“Una serata d’evasione” di Johannes Bückler da http://www.noisiamobuckler.org

Non amo le rimpatriate.
Di solito si finisce per fare solo del pettegolezzo.
Ma sono istruttive, quello si e dell’evasione fiscale un’autentica fotografia a colori.
Perché fra tanta gente che le tasse le paga, c’è la solita parte, allergica e refrattaria al proprio dovere di cittadino.
C’è il docente, due lauree, che per le sue lezioni private predilige un colore: il nero naturalmente.
C’è il lavoratore dipendente, che non si lamenta dei turni in fabbrica, perché gli permette di fare qualche oretta di straforo.
L’architetto che fa regolare fattura, ma ogni tanto si dimentica di denunciarla e sommarla al proprio reddito.
L’avvocato che spera sempre che le sue cause durino anni, perché il tempo non guarisce solo tutti i mali, ma anche i pagamenti in nero e le sottofatturazioni.
Il carrozziere, al quale sembra sia scappata una lacrima ritrovando l’ultima ricevuta fiscale emessa anni prima.
C’è l’artigiano che ripete da sempre che il lavoro è importante, ma mai come un buon commercialista al seguito.
C’è il parrucchiere, che si lamenta di non poter assumere un garzone e non comprende perché per giustificarlo debba cominciare a fare qualche ricevuta.
C’è il libero professionista che non vede l’ora che la politica si riappropri del suo ruolo, perché in fondo con loro un condono ci scappava sempre.
C’è un imprenditore che finalmente è riuscito a delocalizzare la sua azienda in Serbia.
Perché lì le tasse sono basse, non come da noi.
Ma non si capisce (o forse si capisce perfettamente) perché al primo mal di pancia sia tornato in Italia a farsi curare.
C’è l’idraulico, che pare sia rimasto intossicato dalla polvere spostando documenti fiscali.
C’è anche un caro amico, pensionato, che fa sempre la solita domanda: come spacciarsi per un gioielliere per pagare meno tasse.
Insomma, una serata tranquilla, rotta come sempre da un brindisi: il solito, al grido de “I politici sono tutti ladri”.
Certo, come no. Prosit.
Un caro saluto
Johannes Bückler

“Una serata d’evasione” di Johannes Bückler da http://www.noisiamobuckler.org

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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Una risposta a “Una serata d’evasione” di Johannes Bückler da http://www.noisiamobuckler.org

  1. paolo ha detto:

    mi riesce difficile immaginare una serata con partecipanti cos’ eterogenei ,a meno che non siano tutti dello stesso oratorio di 40 anni prima (il pensionato era giovane volontario ) , comunque bella fotografia .
    Sicuramente una rimpatriata istruttiva come dice Buckler, se è artificio letterario per descrivere evasori certificati ed evasori che sognano ,provano ad evadere dalla condizione in cui si è ,almeno per sperare di essere ammessi a prossime rimpatriate . é un modellino ben riuscito.

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