Archivi tag: MICHELE BRAMBILLA

“Giustizia a tentoni” di Michele Brambilla da La Stampa del 29 gennaio 2013

C’è un filmato che riprende l’ex ministro Gianni De Michelis mentre, ai poveri ingenui che ricercano la verità su Ustica, risponde così: «Capisco la passione che ci mettete, ma è una passione mal spesa». Continua a leggere

“Il male oscuro dopo il terremoto” di Michele Brambilla da La Stampa del 20 dicembre 2012

Chi, uscendo dall’autostrada a Modena, salisse su nella Bassa fino a Mirandola, passando per Carpi Medolla e Cavezzo, e magari devian do anche verso Finale San Felice e Rovereto sul Secchia, non avrebbe l’impressione di attraversare una terra che, se non la fine del mondo, la fine di un mondo l’ha già vissuta, e solo sette mesi fa. Continua a leggere

“Politica, ritorno al passato” di Michele Brambilla da La Stampa dell’8 dicembre 2012

In una settimana il centro del dibattito politico si è spostato da Matteo Renzi, 37 anni, a Silvio Berlusconi, 76. Il sindaco di Firenze aveva perso le primarie, ma per mesi aveva tenuto l’attenzione di tutti fissa sul cambiamento, sul rinnovamento. Sul futuro. Continua a leggere

“La controriforma” di Michele Brambilla da La Stampa del 14 novembre 2012

Solo in Italia poteva succedere una cosa paradossale come quella che è accaduta ieri, quando il Senato ha approvato un emendamento presentato da Lega e Api per stabilire che la diffamazione a mezzo stampa va punita col carcere. Continua a leggere

“Le Regioni e la crisi morale” di MICHELE BRAMBILLA da La Stampa del 17 settembre 2012

In queste settimane gli scandali – che da noi sono di routine: gli italiani, diceva Flaiano, sono mossi da uno sfrenato bisogno di ingiustizia – riguardano due amministrazioni regionali: quella del Lazio, dove l’ex capogruppo del Pdl è accusato di aver fatto sparire qualche milione, e quella della Lombardia, dove si sta arricchendo di nuovi capitoli il tormentone Daccò-Formigoni. Continua a leggere

“Torna la prima dei bambini stranieri” di MICHELE BRAMBILLA da La Stampa del 12 settembre 2012

C’è anche qualche storia che finisce bene: la scuola più multietnica d’Italia, la statale «Lombardo Radice» di Milano, da oggi ha nuovamente la sua prima elementare. L’anno scorso era stata cancellata perché aveva «troppi stranieri». Un provvedimento che condannava di fatto la scuola, considerata un modello ben riuscito di integrazione, alla chiusura fra cinque anni. Continua a leggere

“Il rischio di sottovalutare un allarme” di MICHELE BRAMBILLA da La Stampa del 9 maggio 2012

C’ è una certa sottovalutazione dell’attentato all’amministratore delegato dell’Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi. La notizia è spesso relegata in seconda o terza fila. Sbaglieremo, ma ci pare non sia stata colta la gravità dell’accaduto. Continua a leggere

“Lo Stato del buon senso” di MICHELE BRAMBILLA da La Stampa del 5 maggio 2012

Abituati come siamo a ragionare più con la pancia che con la testa, anche sulla questione delle tasse stiamo passando rapidamente da un estremo all’altro. Fino a pochi mesi fa, la categoria dei piccoli imprenditori era vista in blocco come un’associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale. Continua a leggere

“La verità storica non basta lo Stato apra i suoi archivi”, di MICHELE BRAMBILLA da La Stampa del 15 aprile 2012

Milani della Casa della Memoria: “Ridicolo che a pagare saremo noi”

Il presidente ha appena finito di leggere la sentenza e nell’aula della Corte di assise di appello Manlio Milani è fermo in piedi, in silenzio, lo sguardo fisso nel vuoto, le mani giunte come fosse in preghiera. Ha 73 anni e da 38 si batte perché vengano assicurati alla giustizia i mostri che si portarono via sua moglie, Livia Bottardi, che di anni ne aveva 32. «Partecipai alla prima manifestazione un mese dopo la strage, a Carrara – racconta – Da allora non ho mai smesso di fare tutto il possibile per arrivare alla verità». Dieci anni fa ha fondato, con altri, la Casa della memoria. Continua a leggere

“Dove sbaglia Adriano” di MICHELE BRAMBILLA da La Stampa del 20 febbraio 2012

Se è vero che il Festival di Sanremo è una spia degli umori degli italiani, proviamo a vedere se il «caso Celentano» ha qualcosa da dirci. Continua a leggere

“Il moralismo trasversale” di MICHELE BRAMBILLA da La Stampa del 10 febbraio 2012

Come ricordo spesso su questo blog con post e articoli, nelle università italiane il merito e il talento spesso non sono premiati, anzi, vengono sviliti. Assistiamo a carriere velocissime di persone legate a baroni e baronetti che presentano curriculum piuttosto deboli (Edward C. Banfield avrebbe potuto coniare la nuova definizione di ‘familismo accademico’). Di recente una polemica ha riguardato anche l’ateneo della mia città, per la rapidissima carriera del figlio dell’ex Rettore. Da quello che ho letto comprendo perché abbia sollevato qualche perplessità, ma non ho gli strumenti per esprimermi e valutare questo caso. In generale però, su come non funziona l’università italiana, invito alla lettura di “Un Paese di Baroni”, libro inchiesta curato da Davide Carlucci e Antonio Castaldo, edizione Chiarelettere, dicembre 2008. L’ho recensito anche io qui.
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“Il doppio volto della Lega garantista a giorni alterni” di MICHELE BRAMBILLA da La Stampa dell’11 gennaio 1012

La giornata di ieri ci ha regalato un meraviglioso spaccato di come è intesa nel nostro Paese la questione morale. Dunque: in nome appunto della questione morale, la Lega Nord ha votato a favore dell’arresto del deputato del Pdl Nicola Cosentino, che la Lega stessa aveva fino a pochi mesi fa più volte salvato dall’arresto medesimo in nome della battaglia contro il moralismo giustizialista. Continua a leggere

“Il partito degli smemorati” di MICHELE BRAMBILLA da La Stampa del 19 dicembre 2011

È ricomparso ieri il più importante dei ministri del governo Berlusconi, Giulio Tremonti. Intervistato su Rai Tre da Lucia Annunziata, ha criticato la manovra del governo Monti: «Troppe tasse, pochi tagli alla spesa pubblica e niente per la crescita», ha detto in sintesi. Continua a leggere

La crescita delle poltrone (MICHELE BRAMBILLA)

di MICHELE BRAMBILLA da La Stampa del 15 ottobre 2011

Il governo è stato di parola: appena ottenuta la fiducia alla Camera, ha varato gli annunciati provvedimenti per la crescita. Crescono infatti le poltrone del governo medesimo: ce ne sono tre nuove, due da viceministro e una da sottosegretario. Inutile aggiungere «a chi» tali poltrone siano andate: i due nuovi viceministri sono deputati che avevano appena votato la fiducia. Continua a leggere