Archivi tag: Società

“L’AMACA” di MICHELE SERRA da La Repubblica del 9 febbraio 2013

Non era meglio la vecchia lotta di classe, piuttosto che il rancoroso e fragile borbottìo che ne ha preso il posto? Parlo della stonatissima polemica contro la figlia di Pietro Ichino, che ha il torto di lavorare (pensate che scandaloso privilegio!) in una casa editrice. Continua a leggere

“In cerca di una nuova normalità” di Gianni Riotta da La Stampa del 31 dicembre 2012

E se il 2013…? E se il 2013 non fosse «l’ultimo anno della crisi», e nemmeno «l’anno della ripresa», ma almeno «L’Anno Con Qualche +», il primo dal 2008 in cui cominciamo ad aggiungere il segno positivo davanti a qualche dato, in economia, lavoro, sviluppo? Continua a leggere

“L’AMACA” di MICHELE SERRA da La Repubblica del 30 dicembre 2012

Gli smodati “alimenti” (termine che, nell’occasione, diventa davvero ridicolo) alla signora Lario sono solo uno dei (tanti) effetti collaterali della smodata ricchezza del suo ex marito. Continua a leggere

“Precariato a vita per la Generazione Y” di Massimo Gaggi dal Corriere della Sera del 28 dicembre 2012

Non solo flessibili e disposti a vivere nella precarietà. Ai giovani della «generazione Y», i nati negli anni Ottanta e Novanta che faticano a mettere radici nel mondo del lavoro, viene chiesto sempre più spesso, almeno negli Stati Uniti dell’alta tecnologia, di adattarsi a una logica di cambiamento continuo in aziende con gerarchie ridotte al minimo i cui capi sentenziano che «una road map di tre mesi è l’unico orizzonte ragionevole se vuoi fare scelte sensate, in una realtà che cambia in fretta». Continua a leggere

“«La Natività ci insegna la fiducia nel futuro» Lo psicoanalista Ammaniti: solo un Paese che fa figli migliora se stesso” di Paolo Conti dal Corriere della Sera del 23 dicembre 2012

«La nascita che il Natale cristiano richiama ha un fortissimo carico simbolico anche per i non credenti. Indica l’ingresso di nuovi membri nel gruppo umano, cioè nel mondo. Dunque un avvenimento legato tanto all’idea complessiva di fertilità quanto alla capacità di una società di incrementarsi e di progettare un futuro. Cioè di immaginare che le generazioni in arrivo saranno in grado di migliorare il mondo così come lo conosciamo. Ragionando, possiamo capire perché la scarsa natalità italiana sia strettamente legata alla crisi economica che viviamo. L’Italia, in questo momento, sembra lontanissima dall’idea stessa di fertilità…». Continua a leggere

“Perché questi Tempi amari possono dare Frutti dolci” di BEPPE SEVERGNINI dal Corriere della Sera del 21 dicembre 2012

A Pisa, giorni fa, ho visto un documentario del regista Roan Johnson — italianissimo, nonostante il nome — intitolato «L’uva migliore», girato tra gli studenti dell’Università. Il titolo viene da una frase di Antonio, iscritto ad Agraria: «Quando la vite soffre, dà l’uva migliore».
È il riassunto drammatico, e la speranza inconfessabile, di una generazione. Questi tempi amari potrebbero dare frutti dolci.
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“Prigionieri del déjà vu” di FRANCESCO MERLO da La Repubblica del 12 dicembre 2012

Berlusconi è il carceriere dell´Italia perché la imprigiona dentro il déjà vu. Quando per esempio, al telefono del suo déjà téléphoné Belpietro, parla contro l´Europa, contro la Merkel e contro i mercati non c´è italiano che non sappia cosa sta per dire perché Berlusconi lo aveva già detto e tutti lo avevamo già sentito. Continua a leggere

“Apprendista per sempre” di Francesca V.* da La Stampa dell’11 dicembre 2012

L’Editoriale dei lettori de La Stampa

Sono una giovane donna in attesa del mio secondo figlio e lavoro da anni come apprendista commessa presso una catena di negozi di fama mondiale. Vorrei sapere se, con la nuova riforma sui contratti di apprendistato, ho delle speranze per essere assunta poi a tempo indeterminato. Continua a leggere

“L’ASCENSORE CHE NON SALE PIÙ” di DARIO DI VICO dal Corriere della Sera dell’8 dicembre 2012

L’abilità di Giuseppe De Rita nel produrre lessico serve a raccontarci meglio l’evoluzione della società italiana e quest’anno ci consegna il termine «smottamento». Il ceto medio che a spanne rappresenta il 60% delle famiglie sta subendo un netto declassamento, retrocede. Continua a leggere

“La paura ha i piedi nudi” di Massimo Gramellini da La Stampa del 6 dicembre 2012

Assetato di gesti di cuore, il mondo della Rete si era commosso per il video girato a Times Square da una turista: si vedeva un poliziotto newyorchese infilare degli stivali nuovi ai piedi nudi di un barbone. Continua a leggere

“Finale, una pietra a testa per ricostruire la torre caduta” di JENNER MELETTI da La Repubblica del 1 dicembre 2012

Il paese risveglierà la torre spezzata “Il nostro dna è in quelle ventimila pietre”
Finale Emilia: crollata con il terremoto, è stata recuperata dai volontari

NON ci sono bambini, nel cortile della scuola elementare Elvira Castelfranchi. Soltanto pietre, ma speciali. Mattoni di terracotta rossa, altri di argilla scura. Sono i venticinquemila pezzi di una torre che è stata buttata a terra dal terremoto ma che non vuole morire. «Sto solo dormendo, svegliatemi», c’era scritto nei cartelli. Continua a leggere

“Questo non è un Paese per malati” di Francesca Sforza da La Stampa del 22 novembre 2012

C’è qualcosa che non funziona in un Paese che costringe i propri malati a scendere in piazza per non essere abbandonati al loro destino. E che lascia in tutti quelli che aiutano, che accudiscono, che prestano il loro tempo all’assistenza, la sensazione di essere dalla parte sbagliata. Continua a leggere

“Cosa dobbiamo imparare dalla barista che ha spento le Slot” di BEPPE SEVERGNINI dal Corriere della Sera del 21 novembre 2012

Santa, no. Ma commendatore subito. Se l’onorificenza tardasse, attraverserò i quaranta chilometri di Nebraska padano che separano Crema da Cremona e recapiterò i miei omaggi a Monica Pavesi, la barista che ha spento le slot. Continua a leggere

“QUANDO LE SOCIETA’ POSSONO ESPLODERE” di GIOVANNI SARTORI dal Corriere della Sera del 20 novembre 2012

Se manca il lavoro, chi deve rimediare? Sembra ovvio: lo Stato. Ma lo Stato è già, di per sé, un colossale datore di lavoro. È anche, purtroppo, un cattivo datore di lavoro che spende male, che spende troppo e che, almeno da noi, è intriso di corruzione mafiosa e privata. Continua a leggere

“I PRINCÌPI DEL MONTISMO” di ILVO DIAMANTI da La Repubblica del 12 novembre 2012

È PASSATO un anno. Il premier Monti e il suo governo non sono più una novità e neppure un dilemma. Hanno assunto un profilo preciso: dal punto di vista del programma, dello stile di comunicazione, del disegno politico e istituzionale. Lo possiamo riassumere in una parola, ormai usata con una certa familiarità. Continua a leggere

Non è un Paese per giovani: «I potenti sono tutti over 50» di GIANNI PAVESE da l’Unità del 9 novembre 2012

Nei tempi della rottamazione, sono dati e parole da maneggiare con cura e perfino rispetto. Mal’Italia non è un paese per giovani né per donne: l’Eurispes conferma. L’Istituto di ricerca scatta una fotografia sulle classi dirigenti e «sul profilo del potere» nel nostro Paese. Continua a leggere

“L’AMACA” di MICHELE SERRA da La Repubblica dell’8 novembre 2012

Più o meno nelle stesse ore tre Stati americani (Washington, Maryland, Maine), la Spagna e la Francia hanno approvato o confermato provvedimenti che legalizzano le unioni tra persone dello stesso sesso. Continua a leggere

“Chi vuo’ fa’ l’americano?” di Massimo Gramellini da La Stampa del 2 novembre 2012

Romney dice che con Obama l’America rischia di fare la fine dell’Italia. Nel frattempo siamo noi a scimmiottare il peggio dell’America. Non bastava avere importato il lavoro precario e gli uragani. Ci mancava Halloween, la versione yankee dell’antica festa celtica di Capodanno (a proposito, auguri) che l’altra notte ha lasciato sul terreno una scia di morti, feriti e mani amputate dai petardi. Continua a leggere

“Caccia alle streghe contro la scienza” di Pierluigi Battista dal Corriere della Sera del 29 ottobre 2012

Davvero non si comprende la preconcetta ostinazione con cui in molti commenti si nega che nella sentenza di condanna dell’Aquila ai sei scienziati non circoli un venefico sentimento antiscientifico, una voglia di caccia alle streghe realizzata non con i roghi ma con più sottili strumenti giuridici. Continua a leggere

“Se il graffio della satira detta la linea politica” di STEFANO BARTEZZAGHI da La Repubblica del 19 ottobre 2012

«SONO le cose che gli dico sempre io». Questo l’sms con cui Linda Giuva ha commentato con Staino l’intervista in cui il vignettista si era appellato al marito di lei, D’Alema. Continua a leggere

“La dolce Sorpresa delle imprese al femminile” di MAURIZIO FERRERA dal Corriere della Sera del 2 ottobre 2012

Che cos’è la società Motech materna ma anche tecnologica

L’imprenditoria femminile è in rapida crescita in tutti i Paesi Ocse. Negli Stati Uniti le società con titolari donne sono ormai il 40% del totale, danno lavoro a 27 milioni di persone e generano più di un quinto del Pil. Continua a leggere

“IL PDL E LA POLITICA DEL SI SALVI CHI PUÒ” di PIERO IGNAZI da La Repubblica del 25 settembre 2012

Ineo-furbetti pidiellini del quartierino laziale vengono da lontano perché sono il prodotto di un modo di intendere la politica che si è affermato negli ultimi vent’anni. Una politica disinvolta e affaristica? In parte sì, ma solo in piccola parte. Continua a leggere

“C’ERA UNA VOLTA LO STATO SOCIALE” di ALBERTO ALESINA e FRANCESCO GIAVAZZI dal Corriere della Sera del 23 settembre 2012

In quarant’anni, dall’inizio degli anni Settanta ad oggi, l’aspettativa di vita alla nascita si è fortunatamente allungata, in Italia, di dieci anni: da 69 a 79 per gli uomini, da 75 a 85 per le donne. L’allungamento della vita si è anche riflesso in un aumento dell’aspettativa di vita a 65-67 anni, cioè al limite dell’età pensionabile: nel 1970 un sessantacinquenne maschio viveva in media altri 13 anni, oggi la media è diciotto; per le donne è salita da 16 a 22 anni. Continua a leggere

“Quelle (solide) aziende-comunità dove il leader è donna” di DARIO DI VICO dal Corriere della Sera del 21 settembre 2012

Le aziende-comunità (se il leader è donna). Le imprenditrici e i nuovi modelli di lavoro

Le imprenditrici, le piccole e medie imprese e i nuovi modelli di lavoro. Secondo uno studio, le aziende diventano comunità, con forti stimoli alla partecipazione, se il numero uno è una donna. Appaiono inoltre solide di fronte alla crisi e il confronto di fatturato e dipendenti registra una sostanziale tenuta. Continua a leggere

“Una serata d’evasione” di Johannes Bückler da http://www.noisiamobuckler.org

Non amo le rimpatriate.
Di solito si finisce per fare solo del pettegolezzo.
Ma sono istruttive, quello si e dell’evasione fiscale un’autentica fotografia a colori.
Perché fra tanta gente che le tasse le paga, c’è la solita parte, allergica e refrattaria al proprio dovere di cittadino. Continua a leggere