Archivi tag: MIGUEL GOTOR

“IL PD DOPO LO TSUNAMI” di MIGUEL GOTOR da La Repubblica del 25 maggio 2012

Il partito democratico ha vinto queste elezioni amministrative, ma… Ma da questo dato bisogna cominciare a ragionare, evitando di sopravvalutare le dimensioni del successo e soffermandosi sul contesto in cui esso è maturato e sulla fluidità del suo valore politico. Continua a leggere

“L´ELETTORATO RIFORMISTA E I SACRIFICI DEL PD” di MIGUEL GOTOR da La Repubblica del 10 maggio 2012

Il Partito democratico ha buone ragioni per ritenersi soddisfatto dei risultati di questa prima tornata delle amministrative. E la questione non riguarda tanto il successo elettorale che apparirà più chiaramente tra due settimane, quando la logica dei ballottaggi premierà in prevalenza i suoi candidati o quelli della coalizione di centrosinistra di cui fa parte. Continua a leggere

“La Resistenza da difendere” di MIGUEL GOTOR da La Repubblica del 25 aprile 2012

Il 25 aprile di quest´anno desideriamo celebrare il sangue versato dai vincitori e ricordare, accanto alla memoria e alla letteratura della Resistenza, anche la storia e la politica del movimento partigiano. Non solo, dunque, gli immaginifici sentieri dei nidi di ragno percorsi da piccoli maestri come il partigiano Johnny, ma i viottoli di montagna battuti 67 anni fa da uomini in carne e ossa come Arrigo Boldrini, Vittorio Foa, Sandro Pertini e Paolo Emilio Taviani. Continua a leggere

“IL PD ALL’ESAME DEL RIFORMISMO” di MIGUEL GOTOR da La Repubblica del 3 marzo 2012

DOPO il governo Monti nulla sarà come prima, cantilenano i gattopardi italiani. Dal momento che siamo un Paese gerontocratico dobbiamo però chiederci a quale “prima” si vuol fare riferimento. L´impressione è che ci sia in giro una gran voglia di riesumare un reperto archeologico, gli anni Settanta, con il suo inevitabile rosario di citazioni pasoliniane: a destra l´antagonismo è ridotto a terrorismo in base a un´inedita strategia del rancore, mentre tra i radicali il movimento No Tav è cavalcato per nuocere al Partito democratico, all´eterno grido del tradimento a sinistra. Continua a leggere

“Gli stereotipi dei tecnici” di MIGUEL GOTOR da La Repubblica del 7 febbraio 2012

Ancora un inciampo comunicativo, l´ennesimo, da parte del governo sul tema del lavoro. Questa volta è toccato al ministro dell´Interno, Anna Maria Cancellieri, sentenziare che i giovani italiani pretenderebbero il posto fisso per continuare a stare «accanto a mammà». Continua a leggere

“I PRIVILEGI DELLA CHIESA E L´AMBIGUITÀ DELLA LEGGE”, di MIGUEL GOTOR da La Repubblica del 18 dicembre 2011

Le polemiche sul pagamento dell´Ici da parte della Chiesa cattolica lasciano riaffiorare un fascio di atteggiamenti antichi. Da un lato c´è l´impuntatura anticlericale, carica di pregiudizi e di non poca disinformazione; dall´altro, la chiusura a riccio del fronte clericale che vede nella semplice sollevazione della questione un´aggressione alla Chiesa come istituzione. Continua a leggere

“Le lacrime di Balotelli”, di MIGUEL GOTOR da La Repubblica del 16 novembre 2011

Ieri la nazionale di calcio è stata ricevuta al Quirinale e Mario Balotelli, con i passi incerti di un gigante buono, si è avvicinato a Giorgio Napolitano e gli ha stretto la mano biascicando un «grasie» dall´inconfondibile accento bresciano. Poi si è voltato e lo scatto è riuscito a cogliere lo sguardo umido di emozione in cui, per un attimo, non è baluginato il milionario «super Mario» di oggi che trionfa negli stadi d´Europa, ma l´irrimediabile sofferenza di un bambino di ieri, nato a Palermo, abbandonato in fasce dai genitori ghanesi e cresciuto in provincia di Brescia grazie al calore della sua nuova famiglia adottiva. Continua a leggere

“IL PREZZO CHE PAGHIAMO” di MIGUEL GOTOR da La Repubblica dell’8 novembre 2011

Berlusconi si muove sull´orlo del baratro e nelle ore decisive incontra a Milano i figli e il fido Confalonieri, la famiglia e l´azienda, a ribadire la matrice privatista della sua gestione della cosa pubblica. Non sappiamo quando, ma l´albero di Berlusconi cadrà di schianto e le borse voleranno. Continua a leggere