Il miracolo della Madonna che ride (Mutatis Mutande di GT)

I lettori si saranno accorti che Quinto Stato dal 20 maggio è pienamente coinvolto dall’emergenza terremoto e sta tenendo alta l’attenzione, con numerosi post sul tema, su quanto è accaduto e sta accadendo in questo ‘gran bel pezzo dell’Emilia’, per citare il compianto Edmondo Berselli. La rubrica Mutatis Mutande riprende oggi la sua attività tradizionale, perché bisogna ricominciare a vivere e, nonostante tutto, anche a ridere delle nostre disgrazie umane.

Per quanto riguarda la politica italiana, in queste settimane si è capito che Daccò a Formigoni regalava pure le camicie. Almeno così si spiegherebbe il pessimo gusto del Celeste. A caval donato…
Per l’aria che tira, mi sa proprio che presto le bizzarre camicie indossate dal Presidente della Lombardia saranno tutte a strisce.

La ministra Fornero, che conta gli esodati probabilmente con lo stesso pallottoliere usato dalle Questure per le manifestazioni sindacali della CGIL, continua a brillare per le sue dichiarazioni acute. L’ultima è stata sul lavoro che non è un diritto… e riflettere prima di parlare evidentemente non è un dovere.

È ricomparsa anche una nostra vecchia – nonostante il lifting – conoscenza, il quale evidentemente punta sulla memoria corta degli italiani. Per fortuna però è così corta che tutti si sono chiesti: “Berlusconi chi?”.
Si è candidato per fare il ministro dell’economia. Si discuterà di tutto ciò in una cena del Pdl… sempre che si riesca a trovare un ristorante con qualche tavolo libero, perché, si sa, sono tutti pieni.

Lusi è stato arrestato grazie al voto dei parlamentari democratici, così almeno abbiamo evitato di risultare ColLusi.
Io continuo ad amare il mio partito perché ci sono Renzi e Fassina, e perché posso tranquillamente non stare con nessuno dei due, senza sentirmi solo!

La Lega ha celebrato il suo congresso con un battagliero Maroni. Sia chiaro che Maroni è vivo e lotta insieme a LORO!
Durante i lavori, Borghezio ha sostenuto che Balotelli è un padano con la pelle scura. Non saprei, ma ciò che mi preoccupa sono i Paduli dalla pelle chiara… come Borghezio!

Nel mezzo ci sono stati gli Europei di calcio. La partita con la Germania è stata la metafora della politica europea. Ha dimostrato che non è il ‘rigore’ della Germania che può fermarci in Europa, anche quando Buffon non riesce a pararlo.
Alla fine della partita, parafrasando JF Kennedy di fronte al muro di Berlino, ho esclamato: Ich bin ein Balotelli!
Poi purtroppo la finale con l’invincibile Spagna è andata male, ma speriamo ancora in un intervento di Moody’s o Standard & Poor’s che annulli il rating di 4-0 e ci riconsegni la vittoria.

Viviamo momenti sempre più bui. Piangono Fornero, Bossi, Balotelli. Piangono tutti. E, maledetto terremoto, è capitato pure a me. Una volta piangevano solo le Madonne. Ecco, di questi tempi, il vero miracolo sarebbe vedere finalmente una Madonna che ride!

GT

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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