Sulla ‘riforma’ dell’Università approvata a maggioranza dalla Camera ieri, propongo come articolo(i) del giorno di oggi due pareri contrapposti: L’istruzione precaria di Giorgio Galli da la Repubblica del 1° dicembre 2010 e Gli scontri che rovinano le riforme di Irene Tinagli da La Stampa del 1° dicembre 2010. Io, da ex precario (ex solo perchè ormai sono stanco di fare concorsi farsa e volontariato accademico con contratti risibili) condivido quello di Galli e la vignetta di Giannelli tratta dal Corriere della Sera del 1° dicembre 2010.
GT

dal Corriere della Sera del 1° dicembre 2010
“L´istruzione precaria. Lezioni di propaganda”, di CARLO GALLI da La Repubblica del 1° dicembre 2010
La via crucis della riforma Gelmini è terminata, con la sua approvazione alla Camera. Non è una riforma epocale, come sostiene la ministra, se non per le modalità con cui il Palazzo l´ha varata, contro la protesta – questa sì nuova, per l´imponenza della mobilitazione giovanile, macchiata da qualche violenza dei centri sociali – che ha pesantemente interessato le città del nord, del centro, del sud. Una riforma che passa con i voti in aula e, nelle piazze, con i colpi di manganello e di lacrimogeni, reali e simbolici. Altro non è, infatti, l´affermazione di Berlusconi che i giovani per bene sono quelli che stanno a casa a studiare, uno stereotipo reazionario dei tempi del Sessantotto, per di più sulla bocca di chi pare frequentare abitualmente non la gioventù studiosa, quanto piuttosto quella avvenente e compiacente. Continua a leggere→
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