Archivi tag: STEFANO LEPRI

“Una politica per creare lavoro” di Stefano Lepri da La Stampa del 21 gennaio 2013

Per limitare il numero di licenziamenti, per creare duraturi posti di lavoro, servirebbe proprio quello che nelle casse dello Stato italiano manca: un sacco di soldi. Nemmeno ci sono distanze enormi, tra le ricette che i partiti propongono in campagna elettorale. Il guaio è che al momento non tornano i conti perfino per coprire la pura emergenza, ossia la cassa integrazione. Continua a leggere

“Un pericoloso corto circuito” di Stefano Lepri da La Stampa del 10 novembre 2012

L’Europa piacerà sempre meno a quelli che dovrebbero essere i suoi cittadini, se continuerà a funzionare in modo tanto contorto. Forse il no ai fondi per l’Emilia terremotata era soltanto una mossa tattica all’interno di un arcano mercanteggiamento. Continua a leggere

“La solidarietà che serve all’Italia” di STEFANO LEPRI da La Stampa del 21 settembre 2012

Risanare l’Italia sarà un lavoro lungo, e il mondo non ci aiuta. Le nuove previsioni economiche approvate ieri dal governo sono onestamente cupe, una scelta di verità. Confermano che l’uscita dalla recessione è lontana; i primi segni di recupero li vedremo l’estate prossima. E’ purtroppo inevitabile che altri posti di lavoro spariscano. Continua a leggere

“Le ambizioni vanno realizzate” di STEFANO LEPRI da La Stampa del 25 agosto 2012

La canicola prosegue ma stiamo già cominciando a capire come sarà l’autunno. Sempre più i partiti reclameranno che solo un ritorno alla politica può ridare prospettiva al Paese; ognuno a suo modo chiederà di mettere più soldi nelle tasche della gente offrendo ipotesi vaghe su come trovarli. Nel frattempo, è probabile che l’economia seguiti a perdere colpi, e la disoccupazione ad aumentare. Continua a leggere

“Ma i sacrifici non sono stati inutili” di STEFANO LEPRI da La Stampa del 25 luglio 2012

Guardando solo un numero, quello spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi che ormai tutti conoscono, siamo tornati ai livelli che fecero cadere il governo Berlusconi, nel novembre 2011. Inutili allora tutti i sacrifici che il governo Monti ci sta facendo fare, andare in pensione più tardi, pagare l’Imu, i prezzi cresciuti a causa della maggiore aliquota Iva, i tagli alle spese che si sentiranno via via? Continua a leggere

“I tedeschi nella trappola” di STEFANO LEPRI da La Stampa del 23 luglio 2012

Invece di prendersela con i tedeschi, bisognerebbe paradossalmente – compatirli. I mercati finanziari li stanno attirando in una trappola. Più insistono che non saranno loro a pagare il conto per i Paesi deboli dell’euro, e più rischiano di andarsi a cacciare in una situazione in cui saranno costretti ad aprire il portafoglio sul serio. Continua a leggere

“Serve una prova di coraggio” di STEFANO LEPRI da La Stampa del 25 giugno 2012

Il guaio è che se gli altri non riusciranno a prendere decisioni efficaci, i cocci li dovrà rimettere insieme lui, subito dopo. Sulle spalle di Mario Draghi si ammassano compiti sempre più pesanti, il rischio di scontare anche gli errori altrui si fa forte. Continua a leggere

“Più poveri di 20 anni fa” di STEFANO LEPRI da La Stampa del 23 maggio 2012

Siamo più poveri di vent’anni fa: in media, il 4% di potere d’acquisto in meno per persona. I dati dell’Istat ieri non ci dicono soltanto che la grande crisi in corso dal 2007 ha colpito duramente l’Italia. Continua a leggere

“Non basta, lo Spread deve calare ancora”, di STEFANO LEPRI da La Stampa del 30 gennaio 2012

Il vertice europeo di oggi si impegnerà a mostrare che si fa qualcosa anche per la crescita economica. I fondi a favore dell’Italia sono una buona notizia. Continua a leggere

“Per crescere è vietato arroccarsi” di STEFANO LEPRI da La Stampa del 21 dicembre 2011

Si litighi pure, sulla riforma del mercato del lavoro; ma senza fabbricarsi bersagli di comodo. Ciascuna parte in causa deve spiegare che cosa propone di fare e perché. L’economia italiana soffre di una malattia grave, la produttività che non cresce: siamo incapaci di far sì che domani ci sia più ricchezza da spartire rispetto ad oggi. Inoltre, la nostra società sottoutilizza e scoraggia i giovani. Analisi della Banca d’Italia ipotizzano che esista un nesso tra i due problemi. Continua a leggere

“L’indirizzo sbagliato delle proteste”, di STEFANO LEPRI da La Stampa del 18 novembre 2011

Governo delle banche e dei banchieri, governo dei poteri forti, governo dei padroni: il paradosso della giornata di ieri è di aver ascoltato, contro il governo Monti, epiteti quasi identici dagli studenti di estrema sinistra nelle piazze e dai dirigenti della Lega Nord. Continua a leggere

“I tecnici contro la paralisi” di STEFANO LEPRI da La Stampa del 15 novembre 2011

Quando si forma un governo di tecnici si può coltivare l’illusione che finalmente siano i «migliori» a guidarci, o al contrario deprecare l’arrivo al potere di «non eletti». Meglio, in questi casi, diffidare delle retoriche. Continua a leggere

Draghi, il pragmatico ha convinto i tedeschi (STEFANO LEPRI)

di STEFANO LEPRI da La Stampa del 4 novembre 2011

Bel colpo per Mario Draghi: debuttare con una decisione rapida e coraggiosa, ottenendo l’appoggio unanime del consiglio Bce, tedeschi compresi. A suggerire un calo dei tassi nell’area euro erano il Fmi, l’Ocse, dietro le quinte anche gli Usa. Ma se non fosse riuscito a portare dalla propria parte anche il rappresentante della Bundesbank, forse il neo-presidente avrebbe preferito rinviare di un mese. Continua a leggere

Sovranità ridotta per salvarsi (STEFANO LEPRI)

di STEFANO LEPRI da La Stampa del 24 ottobre 2011

Ora sì che siamo sotto tutela. I Trattati europei non prevedono nessun «commissariamento» del governo di un Paese membro, ma ciò che è avvenuto ieri è quanto più si può fare in quella direzione. All’Italia si chiede di adottare entro i prossimi tre giorni le parti inascoltate della ormai famosa lettera inviata da Trichet e Draghi all’inizio di agosto.Volendo fare l’avvocato del diavolo, si potrebbe ribattere: gli altri Stati europei se la prendono con l’Italia perché non si sono riusciti ancora a mettere d’accordo su tutto il resto. Ma non è così. Continua a leggere

Perché nulla cambi in peggio (STEFANO LEPRI)

di STEFANO LEPRI da La Stampa del 21 ottobre 2011

Pareva impossibile, eppure è finita bene.
Una storia fatta di esitazioni e di veti, di ricatti e di maneggi sulla nomina del successore di Mario Draghi passato alla Bce. Continua a leggere

Il Paese che spreca giovani e donne (STEFANO LEPRI)

di STEFANO LEPRI da La Stampa del 6 ottobre 2011
Laureati che emigrano all’estero, lunghi anni di precariato, gli immigrati sfruttati e la zavorra della malavita. Ecco la radiografia di un’ economia malata che non cresce perché non aumenta la produttività

L’ Italia scoraggia le intelligenze, perché ha meno laureati degli altri Paesi avanzati, continua a produrne di meno, e non riesce nemmeno a dare un lavoro adeguato a tutti quanti, tanto che spesso i più brillanti vanno all’estero. L’Italia spreca energie di donne, perché troppe non lavorano rispetto agli altri Paesi avanzati; spreca le energie di molti giovani, costretti a lunghi anni di precariato con paghe magre e scarse prospettive di carriera. Continua a leggere