“Nuova scossa, paura a Ravenna gli sfollati inseguiti dal terremoto” di JENNER MELETTI da La Repubblica del 7 giugno 2012

All´alba, magnitudo 4,5. E gli hotel offrono gratis le stanze

CERVIA (RAVENNA) – Stanno lì, fra i bagni Luigi e Olimpia, a guardare i giocatori di bocce. Ma non sono vestiti “da mare”. «Siamo di Mirandola, ci hanno portato qui ieri». Fra qualche giorno Ermes S. e Giulio B., sui settanta e rotti, forse se la sentiranno di prendere in mano una boccia. Da come guardano il campo si capisce che se ne intendono. «Oggi è troppo presto, non sappiamo nemmeno dove siamo. E ci mancava la botta di stamattina». È piena di “sfollati”, la riviera romagnola. Anziani con nipoti, mamme con bambini, donne e uomini giovani rimasti senza casa. Raccontano tutti la stessa paura. «Pensavamo di esserne fuori, da questo terremoto. E invece stamattina alle 6 e 8 minuti il letto si è messo a ballare».
«Il mio primo pensiero – dice Guido Greco, ex dirigente d´azienda a San Felice – è stato questo: chissà cos´è successo nei nostri paesi. Siamo a cento chilometri, là sarà successo il disastro. Poi ho aperto il sito della Gazzetta di Modena e ho capito che la botta arrivava dal mare, dalla parte opposta. Sono tornato a letto». Magnitudo 4,25, da venticinque chilometri di profondità. «Ti senti male – racconta Gianna B., arrivata da Concordia – perché pensi che il terremoto ti abbia inseguito, che non ti lasci più. E venire qui, lasciare mia figlia per portare i suoi bimbi in un posto tranquillo, non è stato facile. Vorresti vedere ogni giorno la tua casa, anche solo da fuori. Capire cosa succede». Per fortuna il sisma – gli esperti dicono che si tratta di una faglia diversa da quelle dell´Emilia – non ha fatto danni. «Abbiamo già controllato tutte le scuole – dice il sindaco Roberto Zoffoli – e le abbiamo lasciate aperte. C´è qualche lesione solo alla torre San Michele, nel porto, ma non sembra preoccupante. Dal 1983 siamo in zona sismica 2 e tutti gli interventi fatti dopo quell´anno nelle case e nei 380 hotel hanno tenuto conto di questa nuova classificazione».
Gli sfollati hanno riempito campeggi e hotel. «Il mio bambino – racconta Serena F. di Carpi – tremava ogni volta che sentiva una sirena. Mi stava sempre attaccato alle gambe, non voleva nemmeno giocare con gli altri bimbi». C´è anche una buona notizia, in questi giorni di angoscia. Una dozzina di albergatori del ravennate, via Facebook, già nel giorno della prima scossa hanno invitato chi avesse bisogno a passare una settimana, gratis, nel loro hotel. Guido Greco, l´ex dirigente d´azienda, è uno di questi ospiti. «Ho dormito in macchina per tre giorni, poi ho saputo di questo invito. Qui all´hotel Perla verde di Milano Marittima, quattro stelle, siamo trattati da re. È giusto avere dentro la voglia di ripartire, ma prima bisogna rimettersi in sesto, cercare qualche giorno di tranquillità. Dormire e mangiare senza pagare il conto, andare al mare e non pagare il lettino e l´ombrellone, ti fa bene non solo per una questione di soldi. Vedi che ci sono persone che non ti conoscono ma ti vogliono bene, e questo ti dà fiducia». C´è un albergatore, a Pinarella, che ospita gratis 40 persone – sui tavoli anche la bottiglia di vino – e non vuole «andare sul giornale». Altri bisogna cercarli con il lanternino. «La cosa più bella – racconta Roberta Penso della Perla verde – è stato vedere come sono cambiati i bambini piccoli. Appena arrivati stavano soltanto in braccio alla mamma e dopo due giorni già andavano a giocare da soli al miniclub. C´è chi si è fermato quattro giorni, chi una settimana. Poi hanno cercato altre sistemazioni: un appartamento in affitto, un letto da parenti lontani dal terremoto».
Ma Barbara Eredi, hotel Chiari, racconta che c´è stato anche chi ha cercato di fare il furbo. «”Avete una camera per il week end del 2 giugno? No? Allora possiamo venire gratis il prossimo week end?”. Ma i terremotati, di un week end, non sanno che farsene». L´idea dell´ospitalità è partita da Filippo Donati, hotel Diana di Ravenna. «Ho messo un messaggio sul mio profilo: cari cugini emiliani, se qualcuno è in difficoltà, venga pure in Romagna. Già la sera del 20 maggio avevo 6 famiglie. La risposta dei colleghi mi è piaciuta. Abbiamo trovato degli amici, non dei clienti. Siamo in crisi da tempo e anche quest´anno per la stagione ci saranno problemi. Ma non puoi pensare solo ai quattrini. Volevamo dare e invece abbiamo ricevuto. Ieri un bambino prima di tornare a casa mi ha abbracciato forte. Sarò un “patacca”, ma ho pianto per quaranta minuti».

“Nuova scossa, paura a Ravenna gli sfollati inseguiti dal terremoto” di JENNER MELETTI da La Repubblica del 7 giugno 2012

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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