“Raccogliendo tempesta” di Giovanni Taurasi

Sul web gli attacchi al Consigliere regionale emiliano del Movimento Cinque Stelle Giovanni Favia sono feroci, ignobili e inaccettabili. I grillini, riferendosi al loro consigliere regionale, urlano sul web: “Va sgozzato”, “Va eliminato”, “Diamo un senso all’inceneritore, buttiamoci Favia”. Viviamo un tempo aggressivo, che il web accentua enormemente. Incredibile vedere Grillo salire sul pulpito e denunciare la campagna d’odio di cui si è nutrito lui stesso, lui che ha fomentato il rancore e cavalcato l’onda dell’ira. Adesso quell’odio si sta scatenando contro Favia, che prima era un militante del partito del rancore e che adesso lo subisce. Ecco cos’è l’antipolitica. L’idea che è tutto schifoso, sporco, sudicio. Che nulla va salvato. Che sono tutti uguali. L’idea palingenetica e di fatto distruttiva. L’antipolitica è ciò che insozza, anche ciò che è ancora pulito. L’antipolitica è la ghigliottina che macchia la Rivoluzione francese. L’antipolitica è la dittatura che uccide le ragioni di chi vuole combattere le ingiustizie. L’antipolitica è la violenza che soffoca i movimenti. E l’antipolitica si nutre prevalentemente di odio. Ma il rancore non si governa, lo si può solo incanalare. Contro qualcuno o qualcosa. “E poiché hanno seminato vento raccoglieranno tempesta” dice la Bibbia nel libro di Osea. Ma non occorreva essere profeti per capirlo prima!
GT

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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Una risposta a “Raccogliendo tempesta” di Giovanni Taurasi

  1. adriano ha detto:

    E poi qualcuno ha la faccia di bronzo per lamentare intimidazioni!
    Scomodo il grande Totò: “ma mi facci il piacere”!

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