“Quarta domenica di Quaresima 2.0” di Giovanni Taurasi

Prosegue il digiuno da FaceBook e il fioretto virtuale continua ad intrecciarsi con la vita reale, mentre il social network di Zuck mi spedisce ancora e-mail per avvertirmi che ci sono numerose richieste di amicizia in attesa di risposta (mi sfugge cosa spinga qualcuno a chiedermi l’amicizia, dal momento che nel mio ultimo commento su FB risalente al mercoledì delle ceneri annunciavo chiaramente la mia assenza da FB sino a Pasqua: dovranno attendere). In questa settimane di Quaresima 2.0 mi sono interrogato profondamente sul significato e sul mistero della morte, in seguito al decesso improvviso di una persona molto cara e fondamentale per me, per la mia famiglia, per molte persone.
La sua scomparsa ha lasciato un vuoto immenso. Anche la cronaca questa settimana è stata costellata da tragedie strazianti che hanno suscitato emozioni molto forti perchè hanno riguardato bambini.
Su FaceBook invece la morte non esiste. Non è nemmeno contemplata.
Su FB si nasce, attivando un profilo, si cresce e si cambia immagine. Su FB ci si conosce, ci si innamora, ci si sposa. A volte accade che ci si sposa perfino più di una volta… contemporaneamente. È di questa settimana la notizia che due donne hanno scoperto di essere sposate con lo stesso uomo diventando amiche su FB, perché la prima moglie ha visto la foto delle nozze del marito con l’altra. Su FB ci si tradisce (anzi, sembra che sia una delle attività più diffuse), si litiga, ci si lascia.
Da qualche mese su FB è possibile perfino trasformare la propria pagina in un Diario, con tutte le tappe della vita. Ma anche in questo caso non è mai prevista l’ultima tappa.
Non so cosa accada ai profili FB delle persone che muoiono, ma immagino che rimangano attivi a lungo (eternamente?), visto che per disattivarli serve la password, che presumibilmente possedeva solo la persona scomparsa.
Se nella vita reale cerchiamo di spiegarci il senso della morte e ci chiediamo cosa ci sia dopo, FB non solo non affronta il problema, lo cancella direttamente. La morte non appartiene all’orizzonte del social network.
Ma se l’unica cosa certa della vita non è contemplata su FB, comincio a pensare che tutte le altre opzioni previste non abbiano particolare rilevanza. Chissà, forse questa quaresima 2.0 con il digiuno da FB mi sta lentamente allontanando dal social network. Mi sento confuso… come Nicodemo (sarà anche per questa ragione che il post l’ho scritto di notte).

(Continua…) GT

P.S. Addio Don Claudio, proteggici da lassù, tienici sempre svegli e aiutaci a non farci mai trovare addormentati!

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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