IL MANIFESTO DEL QUINTO STATO

Il Quarto Stato

Il blog dedica particolare attenzione ai problemi e alle istanze che riguardano il Quinto Stato.
Dopo il Terzo Stato della Rivoluzione francese (tutto ciò che non era né nobiltà né clero) e il Quarto Stato del Novecento (la massa di lavoratori e ceti subalterni in cammino all’inizio del Secolo scorso verso un immaginifico Sol dell’Avvenir dipinto nella suggestiva opera di Pellizza da Volpedo), il Quinto Stato è oggi quella parte della società che spesso non ha voce o non la esprime attraverso i canali politici tradizionali (partiti) e a volte nemmeno nei movimenti.
Il Quinto Stato non ha voce nemmeno nelle rappresentanze sociali (sindacati, associazioni datoriali, associazioni commerciali e di categoria).
Il Quinto Stato è soffocato dagli atteggiamenti corporativi.
Il Quinto Stato è umiliato dai nepotismi.
Il Quinto Stato è un protagonista consapevole della società della conoscenza e vuole sfruttarne tutte le opportunità.
Il Quinto Stato si batte per le pari opportunità, ma perchè crede che sia il merito a dover essere premiato.
Il Quinto Stato è spesso di colore e composto da immigrati di nuova o seconda generazione e non ha diritto di voto o cittadinanza.
Il Quinto Stato è spesso donna e rappresenta una risorsa che il nostro Paese non valorizza.
Il Quinto Stato è spesso giovane, con un’età che va dai 18 ai 30 anni e nel 30% dei casi non sta dentro ad un canale di formazione e istruzione e non fa nemmeno parte del mercato del lavoro.
Il Quinto Stato sono i due milioni di italiani della Generazione Neet: Not in Education, Employment or Training.
Il Quinto Stato sono i giovani neolaureati e professionisti che non hanno accesso alle professioni.
Il Quinto Stato sono i ricercatori e studiosi che non trovano in Italia la possibilità di esprimere le loro competenze e i loro talenti, contribuendo così allo sviluppo del Paese.
Il Quinto Stato è tutto ciò che ci sfugge, ma che riguarda il nostro futuro.
Il Quinto Stato pensa che anche nel migliore dei mondi possibili ci sia molto da migliorare.
Il Quinto Stato è attraversato da mille contraddizioni, ma non ha voce sui grandi mezzi di comunicazione e troverà in questo sito un piccolo spazio in più per esprimersi e dire la sua… che spesso è anche la nostra!
GT

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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7 risposte a IL MANIFESTO DEL QUINTO STATO

  1. Giovanna ha detto:

    Stamani mi ero congratulata ed avevo espresso un sentito apprezzamento per il nuovo stile del Blog con una E-mail. Stasera, dopo avere letto la presentazione replico sul blog le congratulazioni e il mio apprezzamento per il blog all’amico che ne è l’anima. Grazie, Giovanni. Adesso ripeto quanto ho scritto scherzando, ma non troppo, poche settimane fa: …fosse possibile clonarti?!
    Buon lavoro!
    Giovanna

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  2. Stefano Garuti ha detto:

    Bello il “manifesto” del 5° stato… e in bocca al lupo per il blog!

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  3. Albano Dugoni ha detto:

    Quando sul telefono ho letto la mail in arrivo da “quinto stato” pensavo avessi dato in appalto il blog. Non capivo.Finalmente stamattina ho fatto l’accesso e quindi mi congratulo per la novità, che non riduce la sostanza. La generazione di mio padre (era del ’33) era molto training, dal fornaio,dal fruttivendolo, nei campi …..poco employment, nel primo dopoguerra il posto di lavoro si trasferiva di padre in figlio, quasi per nulla education.Poi successse che non essendo una questione tra Marx e San Tommaso, education e employment riempirono le agende degli statisti. Appunto statisti, ho detto, quelli che dovrebbero accorgersi che il quinto stato non è solo il nome di un Blog.

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  4. manuele2008 ha detto:

    Bene Presidente,
    cambia il governo cambia lo stile del blog…che mossa Presidente…

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  5. luciabaciocchi ha detto:

    Complimenti,ti seguo da tempo, una veste nuova è di buon auspicio.
    Con stima
    Lucia

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  6. il più Cattivo ha detto:

    In attesa di leggere gli interventi del quinto stato, sospendo ogni valutazione in merito.

    Ti lascio intanto riflettere sul prossimo restying… forse lo chiamerai sesto stato?
    http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/11/29/da-mao-a-manpower/
    Un Sorriso

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  7. IGNAZIO BIANCO ha detto:

    Creare speranza: il miglior imprenditore!

    Giovanni, ispirati ud un Grande Maestro: Gesù.
    Non puoi ispirarti a Lui se non lo conosci bene! Bene!

    Ti darà da portare la croce, quella vera, che, giorno dopo giorno – trasportata con Lui e per la Sua gloria – ti darà quasi subito la felicità ( non quella umana), la Pace, la serenità e…tanti problemi ma tutti indirizzati alla soluzione dell’unico problema: come arrivare tu, e far arrivare quelli che ti darà, a Lui!!!!
    Vai quì: è in costruzione ed ha quindi poche pagine GIA’ MOLTO IMPORTANTI – ma…chi sa dove arriverà
    http://www.occre-organizzazionecristianacredito-croce.com/
    CHI SA SE UN GIORNO VIAGGEREMO, almeno SULL’ETERE INSIEME?

    Buon Anno a te, la tua famiglia, i tuoi amici, a Tutti!
    Ignazio

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