“SCUSATE IL DISTURBO”, di Massimo Gramellini

“Buongiorni” di Massimo Gramellini da La Stampa del 26 febbraio 2011

Va bene il pensiero cinico dominante, che si fa un punto d’onore di schernire qualsiasi passione ideale. Ma com’è possibile che non vengano i brividi nel vedere una fiumana di ragazzi che si riversa per le strade del Nord Africa chiedendo libertà? Nell’ascoltare le voci drammatiche che raccontano di un genocidio in atto alle porte di casa nostra, dove un dittatore pazzo sta facendo sparare addosso alla sua gente da un manipolo di mercenari? Il petrolio, l’invasione, il califfato: preoccupazioni sensate, ma nell’alfabeto interiore di un essere umano sono parole che arrivano dopo. Prima c’è l’amore per la libertà. Non sarà, lo sto chiedendo anche a me stesso, che nel distacco titubante con cui seguiamo gli eventi libici si nasconde un velo di razzismo, che ci induce a considerare gli arabi degli immaturi, privi dei bollini necessari per iscriversi alla democrazia e quindi da tenere sotto il tallone di qualche babau, possibilmente amico nostro?

Gioca un ruolo la delusione del 1989: alla caduta del Muro festeggiammo l’avvento di un mondo più giusto e invece ci siamo ritrovati dentro uno più largo, nel quale gli occidentali hanno perso peso. In noi si è fatto strada il pensiero tipico dei perdenti: che d’ora in poi qualsiasi cambiamento altrui peggiorerà la nostra vita. Ma i cambiamenti sono la vita. Il modo migliore per scongiurare invasioni e califfati consiste nello schierarsi a fianco dei ragazzi arabi in lotta per la libertà. Aiutarli a ottenerla dai tiranni oggi. E a difenderla dai fanatici domani.

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Informazioni su QuintoStato

Giovanni Taurasi vive a Carpi (MO). Fa parte dell'Assemblea Nazionale del PD eletta l'8 dicembre 2013. Laureato in Storia contemporanea a Bologna, ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia e svolto attività di ricerca per l'Univerità di Modena e Reggio Emilia ed enti pubblici e privati. All’attivo ha una trentina di pubblicazioni, tra cui cinque volumi monografici sulla storia del '900, curatele di volumi, mostre, saggi e articoli su riviste di storia. Dipendente della Regione Emilia-Romagna.
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