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“Profumo nella palude dell´Università” di TITO BOERI da La Repubblica del 15 marzo 2012

Un tecnico al governo diventa inevitabilmente un politico. Ma dovrebbe essere un politico che non ha l´ansia di essere rieletto. Che perciò guarda molto più in là delle prossime elezioni, preoccupandosi di lasciare in eredità al Paese riforme che daranno i loro frutti fra cinque, dieci, anche vent´anni. Continua a leggere

“L’Italia non sa dare valore ai suoi laureati” di IRENE TINAGLI da La Stampa del 7 marzo 2012

Per tutti quelli che da tempo si accalorano nel dire quanto inutile sia la nostra università, gli ultimi dati dell’indagine Almalaurea potrebbero sembrare una conferma delle loro opinioni. Aumenta infatti il tasso di disoccupazione a un anno dalla laurea, sia per coloro che escono dalla triennale (dal 16% al 19%) che per quelli che hanno intrapreso la specialistica (dal 18% al 20%). Continua a leggere

“Il ruolo del sapere” di WALTER PASSERINI da La Stampa del 28 gennaio 2012

Si sa quanto Mario Monti sia «sgombro da pregiudizi ideologici» e sia incline all’approfondimento come freno al decisionismo, ma il suo «orientamento a superare il simbolismo» del valore legale dei titoli di studio e della laurea nulla ha potuto, per ora. Continua a leggere

“Capaci di formare bravi ricercatori ma non sappiamo evitarne la fuga” di Giovanni Belardelli dal Corriere della Sera del 28 dicembre 2011

Circa il 7% dei nostri dottori di ricerca (quasi 1.300 persone) va a lavorare all’estero.
La notizia si ricava da un’indagine condotta dall’Istat su un campione di oltre 18 mila giovani che hanno terminato il dottorato nel 2004 e nel 2006. È un dato che ci dice qualcosa di molto serio, cioè che il sistema universitario italiano spende somme non indifferenti per organizzare la formazione di alto livello dei giovani, appunto con i dottorati di ricerca. Continua a leggere

“Google investe, Nokia licenzia. Senza ricerca il vecchio Mondo affonda” di Edoardo Segantini dal Corriere della Sera del 25 novembre 2011

Colpisce la coincidenza di due notizie riportate dai giornali. Una riguarda i licenziamenti in corso nel gruppo Nokia-Siemens e la crescente aggressività dei cinesi Huawei e Zte negli apparati di telecomunicazione. L’altra riguarda Google X, il laboratorio in cui la società sta facendo ricerche apparentemente scollegate dal proprio business principale. Continua a leggere

“Nel segno del meno. I fallimenti della Gelmini” di Manuela Ghizzoni per il Post del lettore

Post del lettore di Manuela Ghizzoni*

Meno, è questo il segno che contraddistingue la parabola del Governo Berlusconi che con l’ultimo voto di fiducia ha toccato il punto più basso. Meno sicurezza, meno risorse alle forze di polizia, meno lavoro, meno benessere, meno opportunità, meno sostegno alle famiglie, meno politiche per le piccole e medie imprese, meno diritti, meno pluralismo, meno democrazia, meno giustizia, meno welfare, meno ricerca, meno autorevolezza sullo scenario internazionale, meno risorse agli enti locali, meno coesione sociale, meno solidarietà, meno investimenti per energie rinnovabili, meno crescita e PIL, meno rispetto del territorio, meno moralità. Continua a leggere

“IL NOBEL CARLO RUBBIA: «I NUOVI REATTORI SICURI? SOLO COSMESI»”, di Danilo Taino

Danilo Taino dal Corriere della Sera del 28 marzo 2011

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE BERLINO — La crisi di Fukushima non chiuderà l’era nucleare, secondo il Premio Nobel Carlo Rubbia. Apre però una fase nella quale le idee nuove per produrre energia avranno un impatto molto maggiore. Nel nucleare ma anche in campi alternativi: non tanto i soliti solare, vento, biomasse ma tecnologie nuove, mai pensate prima. Continua a leggere

“SE I GIOVANI FUGGONO DALLE UNIVERSITÀ”, di Tito Boeri

TITO BOERI da La Repubblica del 23 marzo 2011

Il ministro dell´Istruzione, Università e Ricerca è intervenuta più volte nelle ultime settimane sui mass media. In nessuna di queste occasioni ha ritenuto di commentare i dati sul forte calo delle immatricolazioni alle università italiane nel 2011-12. È un silenzio molto eloquente. Assieme ai suoi colleghi di governo, sembra intenzionata ad assecondare il disinvestimento in capitale umano che il nostro Paese sta inconsapevolmente compiendo. Continua a leggere

“Banda larga, l´ultima beffa 30 milioni spostati sulle tv”, di Agnese Ananasso

AGNESE ANANASSO da La Repubblica dell’11 marzo 2011
Finanziamenti prosciugati, si muovono le Regioni
Il Milleproroghe destina le risorse al digitale terrestre e li sottrae invece all´Internet veloce. Il Rapporto Riir: molte aziende sono escluse anche in centri vicini alle grandi città.

ROMA – Ora di pranzo, piatto di pasta fumante, squilla il telefono: è l´operatore della compagnia telefonica che propone un´offerta adsl imbattibile, con canone dimezzato per i primi sei mesi (poi chissà). Inutili i tentativi per spiegare che nella zona non c´è copertura e che i precedenti tentativi di collegarsi sono falliti. Finché l´operatore non si arrende dopo aver verificato che in effetti l´adsl si ferma al paese vicino… Continua a leggere

“PIÙ QUALIFICATI MA MENO OCCUPATI QUELLE COMPETENZE DA CAMBIARE”, di Carlo Formenti

Carlo Formenti dal Corriere della Sera del 10 marzo 2011

Il calo delle iscrizioni all’università italiana rilancia le preoccupazioni in merito alla nostra incapacità di formare un numero sufficiente di lavoratori attrezzati per l’economia del futuro, sempre più affamata di cervelli. Ma questa fame esiste davvero? A giudicare dal tasso di disoccupazione dei neolaureati è lecito dubitarne, almeno per il presente e, secondo alcuni economisti che parlano di sovrainvestimento in capitale intellettuale, il dubbio vale anche per il futuro. Continua a leggere

“STUDIARE È PIÙ UTILE CHE MAI”, di Irene Tinagli

IRENE TINAGLI da La Stampa del 9 marzo 2011

E’ già abbastanza difficile essere giovani e prendere decisioni sul proprio futuro. Lo è ancora di più in contesti in cui si ricevono informazioni confuse, superficiali, o addirittura sbagliate. Questo è, purtroppo, il contesto in cui vivono e devono prendere decisioni i giovani italiani. Un contesto incapace di guidarli ed informarli adeguatamente: solo così si spiega il significativo calo delle iscrizioni all’Università segnalato dagli ultimi dati Almalaurea. Continua a leggere

“Ma una buona istruzione non basta più”, di Paul Krugman

PAUL KRUGMAN da La Repubblica dell’8 marzo 2011
La tecnologia riduce la domanda di lavoratori ad alto tasso di preparazione

É una verità riconosciuta a livello universale: l´istruzione è la chiave per il successo economico. Tutti sanno che i mestieri del futuro richiederanno livelli il più possibile alti di abilità. Il fatto è che ciò che tutti sanno è errato. Il Times ha pubblicato un articolo sull´utilizzo sempre più diffuso di software per svolgere ricerche di tipo legale. Si è scoperto che i computer sono in grado di analizzare milioni di documenti, eseguire in economia una mansione che un tempo richiedeva un battaglione di avvocati. Continua a leggere

Merito e saperi

Il Post successivo con l’intervento di Alesina sul Sole di oggi mi ha indotto a riproporre una riflessione sullo stato di salute dell’Università nel nostro Paese che, anche dopo l’approvazione del Ddl Gelmini, non è destinato a migliorare (anzi, in conseguenza dei tagli del Governo, la situazione purtroppo peggiorerà ulteriormente). Partendo da una riflessione di carratere generale sul merito e il senso di comunità, Alesina ricorda l’interessante volume di Perotti, L’università truccata. Segnalo anche il libro Un paese di baroni, Ed. Chiarelettere, di Davide Carlucci e Antonio Castaldo. Continua a leggere

“L’arroganza sconfitta”, di Stefano Rodotà

STEFANO RODOTÀ da La Repubblica del 31 dicembre 2010

L´anno si chiude con un significativo segnale istituzionale e civile. Il presidente della Repubblica ha firmato la legge sull´università (non oso definirla “riforma”), e ciò conferma il suo scrupolo nell´esercizio del delicatissimo potere di dare il definitivo via libera alle leggi, sottolineando che nel testo approvato dal Parlamento non ha ravvisato «motivi evidenti e gravi per chiedere una nuova deliberazione alle Camere». Ha, però, accompagnato questa sua decisione con una lettera al presidente del Consiglio nella quale non solo si mette in evidenza che nella legge sono presenti “criticità” che dovranno essere affrontate e risolte, ma si richiama il governo all´osservanza di ordini del giorno approvati dal Senato «contenenti precise indicazioni anche integrative» su contenuti e risorse. Continua a leggere

“Ma un bambino è responsabilità”, di Elena Loewenthal e “Da Ronaldo a Elton John la famiglia su misura”, di Chiara Saraceno

Ho trovato i due articoli che propongo di seguito ricchi di emozioni, suggestioni, riflessioni, interrogativi, ma privi di una risposta. Non era peraltro il loro intento quello di fornire risposte soggettive a domande che coinvolgono la coscienza di ognuno, e anche la fede per i credenti. E forse anche per questa ragione la politica appare piuttosto afasica davanti a questioni che saranno sempre più le domande di questo secolo. Continua a leggere

“L´amaca”, di Michele Serra del 21 dicembre 2010

MICHELE SERRA da L’Amaca di Repubblica del 21 dicembre 2010

Domani tutti i nostri sguardi saranno puntati sulla manifestazione romana degli studenti, dei precari, dei ricercatori, in una sola parole dei giovani. Che sono compressi nella condizione dura, e innaturale, di non potere crescere economicamente e socialmente, con la prospettiva di campare da ragazzi, e di contare da ragazzi, anche quando saranno grandi. Continua a leggere

“Puntare sulle alte tecnologie è il futuro della nostra economia”, di Giulio Sapelli

GIULIO SAPELLI*, dal Corriere della Sera del 14 dicembre 2010

E’ urgente porsi la questione di come ricostituire la nostra economia, con la consapevolezza che probabilmente siamo giunti a un punto di non ritorno: a una recessione della produzione e dei servizi avanzati, all’industria che può mettere in pericolo l’esistenza stessa del patrimonio industriale di questo Paese, che è uno dei più importanti punti di riferimento manufatturieri d’Europa. L’Italia ha potuto salire alla posizione occupata nell’equilibrio instabile di potenza mondiale per via di sforzi inauditi che sono stati compiuti grazie a quattro fasci di forze economico-culturali alla cui estinzione in parte oggi assistiamo. Continua a leggere

“Solo la ricerca ci regala il futuro”, di Aldo Schiavone

Aldo Schiavone da La Repubblica del 15 ottobre 2010

C´è una logica implacabile all´opera, nella decisione del ministro Tremonti di negare i fondi per le carriere dei ricercatori universitari, e con questo di mettere in crisi l´intera riforma Gelmini. Ed è la medesima logica che affiora nella battuta da lui appena pronunciata – e mai, credo, smentita: «La cultura non si mangia». Continua a leggere

“Asilo politico”, di Massimo Gramellini

Dal Buongiorno di Massimo Gramellini, La Stampa del 14 settembre 2010

Basta, pietà, cambiate schema, evolvete verso forme di vita più complesse. Di che cosa di tratta? Ma del nuovo modo di concepire il dibattito politico e giornalistico in Italia. Il rimpiattino. Ultimo esempio ieri. Ministro Gelmini, cosa pensa di quella scuola pubblica di Adro che espone dappertutto il simbolo della Lega Nord? Risposta: vorrei che si polemizzasse anche quando nelle classi si utilizzano dei simboli di sinistra. Giusto, il primo studente che trova una foto di Marx o di Bersani sotto il banco è pregato di rivolgersi alla polizia. Ma cosa c’entra, adesso? Stiamo parlando della scuola leghista di Adro! Ed è tutto così. Se gli amici di Berlusconi ficcano il naso nei movimenti immobiliari di Fini, quelli di Fini si affannano a ricordare che Berlusconi comprò sottocosto la villa di Arcore. Continua a leggere