, Capogruppo del PD nel Consiglio comunale di Modena

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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2 risposte a “TAGLIARE I VITALIZI DI IERI E DI OGGI NON SOLO QUELLI DI DOMANI” di Paolo Trande* per il Post del Lettore

  1. paolo ha detto:

    Concordo in toto , mi spiace constatare che in tanti , e fra questi una massacritica di lavoratori con tessera sindacale CGIL , che a suo tempo criticarono aspramente i vari Prodi,Dini, Damiano e tutta la seguela confindulstriale sindacale comcertativa per lo scippo dei diritti e l’allungamento e peggioramento della vita lavorativa , avevano ragione come con onestà intellettuale e umana riconosce il capogruppo delPD nel Consiglio comunale di Modena ,
    .Peraltro essendo un medico Paolo Trande conosce le conseguenze sulla vita delle persone sul BenEssere di chi ha pagato e paga per le scelte di lor signori come diceva Fortebraccio e come ci ha ricordato il Cipputi di Altan .
    Ho continuato a credere che non è così ” son tutti uguali ” ma è sempre più difficile , più che altro non voglio arrendermi che la sx sia diventata uguale alla dx e che si sia omologata al centro .
    Proprio per questo spero e mi auguro che il No Monti Day del 27 ottobre veda tutti unitei le persone che non si fanno incantare dalla fiction dei rottamatori , insieme per costruire un’alternativa a questo sistema ,partendo pure dalle cose proposte da Paolo Trade ,altro che listoni Italia con Montezemolo, Fini, Casini, Marchionne .

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  2. adriano ha detto:

    Pienamente d’accordo: alle parole seguano IMMEDIATAMENTE i fatti!
    La faccia ce la mettiamo NOI attivisti tutti i giorni. Sono disponibilissimo ad affrontare dibattiti anche spigolosi, ma non su questi temi! Qui sono rischio di essere più populista di grillo (e ce ne vuole…)

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