“Terremoto, un mese dopo 15 mila sfollati” di GRAZIA LONGO da La Stampa del 17 giugno 2012

Il fratello di una vittima: onorerò la sua memoria accompagnando un cieco alle Paralimpiadi

Nelle tendopoli emiliane l’ultima emergenza è il caldo: l’anticiclone arrivato dall’Africa ha portato le temperature oltre i 35 gradi

Nelle tendopoli emiliane l’ultima emergenza è il caldo: l’anticiclone arrivato dall’Africa ha portato le temperature oltre i 35 gradi


E’ iniziato tutto quattro domeniche fa. Alle 4.03 del 20 maggio la terra tra Modena e Ferrara ha cominciato a tremare con 5,9 gradi di magnitudo sulla scala Richter. Poi è venuto tutto il resto. Compresa una seconda violentissima scossa, di 5,8 gradi, il 29 maggio alle 9.01. Il bilancio del disastro: 24 vittime, 400 feriti, 15 mila sfollati, oltre 4 miliardi di danni all’economia. Per non parlare della paura, del dolore, della rabbia. Ma anche del desiderio di ricominciare.

Chi vive in questa parte d’Italia, certo si lamenta – ne ha tutte le ragioni – ma allo stesso tempo trova lo slancio per guardare avanti. Per trasformare un’esperienza negativa in un’opportunità. Non è semplice, ma è anche il modo migliorare per onorare la memoria di chi non c’è più.

A questo si aggrappa, per esempio, Fausto Borghi, 51 anni. Il suo obiettivo sono le Paralimipiadi di Londra. Il viaggio della speranza. Non solo la sua. Fausto accompagnerà un ciclista non vedente alle Paralimpiadi Londra, in memoria del fratello Eddy, piccolo imprenditore edile, morto a 40 anni, il 29 maggio, mentre riparava il pavimento della ditta «Bbg» a Mirandola, danneggiata dalla prima scossa del 20 maggio.

Fausto, Eddy e un altro fratello, Peter. I tre fratelli Borghi devono i loro nomi alla passione del padre per le due ruote. Peter come Peter Post, campione degli Anni 60, Eddy in omaggio di Merckx e Fausto come Coppi.

«Quand’era ragazzo Eddy aveva condiviso con me l’amore per la bici – rievoca Fausto aveva corso due anni, poi s’era stufato e s’era dedicato al calcio dilettantistico. Tifava Inter e giocava nella squadra locale di San Giacomo Roncole. Io invece ho proseguito la strada avviata da nostro padre a partire dalla scelta dei nostri nomi e ho continuato a correre in bici». Fausto, che lavora in un’azienda agricola, ha partecipato a diverse gare e si è messo in gioco in tante sfide. Fino a quella di impegnarsi nella Federazione ciclistica italiana nel settore dei diversamente abili per aiutare chi, nonostante le difficoltà non abbandona il sellino. Fausto Borghi assiste i non vedenti. Proprio ieri l’atleta da lui seguito, Graziano Gallusi, si è piazzato terzo a Montichiavi (Brescia) al Campionato italiano su pista.

«Ovviamente corriamo sul tandem – spiega Fausto – io davanti e Graziano pedala dietro. Londra però non è ancora sicura: non è detto che riusciamo a piazzarci al top per avere la garanzia di poter partire».

Ci sono altre due gare prima dell’inizio delle Paralimpiadi , ma il 29 agosto è più vicino di quanto appaia. «Se non ce la facciamo, pazienza. È già molto importante essersi avvicinati alla meta – prosegue -. In ogni allenamento, in ogni competizione ho e avrò sempre in mente mio fratello Eddy. Oggi (ieri per chi legge) gli dedico la medaglia di bronzo vinta a Brescia. Poi chissà, magari gli potrò dedicare proprio le Paralimpiadi».

Il desiderio di non fermarsi di fronte agli ostacoli per quando sembrino insormontabili. L’ambizione che si mescola alla nostalgia e trasforma i rimpianti in adrenalina. Tanto rappresentano Londra e lo sport. Eppure le ferite del terremoto – non solo fisiche restano. Non si possono cancellare. Tanto più che non è stato ancora celebrato il funerale di Eddy. Il ritardo è dovuto all’inchiesta della procura sulle morti sotto i capannoni. Ma il momento è arrivato: si svolgerà domani alle 9.30.

“Terremoto, un mese dopo 15 mila sfollati” di GRAZIA LONGO da La Stampa del 17 giugno 2012

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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