Archivi tag: Scuola

“LO SVILUPPO DELL’IGNORANZA” di GIAN ARTURO FERRARI dal Corriere della Sera del 30 gennaio 2013

La vergogna della mancata riforma elettorale non ha ostacolato un’abbondante fioritura di promesse sui provvedimenti da assumere all’indomani delle elezioni. Immediati, si dice, e draconiani. Continua a leggere

“Le prime due cose da fare per la scuola italiana” di Mila Spicola da L’Unità del 24 gennaio 2013

Su scala internazionale si è attivato negli ultimi anni, in campo educativo, un confronto tra le politiche scolastiche dei singoli paesi mirato al miglioramento globale in cui la scuola italiana si attesta su valori complessivi sotto la media. Continua a leggere

“Equità, la differenza tra destra e sinistra” di Nicola Cacace da l’Unità del 19 gennaio 2013

TUTTI PARLANO DI EQUITÀ, DOPO CHE IL PD NE HA FATTO TEMA CENTRALE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE. QUESTO PER ALMENO DUE MOTIVI, la misura crescente del livello italiano di diseguaglianza sociale e l’evidenza dei risultati internazionali che mostrano il successo dei Paesi a più alta eguaglianza. Continua a leggere

“Il concorso e l’occasione di cambiare nella scuola” di DARIO DI VICO dal Corriere della Sera del 17 dicembre 2012

Siamo il Paese con gli insegnanti più anziani. La quota italiana di docenti ultracinquantacinquenni è la più alta al mondo (dati dell’Ocse) e la causa è sin troppo facile da rintracciare: dal 1990 a oggi le cosiddette politiche di reclutamento degli insegnanti si sono attuate in maniera indiretta ovvero tramite graduatorie, diluizione dei pensionamenti e diffusione del lavoro temporaneo. Continua a leggere

“Il concorso della scuola, lotteria futuro” di Walter Passerini da La Stampa del 9 novembre 2012

Sembra una lotteria. E in tempi di crisi uno le prova tutte per il lavoro, compreso il gioco d’azzardo, che sta diventando la maggior in dustria nazionale. Il concorsone, stando alle cifre, è davvero un mostro mai visto, oltre ogni previsione. Alla prova, che scatterà nelle prossime settimane, ci sono 28 aspiranti per ciascun posto. Continua a leggere

“Dopo il sisma la normalità torna a scuola” di CLAUDIO VISANI da l’Unità del 18 settembre 2012

Ripartite le lezioni nei comuni emiliani colpiti dal terremoto. Strutture provvisorie per accogliere gli alunni degli istituti inagibili.«Ma ripartiamo»

A Finale Emilia sotto un tendone da circo, a Mirandola in un centro anziani, a Carpi nei locali della parrocchia, a Crevalcore in trasferta nei Comuni vicini, ma ieri la campanella è suonata per tutti nell’Emilia ferita dal terremoto del 20 e 29maggio. Continua a leggere

“Torna la prima dei bambini stranieri” di MICHELE BRAMBILLA da La Stampa del 12 settembre 2012

C’è anche qualche storia che finisce bene: la scuola più multietnica d’Italia, la statale «Lombardo Radice» di Milano, da oggi ha nuovamente la sua prima elementare. L’anno scorso era stata cancellata perché aveva «troppi stranieri». Un provvedimento che condannava di fatto la scuola, considerata un modello ben riuscito di integrazione, alla chiusura fra cinque anni. Continua a leggere

“Un quinto degli studenti abbandona. Ecco la vera sfida della scuola” di Isabella Bossi Fedrigotti dal Corriere della Sera del 3 settembre 2012

Spaventosi sono i dati dell’abbandono scolastico in Italia. Quasi il venti per cento — il 18,8 per la precisione — degli alunni delle scuole superiori abbandona gli studi o nemmeno si iscrive a un corso una volta terminata la terza media. Continua a leggere

“Un nuovo modello di crescita: meno finanza e più società” di MAURO MAGATTI dal Corriere della Sera del 26 agosto 2012

Il tema della crescita è, ormai da molti mesi, al centro del dibattito. Mentre, infatti, c’è un ampio consenso attorno all’idea che un ciclo storico sia terminato, assai minore è la convergenza attorno alle linee dello sviluppo futuro. Continua a leggere

“COSÌ VIENE UMILIATA L’ISTRUZIONE PUBBLICA” di NADIA URBINATI da La Repubblica del 5 luglio 2012

Il piano di tagli agli sprechi messo in cantiere dal governo Monti prevede alla voce scuola una ingiustificata partita di giro che toglie 200 milioni di euro alle istituzioni pubbliche per darli a quelle private. Continua a leggere

“La scuola non abbandoni i più deboli” di MARCO DE ROSSI-DORIA* da La Stampa del 24 giugno 2012

Caro direttore,
in pochi sanno che nel ministero dell’Istruzione c’è una meravigliosa biblioteca, che racchiude i tesori di 150 anni di scuola. Tra questi c’è un registro del 1944-45, di una scuola elementare di San Lorenzo, Roma. La maestra racconta nel diario di classe di tutti gli alunni che perde. Per fame, povertà, malattia. Della difficoltà di fare lezione d’inverno, con le finestre rotte dalle bombe. E della fatica di andare avanti tutti insieme. Continua a leggere

“Corsa contro il tempo nei paesi senza scuole” di Giusi Fasano dal Corriere della Sera del 15 giugno 2012

Errani: subito i lavori. I sindaci: ce la faremo

CENTO (Ferrara) — Una scuola elementare piccola piccola che non c’è più, settembre che bussa già alla porta e un rischio che si fa strada fra le macerie. «Il pericolo è che qualcuno ci dica “adesso si chiude”» riassume Silvia Costa, presidente del Comitato dei genitori. «Resistere, questo è il nostro grande sogno. Continua a leggere

“Che cosa resta di un anno di scuola” di ALESSANDRO D’AVENIA da La Stampa del 14 giugno 2012

Che cosa resta di un anno scolastico? Ci vuole coraggio per certe domande. Riassumere in poche battute quello che accade nel vorticoso spazio di 200 giorni è impossibile. Basta un anno scolastico perché ogni studente e ogni docente abbia materia sufficiente per uno o due romanzi. Credo sia la scuola ad avermi costretto a diventare scrittore, altrimenti sarei rimasto schiacciato da tutte le storie che ogni anno mi capita di attraversare, vivere, sfiorare. Continua a leggere

“Ricostruzione e identità Pd” di GIUSEPPE VACCA da L’Unità del 17 maggio 2012

Le turbolenze dell’economia mondiale e l’incertezza sul se e quali riforme si potranno varare in questo scorcio di legislatura fanno pensare che l’emergenza nazionale, da cui ha avuto inizio il governo Monti, non sarà superata con le elezioni del 2013. Continua a leggere

“Ma anche la scuola ha bisogno di leader” di ATTILIO OLIVA dal Corriere della Sera del 5 maggio 2012

Caro Direttore,
in marzo a New York ho partecipato al summit internazionale «Come formare gli insegnanti e far crescere school leaders per il XXI secolo». Erano presenti 15 ministri dell’Istruzione e 18 paesi. Le tesi centrali di Arne Duncan, Usa Secretary of Education, sono le seguenti: «Gli insegnanti non sono trattati come professionisti; non sono compensati o promossi sulla base del loro impegno. Continua a leggere

“IL GOVERNO DEI TAGLI INVESTA SULLA SCUOLA” di CHIARA SARACENO da La Repubblica del 30 aprile 2012

Dopo molti annunci, sta finalmente partendo la spending review. Ottimo se porterà a ridurre sprechi e a razionalizzare le spese. Se si passa dall´analisi della efficienza della spesa a quella delle priorità, tuttavia, le cose sono un po´ più complesse. Continua a leggere

“Se la cultura è la prima urgenza. La scommessa del ministro Fornero” di Paolo Conti dal Corriere della Sera del 23 aprile 2012

«Spesso nelle famiglie il desiderio di farsi la casa è forse più forte di costruire capitale umano a favore dei figli», ha detto Elsa Fornero parlando a Torino sabato scorso alla prima Conferenza regionale sulla scuola organizzata dalla Conferenza Episcopale. Il ministro del Lavoro ha aggiunto altri argomenti: «La priorità va invertita. Continua a leggere

“Profumo nella palude dell´Università” di TITO BOERI da La Repubblica del 15 marzo 2012

Un tecnico al governo diventa inevitabilmente un politico. Ma dovrebbe essere un politico che non ha l´ansia di essere rieletto. Che perciò guarda molto più in là delle prossime elezioni, preoccupandosi di lasciare in eredità al Paese riforme che daranno i loro frutti fra cinque, dieci, anche vent´anni. Continua a leggere

“Il mestiere del futuro? Il risolviproblemi” di Walter Passerini da La Stampa del 28 febbraio 2012

Secondo la strategia europea, nel 2020 dovremo avere il 40 per cento dei trenta-trentaquattrenni laureati o con istruzione universitaria. Francia e Regno Unito ci sono già arrivati. La media Ue è al 33 per cento. L’Italia dovrà conquistare un punto in più per ogni anno, per arrivare al 27% programmato, visto che ora siamo sotto il 20%. Continua a leggere

“Perché la scuola pubblica è pagata dalle famiglie?” di MARIAPIA VELADIANO da La Repubblica del 18 gennaio 2012

I CONTI DELLA SCUOLA PUBBLICA

Gentile ministro Francesco Profumo, si può far finta di niente. E lo stiamo facendo. C´è talmente tanto a cui pensare. Le parole di una crisi tremenda come questa si affollano in una gara cupa di drammaticità: disoccupazione, fallimento, crollo della Borsa, della capacità di lottare, della fiducia. Fine. La scuola qui non c´è. Orizzonte lontano dalla politica. Numeri di bilancio da tagliare. Continua a leggere

“Scuola, i tecnici sanno fare le nozze con i fichi secchi” di MARIO PIRANI da La Repubblica del 16 gennaio 2012

La caciara, abituale di questi tempi, nel mondo scolastico quest´anno stranamente si tace. Un silenzio sotteso alla sensazione che l´intervento inedito di un governo tecnico abbia introdotto un uso parco della protesta e una percezione più concreta dell´agire. O addirittura indotto al convincimento – in realtà errato – che un governo, chiamato al proscenio per evitare il fallimento finanziario ed economico del Paese, di nient´altro debba occuparsi. Continua a leggere

“Nel segno del meno. I fallimenti della Gelmini” di Manuela Ghizzoni per il Post del lettore

Post del lettore di Manuela Ghizzoni*

Meno, è questo il segno che contraddistingue la parabola del Governo Berlusconi che con l’ultimo voto di fiducia ha toccato il punto più basso. Meno sicurezza, meno risorse alle forze di polizia, meno lavoro, meno benessere, meno opportunità, meno sostegno alle famiglie, meno politiche per le piccole e medie imprese, meno diritti, meno pluralismo, meno democrazia, meno giustizia, meno welfare, meno ricerca, meno autorevolezza sullo scenario internazionale, meno risorse agli enti locali, meno coesione sociale, meno solidarietà, meno investimenti per energie rinnovabili, meno crescita e PIL, meno rispetto del territorio, meno moralità. Continua a leggere

Cambierà tutto non cambierà niente (ALESSANDRO D’AVENIA)

di ALESSANDRO D’AVENIA* da La Stampa del 20 ottobre 2011

In un vecchio film, che ho amato da bambino, un ragazzo scolasticamente demotivato, ma hacker motivatissimo, entra nel sistema informatico della scuola e modifica i voti della pagella e, in una catena di eventi imprevedibili, scatena una quasi Terza Guerra Mondiale. Continua a leggere

“Il paese dove Mao significa Maometto”, di MARIO PIRANI

MARIO PIRANI da La Repubblica del 26 settembre 2011

L´inizio dell´anno scolastico si è aperto con la riproposizione delle critiche a Mariastella Gelmini. Nella sostanza le polemiche vertono sui tagli che in gran parte, però, ricadono sulla manovra di bilancio e portano la firma di Tremonti. Comunque non vi è dubbio che lo stato della scuola sia nel complesso deplorevole soprattutto se sottoposto al confronto internazionale. Il modo come abitualmente se ne discute è, peraltro, ripetitivo e sostanzialmente inutile. Continua a leggere

“Apriamo il cantiere della speranza”,

MARCO ROSSI DORIA da La Stampa del 12 settembre 2011

Riaprono le scuole. Bisogna raccontare tutto quello che non va. Ma c’è anche da immaginare possibilità, sogni da costruire, speranze. Parlare di scuola oggi vuol dire immaginare una sua rinascita, un cambiamento. Del resto si apprende solo grazie ai cambiamenti. E se lo fanno i nostri ragazzi lo deve fare il Paese. Bisogna partire da una constatazione: non si può guardare alle generazioni future senza permetterne i sogni. Ed è la scuola ben fatta la prima sorgente di quei sogni. Ovunque nel mondo. Continua a leggere