“Rinnovare il Paese” di LORENZO CATANIA* da l’Editoriale dei lettori de La Stampa del 15 maggio 2012

Per farlo ci vuole una nuova classe dirigente, anzi antica. I migliori esempi vanno cercati in anni di macerie e ricostruzione per l’Italia. Quelli di Parri, Einaudi etc.

Nell’Italia deturpata dalla corruzione e dalla crisi dei valori forti, attraversata dal vento dell’antipolitica e dalla vocazione all’individualismo e a frammentarsi in gruppi e sottogruppi, si sente il bisogno di andare indietro con la memoria e ricordare a tanti politici che ignorano la nostra storia e ai più giovani la tensione etica di alcuni protagonisti della vita politica dell’immediato secondo dopoguerra.

Come Ferruccio Parri, primo presidente del Consiglio dell’Italia liberata e personaggio simbolo della Resistenza che, alle prese con montagne di carte che si accatastavano sul suo tavolo, non usciva dalla sua stanza di lavoro neppure per mangiare. Si faceva portare due uova al tegamino e per dormire utilizzava una branda. Il giornalista Paolo Murialdi, che lo incontra subito dopo la sua nomina, ci ha lasciato una testimonianza che raffigura Parri come personaggio-metafora di un paese in rovina ma volitivo e aperto alla speranza: «Ai primi di luglio, nel suo primo ritorno a Milano, viene alla Fondazione [di solidarietà creata dal Corpo volontari della libertà]. Arriva senza scorta e con un solo accompagnatore, il segretario. Quando esce ci affacciamo per salutarlo ancora. Sale sull’auto che, però, non va in moto. Scende, e si mette a spingere la vecchia vettura». Senza dimenticare la pera di Luigi Einaudi condivisa con lo scrittore Flaiano durante una cena al Quirinale e De Gasperi, che, invitato a Washington, si fa prestare il cappotto dal collega di partito Attilio Piccioni, non meno sobri di Parri saranno i padri costituenti Dossetti, Lazzati e La Pira, che vivevano con spirito e regole monacali nella «Comunità del Porcellino» di Roma. Altri uomini, altri tempi. Mai perdere però la speranza. Questo chiede la maggioranza degli italiani, alla ricerca di una classe dirigente che sappia rinnovare il Paese e non difendere lo status quo.

*insegnante, Catania
“Rinnovare il Paese” di LORENZO CATANIA* da La Stampa del 15 maggio 2012

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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