Il silenzio del Premier

da La Stampa del 12 luglio 2011

Nella drammatica giornata vissuta ieri dall’Italia e scandita dagli indici negativi delle Borse del mondo dovuti ai dubbi sulla tenuta del nostro Paese, il silenzio di Berlusconi è parso pesante, incomprensibile e destabilizzante. E quando all’ora di pranzo la cancelliera Merkel ha chiesto al governo italiano di approvare sollecitamente la manovra finanziaria, era come se l’intera Europa dicesse a Roma: se ci siete, battete un colpo.

Ma il colpo non è arrivato e le ultime parole del nostro premier raccolte all’estero (e rilanciate dai grandi giornali internazionali come segnale negativo) risalgono alla settimana scorsa ed erano le critiche rivolte al ministro Tremonti garante di quella manovra. A sera il Presidente della Repubblica ha dato la risposta politica chiesta dalla Merkel esercitando così una supplenza necessaria. Non c’è tempo da perdere: mai come ora l’Italia deve dare un segnale forte e condiviso tra maggioranza e opposizione e far sentire una voce autorevole e convincente.

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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