Prima apertura nella Chiesa “Diritti alle coppie gay”
IN CARICA dalla fine di giugno, il nuovo presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia è laureato, oltre che in teologia e filosofia, anche in pedagogia, e si vede.
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Prima apertura nella Chiesa “Diritti alle coppie gay”
IN CARICA dalla fine di giugno, il nuovo presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia è laureato, oltre che in teologia e filosofia, anche in pedagogia, e si vede.
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Quei tesori dispersi nelle ceneri da barbari senza spiritualità
TIMBUCTÙ è soprannominata “la Perla del Deserto”, non perché splende sotto il sole, ma perché conserva un tesoro: migliaia di manoscritti in arabo, in peul e in altre lingue, testi di teologia, storia, geografia, botanica, astronomia, musica, poesia ecc. Continua a leggere
ERA dai tempi lontani della Dc che il Vaticano non interveniva con tanta nettezza nella vicenda politica italiana. Mario Monti viene indicato dall’“Osservatore Romano” come il leader che oggi sarebbe in grado di corrispondere al bisogno di una “politica alta”. Continua a leggere
«La nascita che il Natale cristiano richiama ha un fortissimo carico simbolico anche per i non credenti. Indica l’ingresso di nuovi membri nel gruppo umano, cioè nel mondo. Dunque un avvenimento legato tanto all’idea complessiva di fertilità quanto alla capacità di una società di incrementarsi e di progettare un futuro. Cioè di immaginare che le generazioni in arrivo saranno in grado di migliorare il mondo così come lo conosciamo. Ragionando, possiamo capire perché la scarsa natalità italiana sia strettamente legata alla crisi economica che viviamo. L’Italia, in questo momento, sembra lontanissima dall’idea stessa di fertilità…». Continua a leggere
Nel messaggio del Papa per la Giornata della pace del 2013, reso noto in questi giorni, Benedetto XVI tocca temi che ha elaborato sulla scorta dei tanti impulsi che gli giungono nel suo ministero. Offre in poche pagine una splendida lettura spirituale del «beati i facitori di pace»: a questi — spiega il Papa — non viene chiesta un’azione in cambio di un premio, ma viene indicata una via della felicità. Continua a leggere
Si conclude oggi il sinodo dei vescovi della Chiesa cattolica per una evangelizzazione rinnovata nel mondo contemporaneo, un mondo che muta rapidamente e che richiede ai cristiani un «aggiornamento», per usare l’espressione coniata dal Papa del Concilio, Giovanni XXIII. Continua a leggere
Gli eventi strettamente legati al Concilio Vaticano II – e simbolicamente rappresentativi dell’insieme dei lavori, di tutto il travaglio precedente e della sua portata universale – occupano un periodo di tempo di sette anni, dall’annuncio ad opera di papa Giovanni il 25 gennaio 1959, alla solenne apertura l’11 ottobre 1962, fino alla conclusione presieduta da Paolo VI l’8 dicembre 1965. Continua a leggere
I pericoli e l’Illusione (Vinta) del Concilio
Nel cinquantesimo anniversario del Concilio ci avviamo verosimilmente verso
un ulteriore momento di confronto — tutto interno al mondo cattolico — fra progressisti e conservatori, cioè fra chi considera sempre più attuale quella mobilitazione di fede collettiva che il Concilio avviò; e chi considera invece necessario un anche crudo revisionismo delle scelte conciliari. Quanto è successo alla recente morte del cardinale Martini non fa prevedere nulla di nuovo. Continua a leggere
CON uno zelo tanto impareggiabile quanto prevedibile è cominciata nella Chiesa l’operazioneanestesia verso il cardinal Carlo Maria Martini, lo stesso trattamento ricevuto da credenti scomodi come Mazzolari, Milani, Balducci, Turoldo, depotenziati della loro carica profetica e presentati oggi quasi come innocui chierichetti. Continua a leggere
Se lo avesse voluto, magari attenuando qualche sua posizione riformatrice, avrebbe potuto varcare il soglio pontificio. Ma a Roma preferì Gerusalemme. E al potere, gli studi e la gente. Martini non è stato soltanto un grande arcivescovo di Milano, negli anni difficili del terrorismo e dello sgretolamento morale della Prima Repubblica. Continua a leggere
Il Papa in Emilia: non sarete soli. La visita nei luoghi del terremoto: «I vostri cuori sono senza crepe»
Una visita intima, affettuosa, quasi discreta. Benedetto XVI arriva nelle terre emiliane colpite dal terremoto scegliendo un piccolo paese in provincia di Modena, Rovereto di Novi. Lì c’è la chiesetta dalla facciata rosa e il campanile sghembo pericolante dove ha trovato la morte don Ivan Martini per portare in salvo la Madonnina. Ora la statua è lì, a fianco del Pontefice che dice ai terremotati: «Non siete e non sarete soli!». Continua a leggere
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Contrassegnato Gian Guido Vecchi, Politica, Religione, Società
Meglio una fede vivente che una fede coerente ma morta. Diceva così un mio amico. Per questo non c’è niente di strano nel fatto che ancora una volta si discuta, si cerchi di capire, si esibiscano debolezze dei cristiani. Continua a leggere
Dobbiamo ribellarci contro l’atroce consuetudine delle stragi di cristiani in molte parti del mondo. Dobbiamo smettere di condannarle senza reagire, di considerarle certo esecrabili ma quasi «normali» in Paesi dove le diversità di religione equivalgono a confini o alimentano inimicizie antiche. Continua a leggere
SE I DOGMI DELLA CHIESA NON CONVINCONO PIÙ
Un ampio studio dell´Università di Chicago spiega che la fede in Occidente va lentamente ma progressivamente diminuendo; che interessa soprattutto gli anziani e ben poco i giovani; che avanza sempre più in chi crede la figura di un Dio personale e su misura; e infine che la presenza della fede non è comunque trascurabile perché rimane ancora largamente maggioritaria, visto che i credenti sono maggioranza in 22 paesi su 30, e in 7, tra cui gli Usa, sono al di sopra del 50 per cento. Continua a leggere
È risorto, è veramente risorto

“Il giorno che celebra la vittoria dell’amore” di ENZO BIANCHI da La Stampa del 8 aprile 2012
In questi giorni di Pasqua emerge con forza la singolarità del cristianesimo tra tutte le religioni, ma emerge con forza anche ciò che nella fede cristiana appare uno «scandalo» e una «follia» per gli uomini religiosi e per quelli che si ritengono autosufficienti nel loro pensare. Continua a leggere
Se è vero che il Festival di Sanremo è una spia degli umori degli italiani, proviamo a vedere se il «caso Celentano» ha qualcosa da dirci. Continua a leggere
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Contrassegnato Mass-Media, MICHELE BRAMBILLA, Politica, Religione, Società
Le polemiche sul pagamento dell´Ici da parte della Chiesa cattolica lasciano riaffiorare un fascio di atteggiamenti antichi. Da un lato c´è l´impuntatura anticlericale, carica di pregiudizi e di non poca disinformazione; dall´altro, la chiusura a riccio del fronte clericale che vede nella semplice sollevazione della questione un´aggressione alla Chiesa come istituzione. Continua a leggere
La presenza di ministri cattolici ha suscitato interrogativi sulla laicità del nuovo governo Monti, nato tra grandi speranze e sostenuto da moltissimi consensi. La questione, però, non riguarda solo le fotografie dei nuovi ministri. In Italia, la Chiesa cattolica rappresenta una realtà profondamente radicata e il suo ruolo cambia nelle diverse situazioni storiche. Continua a leggere
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Il Post del lettore di Nicola Marino
Si è aperta, ufficialmente, la fase post-Berlusconi della politica italiana.
Sotto i durissimi colpi della speculazione finanziaria, anche l’ultima difesa sembra essersi sbriciolata, dopo aver resistito – incredibilmente – a spaccature interne alla maggioranza, scandali, inchieste giudiziarie, conflitti sociali di ogni genere. Continua a leggere
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di NATALE FORLANI* dal Corriere della Sera del 3 novembre 2011
Caro direttore, le aspettative mediatiche suscitate intorno al tema della possibile rinascita di un partito cattolico hanno sviato l’attenzione rispetto alle vere novità emerse nel seminario promosso dall’associazionismo di ispirazione cattolica che si è tenuto a Todi. Era dall’inizio degli Anni 70 che non si teneva, per iniziativa dei laici, un incontro di questa portata: 16 tra associazioni nazionali del lavoro e dell’impresa, movimenti religiosi, reti ecclesiali, 8 fondazioni culturali o di origine bancaria, 40 esponenti di rilievo del mondo accademico. Continua a leggere
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di VITTORIO EMANUELE PARSI da La Stampa del 25 ottobre 2011
Hanno suscitato nervosismo in Occidente le dichiarazioni del presidente del Consiglio Nazionale di Transizione (Cnt) libico, Mustafa Abdel Jalil, circa la volontà di fare della sharia «la fonte del diritto» per la nuova Libia. Del resto, il timore che nel mondo arabo alla colorata primavera rivoluzionaria dovesse seguire un grigio inverno islamista non ha mai davvero abbandonato i governi e le opinioni pubbliche occidentali. Continua a leggere
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di ENZO BIANCHI da La Repubblica del 22 ottobre 2011
In questi ultimi anni abbiamo più volte indicato non solo l´afonia dei cattolici in politica – la debolezza di rilevanza nella progettazione e nella costruzione della polis – ma anche le cause che l´hanno prodotta, tra cui l´intervento diretto in politica di alcuni ecclesiastici e la scelta di agire come un gruppo di pressione. Continua a leggere
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di AGOSTINO GIOVAGNOLI da La Repubblica del 18 ottobre 2011
La crisi italiana è troppo grave: serve un governo più forte e con una partecipazione più larga. Così il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, ha concluso (a nome di tutti) l´incontro delle associazioni cattoliche che si è svolto a Todi. Forse non proprio tutti i partecipanti condividono questa posizione, ma unanime è la convinzione da cui scaturisce: la gravità della situazione italiana è stata sottolineata da tutti, così come l´urgenza di affrontarla efficacemente e rapidamente. Continua a leggere
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PAOLO FRANCHI dal Corriere della Sera del 30 settembre 2011
Non porta lontano polemizzare su chi sia il principale destinatario delle dure accuse del cardinal Bagnasco, Silvio Berlusconi, come pare evidente, o piuttosto il ceto politico nel suo complesso. Anche perché il presidente della Cei ha lasciato intendere qualcosa di più significativo della condanna, pure importantissima, di «stili di vita difficilmente compatibili con la dignità delle persone e con il decoro delle istituzioni e della vita pubblica». In sintesi estrema. Continua a leggere
BARBARA SPINELLI da La Repubblica del 27 settembre 2011

Parlando in nome della Chiesa italiana, il cardinale Bagnasco ha usato parole molto chiare, ieri, davanti al Consiglio permanente dei vescovi. Il nome del presidente del Consiglio non viene fatto, ma è di Berlusconi che parla: quando denuncia «i comportamenti licenziosi e le relazioni improprie», quando ricorda il «danno sociale (che essi producono) a prescindere dalla loro notorietà». Continua a leggere
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