“Seconda domenica di Quaresima 2.0” di Giovanni Taurasi

Prosegue la mia quaresima 2.0 da FaceBook. Nel corso della settimana, in seguito ad una fuga di notizie, sono state rese pubbliche le linee guida per il corretto uso di FB. Si tratta di un documento che rivela la policy aziendale su come trattare i presunti abusi commessi dagli utenti. Qualcuno si è ribellato a quella che viene vista come l’imposizione di una morale 2.0 e la vicenda ha provocato uno scalpore simile a quello suscitato dal rapporto Kinsey della metà del Novecento sui comportamenti sessuali moderni.
Così come molte persone negli USA ritennero che lo studio del comportamento sessuale avrebbe minato la struttura della famiglia e danneggiato la società statunitense, adesso molti utenti FB ritengono che il social network non possa imporre una sua morale, intervenendo con una censura che peraltro appare irrazionale: si può comprendere ed apprezzare che si intervenga contro la negazione dell’Olocausto e per censurare i commenti negazionisti e razzisti, ma non si comprende come mai si debba intervenire anche contro normali contenuti politici, visto che viene suggerito di intervenire subito se qualcuno inneggia agli indipendentisti kurdi del Pkk in Turchia e se attacca il padre della patria Ataturk. Naturalmente di tutto ciò non c’è traccia su FB, e lo si scopre solo da altre fonti.
Ma torniamo al mio digiuno da FB. Nel deserto 2.0, cominciano le prime tentazioni. In questi giorni mi sono arrivate da FB numerose mail con oggetto “Giovanni, hai delle notifiche in sospeso”. Evidentemente il social network verifica la nostra frequenza di accesso al profilo e interviene se lo usiamo più raramente del solito (e questo controllo sul mio libero uso del web mi infastidisce parecchio). Ricevute le mail, mi sono sentito subito chiamato in causa. FB mi segnala richieste di amicizia a cui non ho risposto, messaggi che non ho letto e numerose notifiche, con inviti a mostre, inaugurazioni, assemblee. Ma la cosa più preoccupante è che nelle mail inviate da FB c’è scritto “Ecco alcune notizie popolari che ti sono sfuggite. Vai a Facebook e vedi le tue notifiche”. Accidenti, cosa mi sarò perso di così fondamentale?
Nel frattempo su Twitter qualcuno ha lanciato l’hashtag #oggimimanca e devo ammettere che avrei voluto proprio rispondere con un tweet “FaceBook”.
La rinuncia a FB mi sta facendo soffrire e spesso chiedo ad amici cosa stia succedendo sul social network. Però comincio anche a intravedere alcuni aspetti positivi. Ad esempio mi pare che il tempo si sia dilatato. L’assenza da FB ha liberato non solo tempo, ma anche energie, oltre che stimolare curiosità.
Quella pila di libri impilati sul mio comodino e pieni di polvere ad esempio forse meriterebbero di avere maggiore attenzione da parte mia, e credo proprio che gliene dedicherò un po’ questa settimana. Per vedere l’effetto che fa.
(continua…) GT

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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Una risposta a “Seconda domenica di Quaresima 2.0” di Giovanni Taurasi

  1. giovanna ha detto:

    Disse Uno, al quale io mi inchino,
    …non ti curar di loro ma “leggi” e “cassi” (mi si perdonino le varianti …per aggiornamento. Però!L’ambiguità di quel “cassi” si addice molto).
    Una forte stretta di mano. GV

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