“Dimezzare il Finanziamento ai Partiti. Il Passo coraggioso di Bersani” di Sergio Rizzo dal Corriere della Sera del 25 aprile 2012

Difficilmente il tesoriere dei Ds Ugo Sposetti, che proprio di recente ha orgogliosamente rivendicato di «aver lavorato per l’aumento dei rimborsi elettorali» potrà essere d’accordo con la proposta del segretario del suo partito Pier Luigi Bersani.
E probabilmente nel Pd non sarà nemmeno l’unico, immaginiamo, a giudicare un errore l’idea di dimezzare il finanziamento pubblico dei partiti, almeno per quella parte ipocritamente definita «rimborso». Anche se questo era un passo inevitabile. Certamente coraggioso, considerando le resistenze che avevano sempre bloccato qualunque ipotesi di taglio radicale dei contributi statali, tuttavia inevitabile. A questo proposito i sondaggi parlano chiaro. Ed era davvero difficile non tenerne conto.
La fiducia degli italiani nei partiti non è mai stata così bassa, raggiungendo a malapena il 4 per cento. Mentre la spinta dell’opinione pubblica alla riduzione dei loro costi, complici anche gli scandali che hanno investito i fondi della Margherita e della Lega Nord travolgendo i rispettivi tesorieri, è sempre più forte. Va ricordato che il dimezzamento dei contributi elettorali l’avevano già chiesto Gianfranco Fini e Antonio Di Pietro. Ma anche la presidente del Pd, Rosy Bindi, la quale aveva accolto senza fare salti di gioia l’ipotesi di rinunciare alla prossima tranche di rimborsi prevista per la fine di luglio («rischiamo di non arrivare alla campagna elettorale»), qualche giorno era sembrata possibilista.
Dopo l’annuncio, attendiamo adesso di vedere la proposta di Bersani tradotta in un atto parlamentare. Stampato e messo all’ordine del giorno. Magari insieme al disegno di legge che finalmente introduce forme di controllo esterno ai bilanci dei partiti. Per entrambi ci aspettiamo anche un esame rapido, senza inutili meline nella speranza che chissà quale miracolo faccia finire la cosa su un binario morto.
Girarci ancora intorno senza prendere adesso di petto la questione sarebbe un errore imperdonabile. Forse addirittura fatale.

“Dimezzare il Finanziamento ai Partiti. Il Passo coraggioso di Bersani” di Sergio Rizzo dal Corriere della Sera del 25 aprile 2012

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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