Il silenzio del Premier

da La Stampa del 12 luglio 2011

Nella drammatica giornata vissuta ieri dall’Italia e scandita dagli indici negativi delle Borse del mondo dovuti ai dubbi sulla tenuta del nostro Paese, il silenzio di Berlusconi è parso pesante, incomprensibile e destabilizzante. E quando all’ora di pranzo la cancelliera Merkel ha chiesto al governo italiano di approvare sollecitamente la manovra finanziaria, era come se l’intera Europa dicesse a Roma: se ci siete, battete un colpo.

Ma il colpo non è arrivato e le ultime parole del nostro premier raccolte all’estero (e rilanciate dai grandi giornali internazionali come segnale negativo) risalgono alla settimana scorsa ed erano le critiche rivolte al ministro Tremonti garante di quella manovra. A sera il Presidente della Repubblica ha dato la risposta politica chiesta dalla Merkel esercitando così una supplenza necessaria. Non c’è tempo da perdere: mai come ora l’Italia deve dare un segnale forte e condiviso tra maggioranza e opposizione e far sentire una voce autorevole e convincente.

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Informazioni su QuintoStato

Corro, leggo, scrivo, racconto. Negli anni ho svolto un percorso che ha intrecciato attività politica, professionale, didattica e di ricerca. Laureato nel 1997 in Storia contemporanea a Bologna, ho conseguito successivamente il dottorato in Storia Costituzionale e Amministrativa presso l’ateneo di Pavia e svolto attività di ricerca per l’Università di Modena e Reggio Emilia. Ho pubblicato cinque monografie, curato volumi, mostre e allestimenti museali sulla storia del Novecento e pubblicato una ventina di saggi e articoli su riviste scientifiche e annali di storia contemporanea. Sono autore di spettacoli teatrali e history telling. Sono dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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